Il profumo del tè alla cannella - Teatro Stanze Segrete (Roma)

Scritto da  Michela Staderini Sabato, 16 Novembre 2013 

Dal 12 al 17 novembre. Dopo il successo della scorsa stagione è di nuovo in scena a Roma, nell'intimo Teatro-salotto Stanze Segrete, “Il profumo del tè alla cannella”, scritto da Arianna Di Pietro e liberamente ispirato al romanzo della giornalista e attivista siriana Yazbek Samar. Una madre e una figlia, durante i preparativi per le nozze di quest'ultima, aprono le loro anime e, nell'intimità dell'hammam, si confrontano e si confidano, tra risate e lacrime, arrivando a rievocare dal passato un amore saffico proibito e assoluto. “Il profumo del tè alla cannella” è uno spettacolo al femminile, delicato e originale, che parla d'amore, di desiderio e di donne, evocando l'ammaliante fascino dei profumi e dei sapori d'Oriente.

  

 

 

 

 

La compagnia Diritto e Rovescio presenta
IL PROFUMO DEL TE' ALLA CANNELLA - I SAPORI DELL'EROS
di Arianna Di Pietro
con Giulia Adami, Anna Graziano, Arianna Di Pietro, Elisa Pavolini
regia Annalisa Biancofiore
luci Claudio Amadei
aiuto regia Marta Marsili
scenotecnica Alessandro Bocchino
sartoria Rachele Bartoli

 

 

A via della Penitenza, una stradina nel cuore di Trastevere al riparo dalla movida notturna romana, dietro un portoncino si cela il Teatro Stanze Segrete. È un ambiente intimo, suggestivo, poco più grande di un salotto di casa. Ci sono sedie drappeggiate di bianco, teli leggeri a separare gli ambienti, luci calde e un profumo di spezie che invade la stanza. Niente potrebbe essere più adatto per accogliere e ambientare “Il profumo del tè alla cannella – I sapori dell'Eros”, spettacolo scritto da Arianna Di Pietro e liberamente ispirato al romanzo della giornalista siriana Samar Yazbek, di nuovo in scena nel piccolo teatro romano dopo il successo della scorsa stagione.

 

Siamo in un hammam della Damasco moderna e qui, tra bagni profumati e tè alla cannella, si svolge il rito nuziale di Naja, giovane sedicenne innamorata e piena di domande. Accanto a lei c'è Hanan, sua madre, che la accudisce e prepara per il matrimonio imminente. Immerse nei vapori profumati e inebrianti dell'hammam, mamma e figlia si raccontano e confrontano, ridono e si commuovono, si confidano come due amiche, in un'atmosfera sempre più intima. Tra un ricordo, una domanda e una confidenza, Hanan arriva ad aprire il proprio cuore alla figlia come non aveva mai fatto, svelandole il segreto che da sempre custodisce: il suo amore per Alia, la sua serva in gioventù. Alia: l'amore proibito, romantico, carnale, tenero, sensuale, totalizzante. Alia, la donna amata e poi allontanata per paura e per non deludere le aspettative materne e familiari. Alia, che rappresentava un mondo lontano, diverso, nuovo, la libertà. Alia: amata segretamente e mai dimenticata, il cui ricordo è ancora un dolore per Hanan, una ferita mai rimarginata.

 

Il bel testo di Arianna Di Pietro parla quindi d'amore. Di amore universale. Quello tra madre e figlia o tra donna e donna... ma che potrebbe anche essere tra uomo e donna, o tra uomo e uomo, o tra padre e figlio. Perché, nel pensiero e nell'intenzione dell'autrice, l'amore è solo uno.
Se l'amore è uno e vale per tutti, sul piano narrativo la storia qui però si sdoppia: da un lato viene presentato l'intenso rapporto tra una madre e una figlia, fatto di confidenze, autoironia, risate e chiacchiere, mentre dall'altro, grazie a continui flashback, c'è il racconto di una storia d'amore omosessuale. L'occasione è poi anche un pretesto per presentare la condizione delle donne, siriane e non, le difficoltà nel rompere un silenzio in un contesto culturale ancora difficile, gli obblighi, le convenzioni sociali e i doveri. Tutto è sempre raccontato con toni intensi, personali e intimi.

 

Sul palco le quattro attrici della compagnia Diritto e Rovescio, Giulia Adami, Arianna Di Pietro, Anna Graziano e Elisa Pavolini, provano a infondere delicatezza e intensità ai diversi personaggi (madre e figlia da una parte, madre da giovane e serva dall'altra).

 

Lo spazio scenico, grazie alla suggestiva e ben riuscita soluzione della regista Annalisa Biancofiore, è diviso in due parti. Frontali, davanti al pubblico, si muovono la madre e la figlia nell'hammam: è l'oggi, la realtà, la vita. Lateralmente, al di là di un'evanescente garza bianca che le vela, si animano invece le scene della madre da giovane e della sua amata serva, in un susseguirsi di flashback, prima giocosi e sensuali poi drammatici e duri: è il passato, il ricordo, il sogno, il rimpianto.

 

Lo spazio piccolo e il posizionamento delle attrici quasi a livello del pubblico seduto in sala, se da un lato assicurano un'atmosfera intima e “vicina”, dall'altro rendono però purtroppo difficile la visione. E, nonostante i riflessi negli specchi aiutino in parte e aggiungano fascino, l'immedesimazione nello spettacolo a tratti risulta difficile proprio a causa della scarsa visibilità.

 

Il rito del tè alla cannella, che nella tradizione siriana viene realmente servito alla sposa e alle sue ospiti durante l'hammam come atto propiziatorio e di purificazione, fa da trait d'union tra le scene di Hanan e Naja che nel presente lo bevono nell'hammam e quelle tra Hanan e Alia che nel passato lo gustano giocando nude nella sala da bagno.

 

Sarebbe particolare l'idea – tra l'altro già immaginata e auspicata da parte del pubblico in sala - di offrire un piccolo assaggio di tè alla cannella anche agli spettatori, già trasportati nell'atmosfera grazie al profumo speziato e invitante nell'aria... Potrebbe essere un suggerimento per le prossime repliche!

 

"Il profumo del tè alla cannella" è la seconda tappa ideale del viaggio dell'autrice Arianna Di Pietro, già iniziato con “Le mille e una notte”, ne "I sapori dell'Eros", per risvegliare i desideri assopiti dell'amore attraverso le più sensuali essenze orientali.

 

 

Teatro Stanze Segrete - via della Penitenza 3, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6872690 – 3889246033
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 19
Biglietti: intero 13 euro, ridotto 10 euro (tessera associativa 3 euro)
Apertura botteghino ore 18.30 – Prenotazione telefonica consigliata

 

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Arianna Di Pietro
Sul web: www.stanzasegrete.it

 

 

 

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