Il più bel secolo della mia vita - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Scritto da  Martedì, 22 Dicembre 2015 

Dal 16 dicembre al 3 gennaio, tra risate e momenti toccanti, al Teatro Piccolo Eliseo è possibile, per tutti noi "N.N.", cercare di riscoprire le nostre origini nella commedia "Il più bel secolo della mia vita", scritta e diretta da Alessandro Bardani e Luigi Di Capua, con protagonisti Giorgio Colangeli, Francesco Montanari e Maria Gorini.

 

IL PIÙ BEL SECOLO DELLA MIA VITA
scritto e diretto da Alessandro Bardani e Luigi Di Capua
con Giorgio Colangeli e Francesco Montanari
e con Maria Gorini
scene Gaspare De Pascali
aiuto scenografo Emanuela Netta Brandizzi
costumi Laura Di Marco
musiche Deserto Rosso e Vittorio Giannelli
foto di scena Alessandro Montanari
una produzione Casanova Teatro in collaborazione con Razmataz

 

Basato su una premessa (sorprendentemente) vera, "Il più bel secolo della mia vita" trae spunto dal fatto che in Italia i figli non riconosciuti alla nascita non possono venire a conoscenza dell'identità dei propri genitori naturali se non dopo aver compiuto il secolo di vita. Attualmente, dunque, a circa 400.000 persone è di fatto negata la possibilità di conoscere le proprie origini biologiche, con tutti i risvolti, pratici e umani, del caso: non soltanto non possono portare un fiore sull'eventuale tomba materna o paterna ma, non avendo contezza della storia medica della famiglia biologica, possono inconsapevolmente correre il rischio di trasmettere malattie ereditarie ai propri figli.

Per fortuna una legge in questo momento in discussione al Senato mira a rimediare a questa inutile e rischiosa limitazione, contro la quale ha combattuto per l'intera vita Giovanni (Francesco Montanari), un 34enne ossessionato dall'idea di vedersi riconosciuto il basilare diritto di sapere chi sia la propria madre biologica. Opposto è invece il punto di partenza di Gustavo (Giorgio Colangeli), 99enne che, pur essendo tra i pochi a poter "fregare" quella legge insensata, non sembra particolarmente interessato alle proprie origini. Dopo uno sciagurato incontro, tra i due s'instaura un rapporto di amicizia che ha più di qualche accenno a quello tra un padre e un figlio, anche se con una gustosa variante, che vede contrapposti un giovane "vecchio" (nel modo di pensare e agire) a un vecchio "giovane".

I due protagonisti sono, così, spassosi nei loro scambi (anche se talvolta, in effetti, sono un po' gratuiti e non hanno altro scopo che l'immediata risata del pubblico), ma anche sufficientemente complessi da consentirci di immedesimarci ora nell'uno ora nell'altro e di provare genuino interesse nei confronti delle loro diverse solitudini e del rispettivo modo di affrontarle. Loro contraltare è Maria Gorini, che interpreta la fidanzata di Giovanni in un rapporto messo a dura prova dall'ossessione di lui. Lei è la "normale", quella che i propri genitori li conosce e (per questo motivo?) più equilibrata.

La regia è agile, fresca e dà la giusta importanza ai momenti che contano; i tre interpreti fanno il resto in una commedia la quale, con leggerezza, ci fa conoscere due solitudini che, incontrandosi, si fanno meno amare.


Teatro Piccolo Eliseo - via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20; mercoledì 4 novembre ore 20; mercoledì e domenica, ore 16
Biglietti: intero 20 €, under 26/over 65/convenzioni 18 €, possessori Eliseo Card 16 €

Articolo di: Pietro Dattola
Grazie a: Maria Letizia Maffei, Ufficio Stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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