Il più bel secolo della mia vita - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Sabato, 14 Marzo 2015 

L'incontro tra Giovanni e Gustavo, due N.N. rispettivamente di 30 e 99 anni, dà vita ad una commedia sul loro divertente, ironico e dissacrante viaggio alla ricerca delle proprie origini. Il testo racconta, con toni caustici e amari, come in Italia sia ancora in vigore l’antiquata normativa che impedisce ai figli non riconosciuti di venire a conoscenza della loro storia preadottiva e dell’identità della madre naturale fino al compimento del centesimo anno di età. In scena dal 10 al 29 marzo al Teatro della Cometa, Giorgio ColangeliFrancesco Montanari con la regia degli stessi autori Alessandro Bardani e Luigi Di Capua.

 

Casanova Teatro presenta
IL PIÙ BEL SECOLO DELLA MIA VITA
scritto e diretto da Alessandro Bardani e Luigi Di Capua
collaborazione al testo Vita Rosati
interpreti Giorgio Colangeli e Francesco Montanari
con Maria Gorini
scene Emanuela Netta Brandizzi
costumi Laura Di Marco
luci Marco Laudando
musiche originali Deserto Rosso e Vittorio Giannelli
produzione esecutiva Marco e Matteo Morandini
foto Alessandro Montanari
ufficio stampa LeStaffette
in collaborazione con Razmataz



Nel nostro paese esiste una legge, tuttora in vigore e unica in Europa, che vieta ai figli non riconosciuti alla nascita, detti in gergo "N.N.", di venire a conoscenza dell'identità dei genitori naturali se non dopo aver compiuto 100 anni. Tre anni fa la Corte Europea ha sentenziato che l’articolo 28 della legge n.184/1983 calpesta due diritti fondamentali dell’uomo: il diritto alla conoscenza della propria identità personale e il diritto alla salute, poiché non permette di prevenire alcuna patologia di carattere ereditario. Questo spunto di partenza dà origine alla vicenda e innesca la drammaturgia.

Due fratelli di culla, così come si chiamano in scena, Giovanni e Gustavo, 30 e 99 anni rispettivamente, non conoscono la mamma, Giovanni in particolare è proprio curioso di sapere chi fosse. Di qui lo spettacolo, come un continuo susseguirsi di sketch a più riprese, pone a confronto le due generazioni: da un lato il giovane con le incertezze, le paure, le inquietudini di fronte alla vita che lo attende e alle maggiori responsabilità che l'avere accanto una compagna può comportare; dall'altro l’anziano navigato e vedovo, attratto da sempre dalle donne, amante del McDonald’s, attivo sui social-network come Instagram, intento a chattare con il suo Iphone. Confronto decisamente impegnativo quello tra un burinaccio romano e un ragazzo raffinatino e schifiltosetto della buona società.

Gustavo, alla soglia del centesimo anno, organizza una festicciola per il suo compleanno con tanto di torta, panna e pan di spagna nella hall della sua casa di cura, e chiama a raccolta le sue compagne di avventura. C’è chi è allergica al lattosio, chi soffre gli zuccheri, chi ha il compagno in coma, ma a ricordarsi della ricorrenza è Giovanni che lo festeggia con tanto di spumantino e bicchieri: si è organizzato. Anche lui è allergico al lattosio, ma allo scanzonato entusiasmo di Gustavo a festeggiare almeno una volta all’anno con una torta golosa al pan di spagna, segue l’invito a scansare la panna.

La vera festa è però potere entrare in possesso dei documenti della madre per risalire alle proprie origini e alla propria identità. E’ questo il regalo che chiede al giovane: di accompagnarlo a trovare la madre, tanto lei non si muove di lì. Aiuta in compenso Giovanni a frugare furtivamente e in modo prematuro negli archivi sotterranei e vietati, alla ricerca delle sue radici e della madre. L'indagine portata avanti in modo ironico, amaro, ma davvero divertente troverà finalmente la sua soddisfazione davanti agli agognati nomi delle due mamme.

Francesco Montanari, noto per la sua partecipazione alle serie tv ‘Romanzo Criminale’, abile mattatore in un testo come questo ad accelerata dialettica, e Giorgio Colangeli, apprezzato di recente nella fiction televisiva ‘Braccialetti rossi’, vera forza della scena, sono i protagonisti dello spettacolo. Accanto a loro la valida Maria Gorini, nel ruolo della compagna di Giovanni, ragazza dalle idee estremamente chiare e dal contagioso entusiasmo vitale, la coscienza precisa e metodica del giovane.

Lo spettacolo è sostenuto dal Comitato nazionale per il diritto alla conoscenza delle origini biologiche e da F.A.E.G.N. Associazione nazionale figli adottivi e genitori naturali. Il Comitato si batte, da ormai sette anni, per far modificare la legge che vieta ai figli adottivi, non riconosciuti alla nascita, di conoscere le loro origini biologiche. Un problema questo che affligge circa 400.000 persone, alle quali è preclusa ogni conoscenza di eventuali patologie familiari. Grazie all'attività del Comitato in questi anni sono state presentate 4 proposte di legge nella scorsa legislatura, conclusasi, purtroppo, con un niente di fatto e ben 5 in questa attuale. Nell'ultimo anno la Commissione Giustizia alla Camera ha svolto una consistente indagine conoscitiva, ascoltando in Commissione tutte le parti interessate, tra cui il suddetto Comitato. Nel novembre 2013 anche la Corte costituzionale si è espressa a favore della conoscenza, dichiarando incostituzionale l'art.28 della legge 184/83, nella quale non vengono previste le modalità per interpellare la madre biologica e chiedere la revoca dell’anonimato. Ciò pone al legislatore l'obbligo di modificare la legge, così da rispettare la sentenza della Consulta ed al contempo adeguarsi alle normative europee. Nonostante ciò però ancora la nuova legge non vede la luce.

 

Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6784380
Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10:00 -19:00 (lunedì riposo), domenica 14:30 - 17:00
Orario degli spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21; il sabato doppio spettacolo ore 17 e ore 21; la domenica ore 17; giovedì 19 marzo solo spettacolo alle 17
Biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro

Articolo di: Massimo Tucci
Grazie a: Raffaella Ilari e Marialuisa Giordano, Ufficio stampa leStaffette
Sul web: www.teatrodellacometa.it - Sito RazmatazProfilo Facebook

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