Il Pellegrino - Teatro dell'Angelo (Roma)

Scritto da  Michela Staderini Giovedì, 21 Febbraio 2013 

Dal 5 al 24 febbraio. Massimo Wertmuller presenta un ricco monologo "a più voci". "Il Pellegrino", scritto e diretto da Pierpaolo Palladino, è una storia di ideali, libertà e lotta. Uno spaccato storico sulla Roma papalina che si va componendo attraverso i venticinque personaggi - tutti interpretati dall'attore - che con pochi gesti e colorite battute offrono spaccati di vita quotidiana e richiamano atmosfere lontane ma affascinanti e veraci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL PELLEGRINO
con Massimo Wertmuller
testo e regia Pierpaolo Palladino
musiche Pino Cangialosi
eseguite dal vivo da Fabio Battistelli / Mario De Meo (clarinetto), Pino Cangialosi / Mirko Nunziante (fagotto e percussioni)
scene e costumi Alessia Sambrini
disegno luci Alessia Sambrini e Patrick Vitali
foto Barbara Ledda
organizzazione Antonella Lepore

 

 

Siamo nella Roma dell'Ottocento, all’indomani della caduta di Napoleone, quando il papato di Pio VII è messo a dura prova dalle idee liberali e dai moti rivoluzionari che si vanno diffondendo. Ninetto è un vetturino al servizio di un alto prelato, Monsignor Caracciolo. Quando il nipote del Monsignore arriva a Roma per sfuggire alla polizia austriaca, Ninetto riceve l'incarico di scortarlo e controllarlo. Il giovane Contino Enrico, infatti, milanese idealista e carbonaro, è una ‘testa calda’, uomo facile agli entusiasmi e agli amori. A raccontarci di tutte le strane situazioni in cui il Conte e il vetturino si imbattono e del loro legame che diventa inevitabilmente sempre più forte, è proprio Ninetto (Massimo Wertmuller) in un appassionante monologo di quasi 90 minuti. Il vetturino, un modesto ma concreto uomo del popolo, si ritrova infatti a scortare il Conte in una Roma maestosa e bellissima, affiancandolo in avventure rocambolesche e seguendone gli slanci sentimentali e le passioni del momento fino allo sconsiderato innamoramento nientemeno che per Paolina Bonaparte…
Una trama semplice che ben si presta però per offrire uno spaccato ricco e dettagliato dell'epoca. La società pontificia, i fermenti di rivolta e tutte le sfaccettature della vita di Roma del tempo rivivono attraverso le parole dell'autore e grazie alla scelta del dialetto e alle precise caratterizzazioni di personaggi, luoghi e situazioni. Lo spettacolo è un susseguirsi di tante microstorie, di scenette popolari e divertenti e altre dai toni più intensi e toccanti. Tutte però finiscono per racchiudere sempre dei piccoli e illuminati ritratti psicologici perfettamente centrati dall'autore.
Elemento fondamentale per la riuscita dello spettacolo è certamente l'interpretazione sicura di Massimo Wertmuller che sul palco privo di scenografia e con un'unica sedia come elemento scenico con cui giocare, dà voce e volto a tutti e 26 i personaggi. Non solo a Ninetto che racconta la storia e al giovane Contino che la vive in prima persona. Massimo Wertmuller è anche l'oste, il vecchio generale, il boia, il monsignore, la biondina boccolosa, il cavallo Bruto, la domestica, il brigante, la guardia marchigiana, l'inglese, il barbone, Rombo di tuono. Una moltitudine di personaggi e voci, maschere caratteristiche che subito danno il sapore dell'epoca e che l'attore colora abilmente con veloci cambi d'espressione, modulazione dei toni e ottima capacita interpretativa.
Tutto il testo di Pierpaolo Palladino ha comunque una forte potenza evocativa. Con un romanesco ora popolare ora colto, l'attore riesce a dipingere strade, piazze, odori e rumori dell'epoca. Ci porta a feste nobiliari, nel brusio di un'osteria, nel pieno dell'allegra confusione del carnevale romano e in processioni religiose. Ci conduce a spasso per Roma: evoca il Pincio, largo Argentina, la statua di Marco Aurelio, Castel Sant'Angelo e Palazzo Chigi e ad ogni accenno è come se davvero li avessimo davanti agli occhi.
Poi, come se il colorito romanesco non bastasse, Wertmüller si diverte a calarsi anche in diverse altre incursioni dialettali, passando dal napoletano di Sua Eminenza Monsignor Caracciolo, al delicato milanese del Conte Enrico, dal tedesco delle guardie allo spagnolo del barbone.
L'attore è accompagnato sul palco da due musicisti che con fagotto, percussioni e clarinetto, attraverso le suggestive musiche di Pino Cangialosi eseguite dal vivo, sono pronti a sottolineare i momenti più salienti del racconto e a ricreare atmosfere e ambienti.
"Il Pellegrino" è un testo che parla del passato e che torna al pubblico a dieci anni dalla prima messa in scena ma che, con gli immortali valori di libertà e di lotta per la democrazia, tocca da vicino anche gli spettatori di oggi.

 

 

Teatro dell'Angelo - via Simone de Saint Bon 19, 00195 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/37513571 – 06/37514258, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: poltronissima 25 €, ridotto poltronissima 20 €, poltrona 22 €, ridotto poltrona 18 € (+ 2 € di prevendita). Altre promozioni sui biglietti a questo link: www.teatrodellangelo.it/biglietti-abb.asp
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30 (lunedì riposo)

 

 

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio Stampa: Fiammetta Baralla e Marialuisa Giordano
Sul web: www.teatrodellangelo.it

 

 

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