Il passaggio - Teatro Millelire (Roma)

Scritto da  Fabio Chiarini Domenica, 13 Ottobre 2013 

Dall' 8 al 13 ottobre al Teatro Millelire di Roma è in scena la prima nazionale de "Il passaggio, l’eco di un teatro occupato", la nuova commedia musicale scritta e diretta da Antonio Diana; la prima delle tre produzioni proposte da Madrearte teatro e Dea in scena per la stagione teatrale del teatro diretto da Lorenzo de Feo e Antonio Lupi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Madrearte presenta
IL PASSAGGIO
L'eco di un teatro occupato
scritto e diretto da Antonio Diana
con Antonio Diana, Mariano Riccio, Mario Piana, Arianna Luzi
musiche originali Lino Cannavacciuolo e Mariano Bellopede
assistente alla regia Gabriele Mangion

 

Quattro bare. Quattro corpi incelofanati resuscitano dall'oscurità. Solo dopo pochi minuti e diverse battute si capisce che sono attori rinchiusi in un teatro occupato, che cercano di proteggerlo dalla demolizione, visto che al suo posto verrà costruito un centro commerciale. Nel frattempo, tra atti intimidatori di malviventi e un'utopica speranza di aiuti, nascono alcuni personaggi e scene che sfiorano vari generi e stili teatrali. Emergono storie personali facendo venire a galla questioni attuali come droga, omofobia, rapporto genitori-figli e legalità.


Antonio Diana mette in scena con Mariano Riccio, Mario Piana ed Arianna Luzi degli individui intrappolati in un limbo. Il titolo simboleggia il fatto che i personaggi sembrano essere ad un bivio dell’essere e dell’essenza, sul crinale che segna il passaggio dalla vita alla morte e dalla morte alla vita. Le storie, che apparentemente assumono le sembianze di idee concepite per future rappresentazioni, sembrano come una confessione; i personaggi, spinti dal luogo e dalle circostanze in cui si trovano, attraversano mutamenti di stato e di condizioni, passando da un periodo all’altro del loro vissuto.


Argomenti che s' intonano spesso con melodie struggenti raccontando come il teatro ha cambiato e ispirato la vita dei protagonisti. Non hanno paura di morire, perché prima di scoprire il teatro erano già morti. E a partire da questa concezione c'é una rinascita. L'accettazione di essere se stessi perché interpretando un ruolo non si ha paura di esternare il proprio io. Noi tutti siamo degli attori nella vita, e il teatro ci dà modo di immedesimarci in altri universi interiori.


Da segnalare la buona interpretazione offerta dall'intera compagnia e il significativo messaggio di cui il testo si fa portatore, ovvero che una forma d' espressione quale il teatro possa rendere migliori le persone e consentir loro di accettare d' interpretare il ruolo piú difficile: se stessi.


E su questo fondamento non é meglio morire piuttosto che essere etichettati e tradire le nostre idee? Forse é meglio uscire da quel teatro e aspettarsi l' esecuzione, piuttosto che essere messi in vendita in quel centro commerciale fatto di consumismo e impersonalità.

 

 

Teatro Millelire - Via Ruggero di Lauria 22, 00192 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/39751063 – 333/2911132, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: intero € 12, ridotto € 10 (tessera associativa € 2)



Articolo di: Fabio Chiarini
Grazie a: Rocchina Ceglia, Ufficio stampa Teatro Millelire
Sul web: www.millelire.org

 

 

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