Il paese degli idioti - Teatro Nuovo (Milano)

Scritto da  Chiara Zazzetta Giovedì, 16 Aprile 2009 
paese degli idioti

Dal 14 al 26 aprile 2009, al Teatro Nuovo di Milano, è in scena “Il paese degli idioti”, una commedia in tre atti  tratta da Tato Russo da “Il villaggio Stepancikovo e i suoi abitanti”, opera minore scritta da Fedor Dostoevskji nel 1859.

 

 

Teatro Stabile di Napoli presenta

Al Teatro Nuovo di Milano

dal 14 al 26 aprile 2009

Tato Russo in

IL PAESE DEGLI IDIOTI

di Tato Russo, da Fedor Dostoevskij

con Tato Russo e con la partecipazione di Annamaria Ackermann

regia di Alvaro Piccardi

scene e costumi di Lorenzo Ghiglia   

musiche di Stefano Marcucci 

 

Chi deve essere maggiormente oggetto di commiserazione morale e di riprovazione? L’aguzzino o la vittima che non si ribella? Il sapiente che approfitta delle sue conoscenze per dominare l’ignorante o lo stolto che si rifiuta di apprendere? Il despota che schiaccia i deboli o coloro che si sottomettono in silenzio ai suoi voleri? Nel mondo degli uomini è giusto che prevalga, come in quello animale, la legge del più forte, o l’unica scelta etica è quella che deve portare chi possiede di più in termini di intelligenza, sapere, potere, denaro, a prodigarsi per condividere le sue “ricchezze” con chi è meno fortunato di lui?

Questi sono solo alcune delle riflessioni che la visione de “Il paese degli idioti” suscita nello spettatore, commedia che va ben al di là di quella descrizione ironica e critica di una certa società aristocratico-borghese di provincia così sottilmente messa alla berlina nel romanzo “umoristico” del 1857 (Il villaggio Stepancikovo e i suoi abitanti” di Dostoevskji), cui Tato Russo si è ispirato.

L’opera racconta di una famiglia di nobili che ospita nella sua casa un intellettuale saccente, egocentrico, arrogante e ambizioso (Fomà Fomic, il “Commendatore”), il quale cerca subdolamente di sottomettere e plagiare chiunque lo circondi, impartendo ordini, deridendo, disprezzando e giudicando, sempre con modi da benefattore generoso e sensibile.

Solo due personaggi (il giovane Serjoza, dotato di intelligenza e cultura reali) ed il servitore Gravila (senza istruzione, ma ricco di una naturale dignità e della consapevolezza della sua libertà di pensiero) osano contrapporsi a questo manipolatore e, purtroppo, devono soccombergli.

Sicchè quella che dovrebbe essere una rappresentazione comica, lascia in realtà l’amaro in bocca, ancor più perchè vi si riconosce una realtà più che attuale, in cui pochi e furbi imbonitori politici e mediatici riescono a controllare i gusti, le idee, i desideri, le scelte della maggioranza con l’uso sapiente della loro vuota retorica.

Tato Russo, pur mantenendo l’ambientazione della vicenda nella provincia russa di metà Ottocento, ha voluto “italianizzare” i personaggi, ricorrendo in particolare all’utilizzo dei dialetti per sottolineare le loro differenze di ceto, di cultura e di levatura morale. Sinceramente, non se ne capisce la necessità, anzi l’effetto è quasi fastidioso. Si ha inoltre l’impressione che l’uso del dialetto sia assimilato ad una mancanza di cultura e non ad una cultura differente, il che non è esattamente un messaggio positivo e condivisibile.

Nulla da dire sulla scenografia e sui costumi, entrambi nella tradizione del teatro classico, spesso ingiustamente disprezzato in nome di un’esasperata quanto fine a se stessa ricerca di originalità. Interessante l’utilizzo di colori neutri o addirittura spenti, a sottolineare anche visivamente l’appiattimento morale ed intellettuale della società rappresentata.

Meritevoli di plauso gli attori, in modo particolare Tato Russo, talmente immedesimato nella parte dell’ odioso Fomà Fomic da risultare antipatico anche durante gli applausi finali!

 

Teatro Nuovo - Milano
Indirizzo: Piazza San Babila
Telefono: 02/76000086

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 20,45 – Sabato della prima settimana di repliche ore 16.00 e ore 20.45 – Domenica ore 16,00 - Lunedì riposo

Biglietti: dal martedì al venerdì, poltronissima  € 33,00 - poltrona € 22,00

sabato e festivi, poltronissima  € 36,00 - poltrona € 28,00

sabato pomeriggio, poltronissima  € 25,00 - poltrona € 20,00

Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Nuovo – Piazza San Babila - Milano

Tel. 02/794026www.teatronuovo.it e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietteria:

dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 – domenica dalle 11.00 alle 17.00

telefono 02/794026 – fax 02/781615

prenotazioni con carta di credito - tel: 02/76023422

Ufficio gruppi: telefono 02/76001231 – fax 02/781615

responsabile: Angela Gligora - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio scuole: telefono 02/76023422 – fax 02/781615

responsabile: Simone Giusti - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vendita abbonamenti: c/o uffici del teatro – Corso Matteotti 20, ang. Piazza San Babila    

dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 – sabato dalle 10.00 alle 14.00

                        

Articolo di: Chiara Zazzetta

Grazie a: Ufficio Stampa VerbaVolant

Sul web: www.teatronuovo.it

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