Il mistero della camera gialla - Spazio 18b (Roma)

Scritto da  Martedì, 01 Gennaio 2019 

"Il mistero della camera gialla", tratto dal romanzo del 1908 di Gaston Leraux, possiede il senso dell'imprevisto, delle personalità doppie e di tutte quelle coincidenze che risultano quasi incredibili; rappresenta il più brillante e insuperato enigma della camera chiusa (cioè un romanzo poliziesco la cui trama è imperniata su una stanza chiusa), dove le sorprese che attendono il lettore e/o spettatore creano una vera sfida alla logica: è il caso in cui la detection viene superata dal mistero.

 

La Compagnia dei Masnadieri presenta
IL MISTERO DELLA CAMERA GIALLA
libero adattamento da Gaston Leroux
regia di Jacopo Bezzi
con Massimo Roberto Beato, Sofia Chiappini, Melania Fiore e Pavel Zelinskiy

 

Sui quotidiani di Parigi appare la notizia di un crimine efferato commesso nel castello di Glandier, nel nord della Francia. Chi ha cercato di assassinare la giovane Matilde, figlia del famoso professor Stangerson? E’ sola nella notte nella sua camera, e porta e finestre sono saldamente chiuse dall’interno e quindi senza alcuna possibilità di fuga per l’assassino. Tanti indizi nella Camera Gialla, dalle impronte dell’aggressore alle tracce di sangue sul tappeto. Un giallo intricato dove tutti sono possibili sospettati. In un’atmosfera noir, a risolvere l’enigma, diabolico ed intricatissimo, è chiamato l’ispettore Frederic Larsan, aiutato dal giovane reporter Joseph Roulettabille, due menti brillanti che spesso si troveranno in contrasto tra di loro. Attraverso apparizioni, segreti, misteri ed una buona dose dell’immancabile “suspense”, lo spettatore viene condotto per mano e partecipa ad un’esperienza unica diventando anche lui il detective di un mistero che sembra insolubile. Da questo punto si dipana un vorticoso intreccio di verità, mezze verità, intuizioni, sospetti, apparizioni e sparizioni con un finale a sorpresa in cui l'assassino si rivela essere...

Ma lasciamo la soluzione del caso allo spettatore di questa deliziosa e incalzante messa in scena che trova proprio nel "teatro da camera" dello Spazio 18 b il luogo ideale; una scatola magica di incantesimi e di specchi, che riflettono brandelli di verità e bugie che si scompongono e ricompongono ogni volta nella ricostruzione fino alla rivelazione processuale dell'identità insospettabile della primula rossa responsabile del tentato omicidio.

Il cinema ha dedicato attenzione a quest'opera dal 1913 con numerose trasposizioni, fino ad una recente pellicola del 2003. Ma questa edizione teatrale, pur nel minimalismo dello spazio, non soffre poi molto la competizione del grande schermo rivelandosi come un'avvincente cavalcata sull'onda dei dialoghi serrati e di efficaci colpi di scena. La drammaturgia di Jacopo Bezzi (anche regista dell'allestimento) e Massimo Roberto Beato (assorto e convincente Larsan, il protagonista con la faccia perfetta di chi non la racconta giusta) li ibrida in un campo magnetico di suspense in cui i personaggi del romanzo - dall'enigmatica e fragile Matilda di Sofia Chiappini al giovane reporter indagatore di Pavel Zelinskiy, sino alla governante dal carattere tagliente come una lama di coltello di Melania Fiore - si immergono travolti e traviati dal mistero che pare assumere dimensioni metafisiche. Il tutto supportato da una regia abile a creare suggestioni e atmosfere di taglio cinematografico che sembrano mirare ad una forma di sceneggiato teatrale che prende e diverte.

 

Teatro Spazio 18B - Via Rosa Raimondi Garibaldi 18B (Zona Garbatella), 00145 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/92594210 - 334/1978135, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, mercoledì e domenica ore 18

Articolo di: Enrico Bernard
Grazie a: Ufficio stampa Maresa Palmacci
Sul web: www.spazio18b.com

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