Il Misantropo - Teatro Sala Fontana (Milano)

Scritto da  Lunedì, 28 Novembre 2016 

Dal 15 al 27 novembre, al Teatro Sala Fontana di Milano, è andato in scena “Il Misantropo” di Molière, per la regia e adattamento di Monica Conti, indagine scrupolosa e sottile sui vizi di una società servile e falsa, pronta a lusingare per poi criticare alle spalle. É una produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale.

 

Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale presenta
IL MISANTROPO
di Molière
regia e adattamento di Monica Conti
con (in ordine alfabetico) Stefano Braschi, Monica Conti, Flaminia Cuzzoli, Mauro Malinverno, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Antonio Giuseppe Peligra, Nicola Stravalaci, Roberto Trifirò
scene Andrea Anselmini
disegno luci Cesare Agoni
costumi Roberta Vacchetta
aiuto regia Carlotta Viscovo, Jacopo Angelini

 

Quando Molière rappresenta per la prima volta a corte nel 1666 “Il Misantropo”, sta vivendo un momento particolarmente complicato. Alle contestazioni e censure di uomini di corte e di chiesa, si aggiungono i dissapori con la giovanissima e chiacchierata moglie, per alcuni figlia adottiva in quanto figlia di quella che era stata la sua convivente, per altri addirittura sua figlia naturale. I contemporanei notano che qualcosa in questa commedia è cambiato: non si ride più tanto.

In effetti, a ben vedere, “Il Misantropo” è una commedia a tutti gli effetti. Ma è vero che si ride meno, perché il teatro diventa un luogo per interrogarsi sul suo tempo e la scena è lasciata alla verità prima che al riso. Molière vi porta infatti le contraddizioni e gli interessi della società per arrivare, attraverso la loro analisi, a debolezze e nevrosi degli uomini, descritte con sorprendente modernità.

Forse, per sottolineare questo, la regia firmata da Monica Conti ha deciso di vestire i personaggi con abiti d'oggi, ad eccezione del vanaglorioso Oronte, che veste costumi baroccheggianti. Il testo invece è rimasto, per il piacere dello spettatore, pressoché invariato. La scena è disadorna, con solo due panche di legno dove Alceste, Roberto Trifirò e l'amico Filinte, Mauro Malinverno, discutono animatamente: Alceste è furioso, reclama il diritto assoluto di essere onesto e sincero ed è irritato dagli esseri umani, acrobati del vivere sociale, “porgitori garbati di frivole carezze, cortesi dicitori di inutili parole, eccezionali inventori d'inchini.” “Ma” - risponde l'amico - “in società vivendo, bisogna pure usare qualche buona maniera che il costume richiede”. “No, vi dico” - continua Alceste - “dovremmo senza pietà punire colui che fa commercio d'una finta amicizia”. Filinte si sforza di smussare l'assolutezza di Alceste: “Ci sono casi in cui la totale franchezza risulterebbe buffa e male tollerata; a volte, non dispiaccia al vostro onore austero, conviene dissimulare quel che abbiamo nel cuore”. Ma Alceste è irremovibile e si lascia prendere da un “umor nero e un profondo dolore” quando vede vili lusinghe, ingiustizia, interesse, scaltrezza, tradimento. É anche deciso a non cercar aiuto per una causa pendente, sicuro che la sua onestà trionferà. Ha un grande amore, Celimene, una giovane e bella ragazza, assai civettuola con molti spasimanti, ciascuno dei quali viene illuso di essere il preferito. Quando Alceste scopre di essere tradito, la perdona a patto che si ritiri con lui dalla società corrotta e falsa. Celimene rifiuta ed Alceste, che ha anche perso la causa, sprofonda nella sua nevrosi e esce dal mondo portandosi dentro la sua infelicità, la carica di violenza inespressa, la rabbia e l'incomunicabilità con i suoi simili.

Lo spettacolo è molto godibile anche per un pubblico giovanissimo. L'adattamento gioca infatti molto sulla fisicità: si canta, si balla e si suona dal vivo, con un piccolo pianoforte sulla sinistra della scena. Dinamismo scenico e ritmo nei dialoghi, non offuscano né decontestualizzano la commedia, che delinea, senza giudicare, più dimensioni del vivere.

 

Teatro Sala Fontana - via Boltraffio 21, 20159 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/69015733, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 16
Biglietti: intero € 19, ridotto € 14 (under 26 / convenzionati), ridotto € 9,50 (under 14 / over 65), prevendita e prenotazione € 1,00

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Martina Parenti e Nadia Fiorio, Ufficio stampa Teatro Sala Fontana
Sul web: www.teatrosalafontana.it

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