Il Misantropo - Carrozzerie | n.o.t. (Roma)

Scritto da  Venerdì, 23 Ottobre 2015 

Dal 15 al 18 e dal 22 al 24 ottobre. Francesco Frangipane propone una sua rivisitazione de “Il Misantropo” di Molière, testo attualissimo, in quanto indaga le intramontabili fragilità della comunità umana. “Un palcoscenico vivente in cui tutti i personaggi esibiscono i propri esperimenti riusciti, trucchi smascherati e acrobazie maldestre proprie dell'arte del vivere sociale. Una meravigliosa occasione per raccontare la società in cui viviamo e per mettere in mostra vizi e virtù dell’uomo attraverso le mille pieghe dell’animo umano.”

 

IL MISANTROPO
ovvero liberi esperimenti dell'arte del vivere sociale
traduzione, adattamento e regia Francesco Frangipane
con Massimiliano Benvenuto, Vincenzo De Michele, Arcangelo Iannace, Matteo Quinzi, Sara Andreoli, Silvia Salvatori, Pier Paolo De Mejo, Vanessa Scalera
musiche e DJ Set Antonello Aprea
light designer Giuseppe Filipponio
scenografia Francesco Ghisu
assistente scenografo Lorena Curti
costumi Cristian Spadoni
produzione Argot Produzioni
i versi recitati da Oronte e Celimene sono del Poeta Norberto FraHa Pumpuli
si ringraziano Lorenzo Fochesato, Erica Galante, Alice Lombardo, Daria Grispino, Omar Sandrini, Riccardo Proietti

 

Nel foyer c'è aria di festa, ammiccante e borghese, eleganza ricercata, piacevolmente vintage, ci si nasconde dietro un sorriso, ci si espone con uno sguardo, sottile fermento elettrico, ci si accomoda sulle poltrone delle proprie sicurezze, si sta in scomodo agio, certi di trarne vantaggio, si resta in ostaggio, per non tradirsi selvaggio… si spalancan le porte, il cerimoniere ci sorprende, come pifferaio ci attira in sala, ci spiazza con piccole sedute disposte a leopardo, ci irretisce con sculture post-ante-intramoderne, un sacrificato all'Arte è sospeso ed incollato in cornice… i protagonisti danzano vezzosi per la sala, celiano con eccitato nervosismo, danzano sul filo delle parole, linea esile tranciata da Alceste, che con sorriso caustico si pone il vezzo di respingere l'ipocrisia sociale e la missione di tenere stretta al suo pensiero la sensuale e frivola Celimene che non riesce invece a trattenere il suo piacere di ipnotizzare ed ammaliare gli uomini che la circondano, che la desiderano, che non possono averla.

Frustrazione, convenienze, invidia, calunnie… Frangipane rilegge l'opera di Molière in chiave moderna, rarefatta, ambientata nel vuoto esistenziale dell'alta società, annoiata e supponente. L'impianto scenico è d'effetto, l'atmosfera algida risulta intrigante ed inquietante, grazie all'intelligente lavoro di Francesco Ghisu, e rende la premessa accattivante, premessa che però, purtroppo, nonostante l'ottima recitazione del cast, non mantiene le promesse.

La riduzione del testo e la regia appaiono troppo leggere, le intenzioni troppo superficiali, come l'introspezione dei personaggi. Solo grazie all'intensità ed umanità di Vanessa Scalera, Celimene possiede e restituisce verità. Troppo simile ad una pretesa di arte contemporanea. E' un peccato ricevere una confezione così intrigante per poi aprirla e trovarla vuota.


Carrozzerie | n.o.t. - via Panfilo Castaldi 28/a, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 347/1891714 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal 15 al 18 e dal 22 al 24 ottobre, ore 21
Biglietti: €10.00 + €3.00 (tessera associativa)

Articolo di: Enrico Vulpiani
Foto di: Manuela Giusto
Grazie a: Francesco Montagna e Maura Teofili, Carrozzerie | n.o.t.
Sul web: www.carrozzerienot.com

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