Il Mercante di Venezia - Teatro Fontana (Milano)

Scritto da  Lunedì, 20 Novembre 2017 

Dal 9 al 26 novembre Elsinor Centro di Produzione Teatrale porta al Teatro Fontana di Milano l’opera di Shakespeare “Il Mercante di Venezia”, con la regia di Filippo Renda. Un testo difficile da classificare, un po' antisemita ma che allo stesso tempo parla di antisemitismo. Renda lo declina in un linguaggio giovanile, diretto, a tratti macchiettistico, che se appanna leggermente la bellezza del testo, al contempo ne esalta il messaggio.

 

Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale presenta
IL MERCANTE DI VENEZIA
di William Shakespeare
adattamento e regia Filippo Renda
con Sebastiano Bottari, Matteo Gatta, Mattia Sartoni, Beppe Salmetti, Francesca Agostini, Irene Serini, Simone Tangolo
scene e costumi Eleonora Rossi
assistente costumista Alice Mancuso
luci Marco Giusti
assistente alla regia Valeria De Santis

 

Con la sua messa in scena esplosiva di “Il Mercante di Venezia”, leggermente caricaturale e macchiettistica, Filippo Renda fa sfilare i personaggi di Shakespeare nei loro ruoli sempre un po' confusi tra vittime e persecutori, in una Venezia soffocata dal vizio e stagnante.

La commedia gioca infatti su diversi registri che talvolta sembrano appannare la bellezza del testo, ma che non ne fanno perdere la grave intensità. Anzi, Renda sceglie di amplificarla, cambiando il finale.

Antonio, il mercante di Venezia, per aiutare il caro amico Bassanio che vuole sposare la ricca Porzia, si vede costretto a chiedere un prestito all'ebreo Shylock, da lui sempre disprezzato anche pubblicamente.

Questi, rimasto vedovo da poco, pieno di livore verso una società che lo disprezza ma che ha bisogno dei suoi soldi (“Non ha occhi un ebreo? Non ha mani, organi, statura, sensi, affetti, passioni come un cristiano?”), deriso anche da sua figlia che dopo averlo derubato è fuggita da casa per sposare un cristiano, decide di prestare i soldi ad Antonio, ma con un contratto particolare: una “libbra di carne” di Antonio nel caso di sua insolvenza.

Scaduto il tempo, durante il quale le navi del mercante di Venezia hanno subito una rovinosa sorte, Shylock si appresta a riscuotere la sua libbra di carne. A nulla serve il ritorno di Bassanio, disposto a saldare il doppio o il triplo della somma prestata, né l'invito alla clemenza che “cade dal cielo come la pioggia gentile ed è due volte benedetta, benedice chi la offre e chi la riceve.

La tensione è alta, anche perché, qualora non venga rispettato il contratto, è la legge a perdere valore.

Ma ecco che la bella Porzia, travestita da avvocato, riesce a ribaltare la situazione: l'ebreo potrà avere sì la sua libbra di carne, ma solo a patto che non versi una goccia di sangue cristiano. Ne segue poi la confisca dei beni all'ebreo e la sua forzata conversione.

Shakespeare fa seguire all'equilibrio sociale, ristabilito con la violenza della religione cristiana e l'ingiustizia della legge, anche quello amoroso tra Porzia e Bassanio, che non aveva mantenuto fede ad un giuramento con la sua bella.

Renda no. Dopo aver fatto ridere e sorridere il pubblico, complice anche il cast di bravi attori, in particolare la dinoccolata Irene Serini e il bravissimo e quasi goldoniano Beppe Salmetti, il regista rende un grande omaggio alla parola.

In una società dove oggi, forse più di ieri, il denaro e la speculazione sono i cardini, dove le relazioni umane sono prive di morale religiosa e obbediscono solo alla legge di mercato, dove i “buoni e i rispettabili” si comportano peggio dei cattivi (esproprio dei beni e conversione forzata), Renda ricomincia dal logos, dalla parola, per rifare un po' di ordine nel caos delle relazioni: Bassanio ha tradito il giuramento fatto a Porzia. E Porzia non lo sposerà.

 

Teatro Fontana - via Boltraffio 21, 20159 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/69015733, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 16, lunedì riposo
Biglietti: intero € 19, ridotto € 14 (under 26 / convenzionati), ridotto € 9,50 (under 14 / over 65), giovedì sera € 15 (prevendita e prenotazione € 1)

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Martina Parenti, Ufficio stampa Teatro Sala Fontana
Sul web: www.teatrosalafontana.it

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