Il Marchese del Grillo - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Sabato, 19 Dicembre 2015 

Seppur sempre sornione e beffardo, è un nuovo Marchese del Grillo, per la prima volta in versione di commedia musicale teatrale, che aspetta il suo pubblico al Teatro Sistina per tutte le feste di Natale. Enrico Montesano, perfetto mattatore romano, veste con rispetto e grande esperienza i panni che furono di Alberto Sordi nell’amatissimo film di Mario Monicelli, mentre Massimo Romeo Piparo si assume il rischio di un confronto duro, confezionando però uno spettacolo di qualità con scenografie superbe, costumi d’epoca e un cast di oltre trenta artisti tra cui Giorgio Gobbi, lo storico Ricciotto del film.

 

Il Sistina in collaborazione con MF Produzioni presenta
Enrico Montesano in
IL MARCHESE DEL GRILLO
dal film di Mario Monicelli scritto con Benvenuti, De Bernardi, Pinelli, Zapponi
adattamento a Commedia Musicale di Gianni Clementi, Enrico Montesano e Massimo Romeo Piparo
con musiche originali di Emanuele Friello
con il “Ricciotto” del film Giorgio Gobbi
e con Giulio Farnese (Zio Terenzio), Monica Guazzini (Marchesa Madre), Dora Romano (Madre di Faustina/Moglie di Gasperino), Michele Enrico Montesano (Capitano Blanchard/Guardia svizzera), Tonino Tosto (Papa Pio VII), Ilaria Fioravanti (Genuflessa), Benedetta Valanzano (Olimpià), Andrea Pirolli (Aronne Piperno), Roberto Attias (L’amministratore), Gerry Gherardi (Commissario/Giudice), Ambra Cianfoni (Camilla), Giacomo Genova (Rambaldo/Il graduato), Gloria Rossi (Faustina), Fabrizio Caiazzo (Il Cardinale assistente del Papa), Sergio Spurio (L’oste), Francesca Rustichelli (Figlia di Gasperino/Cameriera), Marco Rea (Il cameriere in polpe), Claudio Ladisa (Marcuccio), Sandro Bilotta (Castrato), Sebastiano Lo Casto (La Streghetta) - Ensemble: Debora Boccuni (capoballetto) Silvia Pedicino, Ilenia Dagostino, Viola Oroccini, Annalisa D’Ambrosio, Saria Cipollitti, Cialì Sposato, Rocco Stifani, Giuseppe Ranieri
scene di Teresa Caruso
costumi di Cecilia Betona
coreografie di Roberto Croce
direzione musicale di Emanuele Friello
regia di Massimo Romeo Piparo
luci di Umile Vainieri
suono di Fabrizio Santarelli

 

Il vestito era quello delle grandi occasioni: tappeto rosso, musica diffusa per la via, luci colorate sui palazzi circostanti e tanti volti noti, da Pippo Baudo a Serena Autieri, Giancarlo Magalli, il Mago Silvan, Barbara De Rossi, Patrizia Pellegrino, Barbara Palombelli. Poi alle 21 l’arrivo dell’intero cast a bordo di tre carrozze e l’ingresso in teatro tra fotografi e pubblico. Mercoledì 9 dicembre il Teatro Sistina, unico Teatro Stabile della Commedia musicale italiana, festeggiava il debutto assoluto de “Il Marchese del Grillo”, l’attesissimo nuovo allestimento diretto da Massimo Romeo Piparo e tratto dal film cult del 1981 con Alberto Sordi e la regia di Mario Monicelli.

Confezionare una nuova commedia musicale da una pietra miliare del cinema diretta dal Maestro della Commedia italiana e interpretata da uno degli attori più popolari e amati in assoluto; mantenerne lo spirito, l’ironia e la magia ma senza farsi soffocare dal peso della versione originale. Una sfida coraggiosa, un confronto difficilissimo. Più volte e giustamente attore e regista avevano sottolineato l’improduttività del fare confronti con un personaggio ormai innalzatosi a Maschera. Ma il confronto c’è, inevitabile e più duro del previsto. La voce, la romanità, l’espressività di Alberto Sordi incombono su ogni frase o scena. Le battute diventate in questi 34 anni citazioni famosissime, vengono immancabilmente anticipate nella mente dello spettatore con il rischio di risultare scontate.

La trama arcinota racconta del Marchese Onofrio del Grillo, Guardia nobile di Papa Pio VII, che nella Roma di inizio ‘800 vive oziosamente tra bevute in osteria, relazioni con popolane e continui scherzi verso tutti, mendicanti e servitori, familiari bigotti e il Pontefice stesso. Mentre la Storia si lega alla vita del Marchese con l’invasione di Napoleone nello Stato Pontificio, i francesi a Roma, la disfatta a Waterloo, le beffe continuano spudorate fino all’ultima, la più geniale, ispiratagli dall’incontro con un povero carbonaio alcolizzato suo perfetto sosia. Saranno quest’ultimo scherzo e una condanna a morte per alto tradimento nei confronti del Papa a consentire al Marchese un riscatto onorevole... Se il Marchese del Grillo è una figura storica incerta, probabilmente ispirata ad un aristocratico burlone appartenuto alla nobile casata del Grillo, quel che è certo è che ormai agli occhi di tutti ha il volto beffardo e il sarcasmo di Alberto Sordi, ineguagliabile nel caratterizzare maschere popolari.

Enrico Montesano era uno dei pochissimi, forse l’unico, a poter sostenere un ruolo così. Forte dell’affetto del pubblico, dell’aver vestito con successo imperituro i panni di maschere altrettanto indimenticabili come Rugantino, del mantenere un legame con la tradizione popolare romana, dell’essere affezionato padrone di casa al Sistina: chi meglio di lui? E infatti il 70enne mattatore, romano verace, comico, cantante e attore è bravissimo. Sul palco non si risparmia e offre un’interpretazione piena di verve e ironia. Aveva preannunciato un Marchese più bonario e meno cinico di quello cinematografico, un nuovo Marchese che canta e che balla. Diceva di essersi avvicinato con rispetto e umiltà a quello che è il personaggio romano per eccellenza, l'anima della città. E i momenti in cui il suo Marchese funziona di più sono proprio quelli in cui l’attore aggiunge del suo, discostandosi, senza tradirne l’anima, dal personaggio di Monicelli. Bastano anche solo piccoli gesti ed espressioni in più (spesso estemporanei e dettati dalla grande esperienza sul palco) per divertire e incuriosire il pubblico o l’aggiunta di qualche tocco di personalizzazione come la poetica dichiarazione d’amore finale a Roma. Il resto è bello, funziona, ma inevitabilmente spesso sa di già noto. Tagliato il personaggio di Don Bastiano e modificato leggermente il finale, lo spettacolo segue alla lettera la sceneggiatura originale; il pubblico anticipa battute ed episodi e il pathos ne risente.

Questa prima versione teatrale musicale de “Il Marchese del Grillo” creata da Massimo Romeo Piparo insieme ad Enrico Montesano e Gianni Clementi è un bellissimo prodotto teatrale, ben confezionato grazie anche ad una squadra di lavoro vincente e garanzia di qualità, già firma di successi come Billy Elliot, Jesus Christ Superstar, Tutti Insieme Appassionatamente, Sette Spose per Sette Fratelli e The Full Monty. Le musiche originali sono del Maestro Emanuele Friello, le coreografie di Roberto Croce, le scene di Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona.

Impossibile non commentare le scene, tipicamente “da Sistina” e che rimandano ad un fasto d’altri tempi: sontuose e curate, permettono, grazie al sistema di pedane girevoli, cambi veloci e una grande ricchezza di ambientazioni, come in un carillon di quadri scenici sempre diversi e suggestivi (la bettola dove si mangia pajata, le rovine del foro romano illuminate dalla luna, il salone adornato con arazzi e dipinti) incastonati uno nell’altro. I costumi d’epoca completano l’ambiente. Molto riusciti i momenti corali che frequentemente, per abiti e contesto, evocano le atmosfere di Rugantino.

Quasi sconcertante è invece l’attualità del testo. In un’opera scritta oltre trent’anni fa e ambientata addirittura nel XIX secolo, in cui è l’aristocratico protagonista a ridicolizzare il sistema dal suo interno, sono inquietanti le analogie con una realtà fin troppo attuale, dalla giustizia corrotta alla disperazione dei più poveri contrapposta al cinismo dei più potenti, dal dilemma perpetuo tra essere e apparire al vacillare della Chiesa tra potere temporale e spirituale. Quello di Piparo si conferma in sintesi un bello spettacolo nella più classica tradizione della commedia musicale del Sistina, condito di comicità, un colorito romanesco e situazioni paradossali e attuali.

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 - domenica dalle 11.00 alle 19.00
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, 25 dicembre e 1° gennaio ore 18, 26 dicembre e 6 gennaio ore 17, 31 dicembre ore 20,45
Biglietti: poltronissima € 55,00, poltrona e I galleria € 49.50, seconda galleria € 44.00, terza galleria € 34.00
Speciale spettacolo di S. Silvestro con brindisi con la Compagnia - 31 Dicembre ore 20,45: Poltronissime 143,00€ - poltrone e I galleria 132,00€ - II galleria 115,50€ - III galleria 99,00€

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Federica Fresa e Laura Fattore, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

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