Il malato immaginario - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Domenica, 16 Febbraio 2014 

Dall'11 al 23 febbraio. Il “Malato Immaginario ovvero Le Molière imaginaire” del Teatro Kismet Opera continua a raccogliere successo dal 2009, in Puglia, patria del TKO, e in tournée. L’idea ispiratrice è quella di rievocare la quarta replica dell’opera, andata in scena il 17 febbraio 1673, interrotta con chiusura di sipario per un malore (rivelatosi mortale alcune ore dopo!) di Molière stesso e quindi rimasta nella storia del teatro a mo’ di testamento del grande drammaturgo francese.

 

 

 

 

  

Teatro Kismet Opera di Bari presenta
IL MALATO IMMAGINARIO
ovvero Le Molière imaginaire
regia, adattamento e riscrittura di Teresa Ludovico
con Augusto Masiello, Marco Manchisi, Ilaria Cangialosi, Cristina Mileti, Paolo Summaria, Michele Cipriani, Daniele Lasorsa
arrangiamenti musicali Michele Di Lallo
spazio e luci Vincent Longuemare
assistente alla drammaturgia Loreta Guario
costumi Luigi Spezzacatene - Artelier Casa d'Arte
musiche di Nino Rota

 


La vicenda raccontata, ben nota, è quella dell’ipocondriaco Argante, turlupinato dai medici che profittano della sua debolezza, tradito dalla seconda moglie in attesa dell’eredità, e in aperto contrasto con la figlia, che vorrebbe maritare a un giovane medico per assicurarsi cure e medicine: Argante scoprirà le insidie che lo circondano grazie ai consigli e alle astuzie del fratello e della burbera e fedele cameriera.


E’ una pièce volutamente originale nella vocazione ma anche per la riscrittura scenica della sua regista, Teresa Ludovico. Già nel titolo vi è un riferimento al balletto di Maurice Béjart del 1976, musicato da Nino Rota, intitolato appunto “Le Molière imaginaire”. Sono proprio le note accattivanti del fagotto ad accompagnare i passi e le battute di Pulcinella, nel prologo che rende omaggio alla Commedia dell’Arte.


Pulcinella, servo di monsù Molière, impersona la saggezza popolare rivolgendosi al pubblico e la interpreta poi anche nella commedia, perché ha l’incarico di recitare come cameriera Antonietta e come fratello di Argante, ruoli da cui a volte esce, tornando Pulcinella, in una sorta di metateatro in cui ruota anche Argante-Molière, presente come personaggio ma anche come drammaturgo.


Senza mai cambiare il registro recitativo, che è quello dello humour e del grottesco, la compagnia mette in campo varie tecniche quali balletto, teatro delle marionette e giullarate (un riferimento esplicito viene fatto anche alla Corte del Catapano), che trascinano lo spettatore nel gioco catturandone l’attenzione, come ad esempio nel duello al ralenti tra i due spasimanti, che sospende la scena in un’atmosfera onirica.


La scenografia è una piramide a vista a tre livelli, quasi un verminaio, animato dai mobilissimi attori, sempre in scena, siano accucciati negli anfratti, affacciati alle botole o dietro file di panni stesi, e sulla cui sommità è sempre assiso il Malato: intorno a lui, all’inizio, simbolicamente si stagliano la candida figura della figlia Angelica e la dark lady, la moglie Donna Cecchina. Un elaborato studio di luci e di specchi amplifica i movimenti scenici con effetti di ombre e riflessi, richiamando nel contempo reminescenze in bianco e nero da pellicola cinematografica: in questo quadro indiavolato, circondato da tutti, Argante-Moliére si accascerà e toccherà ancora una volta a Pulcinella chiudere il sipario e congedare gli spettatori.


Uno spettacolo che tra suggestioni e facezie spinge al riso per lievità e non per grevità, fruibile da tutti, in base alla disposizione di chi guarda, secondo la concezione di un teatro che può essere, nobilmente, popolare ma al contempo raffinato.

 

 

 

Teatro Vascello (Sala Giancarlo Nanni) - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5881021 – 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 14 alle 19
Orario spettacoli: dal mercoledì al sabato ore 21, domenica ore 18; matinée mercoledì 19 febbraio h 10.30 prezzi in matinée 10 euro studenti + omaggio al professore accompagnatore
Biglietti: 20 euro intero, 15 euro ridotto, 12 euro studenti e gruppi di almeno 10 persone



Articolo di: Rosanna Saracino
Grazie a: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it

 

 

TOP