Il lottatore - Piccolo Teatro Campo d’Arte (Roma)

Scritto da  Domenica, 09 Novembre 2008 

Dal 6 al 9 e dal 13 al 16 Novembre. Un cerchio a terra, come il tappeto di un ring. Questa l’unica scenografia usata per “Il lottatore”: il resto lo fanno gli attori, il taglio delle luci, il chiaro e lo scuro che si alternano come in ricordi che arrivano e svaniscono. Strappi di memoria, come pugni in faccia.

 

 

 

 

Il lottatore

Spettacolo teatrale scritto e diretto da Fabrizio Ansaldo

Dal 6 al 9 Novembre e dal 13 al 16 Novembre 2008

Piccolo Teatro Campo d’Arte

Alle ore 21.00 Biglietto 12 € intero - 10 € ridotto, tessera 2 €

Interpreti: Stefano Fregni, Ivan Ristallo, Corrado Siddi

Regia: Fabrizio Ansaldo

Musiche originali: Alberto Del Re - Scenografie: Fabrizio Ansaldo - Costumi originali: Maria Chiara Orsini e Fabrizio Ansaldo - Sartoria: Maria Chiara Orsini - Coreografia della lotta: Fabrizio Ansaldo

Realizzazione grafica: Antonella Segreto

Ufficio Stampa: D-mood

 

 

Il lottatore è un pugile. Un boxeur a fine corsa, dita rotte, pancia gonfiata dalla notte, quella spesa a fare il giro dei locali. E’ un pugile al tappeto. La vecchiaia ha tirato il pugno più duro, quello del KO. E dietro di sé, ha lasciato ricordi e rimpianti, come quello sfidante finito faccia a terra, morto, ora compagno delle scorribande notturne.

Un cerchio a terra, come il tappeto di un ring. Questa l’unica scenografia usata per “Il lottatore” spettacolo teatrale in scena nel “claustrofobico” Piccolo Teatro Campo d’Arte; il resto lo fanno gli attori, il taglio delle luci, il buio e la luce che si alternano come in ricordi che arrivano e svaniscono. Strappi di memoria, come pugni in faccia.

La memoria è qui protagonista assoluta, come un recesso contradditorio della mente, limite tra bugia e realtà. Lo spettacolo, onirico e surreale, galleggia nel liquido di un costrutto mentale.

I ricordi, processi logici e illogici seguono a volte schemi geometrici, a volte figure, sono donne, a volte uomini, puttane e madri, ingorde di sopravvivenza come di fellatio per tacitare il dolore. La follia è dietro l’angolo, l’oblio si affaccia dall’orlo di una vita passata.

La messa in scena di Fabrizio Ansaldo si gioca sui tempi morti, sulle pause, sugli sguardi sorretti dai giochi di luce, sui cicli e ricicli di gesti che si ripetono; la chiave del protagonista, in lotta con i ricordi della sua vita, è tutta nel rapporto, spesso erotico, con il proprio Io.

“Il lottatore” esibisce una struttura teatrale tra l’assurdo e lo sperimentale, tra testi che sanno di Pinter, nella ricerca della memoria, spesso chiave di lettura dei testi del drammaturgo inglese. Gli attori sorreggono magistralmente la parte, le musiche psichedeliche e martellanti.

Uno spettacolo con soluzioni visive innovative e interessanti, facile a molteplici letture, mai scontato. 

 

 

Piccolo teatro Campo d’Arte

Via dei Cappellari, 93 – Roma (Campo de’ Fiori)

Info e prenotazioni  06 6874579 – 347 9334955

 

 

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Maura Bonelli di D-Mood

Sul web: www.d-mood.com - www.campodarte.com

 

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