Il Lago dei Cigni… ovvero il Canto - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Domenica, 18 Febbraio 2018 

Dal 13 al 18 febbraio. Tra i più apprezzati autori sulla scena contemporanea della danza italiana e reduce dal successo del riallestimento di “Giulietta e Romeo”, Fabrizio Monteverde firma per la storica compagnia del Balletto di Roma la nuova versione di un classico d’eccezione: “Il Lago dei Cigni…ovvero il Canto”. Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simboli di un’arte che sovrasta la vita, il coreografo reinventa il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di Čajkovskij, garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo.

 

Luciano Carratoni presenta
Il Balletto di Roma ne
IL LAGO DEI CIGNI
ovvero il Canto
liberamente ispirato al balletto “Il lago dei cigni” e all’atto unico di Anton Čechov “Il canto del cigno”
coreografia e regia Fabrizio Monteverde
musiche P. I. Čajkovskij
costumi Santi Rinciari
light designer Emanuele De Maria
allestimento scenico Fabrizio Monteverde
assistente alle coreografie Sarah Taylor
costumi realizzati da Opificio della Moda e del Costume
maschere realizzate da Crea FX effetti speciali
video realizzati da Matteo Carratoni e Michele Innocente

 

A dare ispirazione a questa insolita versione del classico balletto sulle musiche di Čajkovskij, che narra di un amore senza lieto fine in cui i due protagonisti soccombono al proprio sentimento, è stata la commistione con un altro importante artista russo, il drammaturgo Anton Čechov. Čechov, infatti, nel suo “Il canto del cigno” racconta di un vecchio attore che, rinchiuso per errore in un camerino, si ritrova a ripercorrere con il suo altrettanto anziano suggeritore le tappe salienti della sua vita artistica ormai al tramonto.

E’ proprio dalla commistione di queste due storie, accomunate anche dall’assonanza dei titoli, che l’anticonformista Monteverde trae le linee salienti di questa sua opera, che diventa metafora dell’essenza artistica dei ballerini e di come questa interferisca con la vita reale, fino a nasconderne i contorni. La storia portata sul palco sarà sì quella originale, ma i protagonisti non saranno dei giovani danzatori, bensì degli attempati ballerini che si cimenteranno, per il proprio pubblico, in una ennesima, forse ultima, performance. Ingobbiti e stanchi, acciaccati e scoloriti, gli stagionati ballerini sceglieranno di mettere ancora una volta in scena “Il lago dei cigni”, con le stesse movenze a cui sono sempre stati avvezzi, come in una sorta di rituale, ma appesantiti dai propri limiti fisici. Gli uomini calvi e le donne con i capelli grigi raccolti in uno chignon sfilacciato sembrano cercare continuamente l’approvazione del pubblico, rompendo la quarta parete e reclamando una sorta di complice dialogo.

A fare da grembo materno da cui nascere prendendo forma e vita ed in cui tornare, finalmente, anonimi, un mucchio di vestiti di scena, unica scenografia sul palco vuoto, animato dal movimento reale dei ballerini e da quello illusorio, ricreato attraverso delle proiezioni luminose sullo sfondo, dei ricordi dei passi di danza giovanili.

Il corpo di ballo del Balletto di Roma si esibisce generosamente come sempre, facendo risaltare l’impeccabile interpretazione della prima ballerina Roberta De Simone, una Odette provata dalla stanchezza ma quanto mai ostinata nell’affermazione della propria fisicità e professionalità, fino all’ultimo gesto a sorpresa, estremo disperato tentativo di attestazione di una giovinezza ormai perduta.

 

Teatro Quirino Vittorio Gassman - via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 21, giovedì 15 e domenica 18 febbraio ore 17, mercoledì 14 febbraio ore 19
Biglietti: martedì / mercoledì / giovedì / venerdì / sabato pomeriggio platea € 30 (ridotto € 27), prima balconata € 24 (ridotto € 22), seconda balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); sabato sera / domenica pomeriggio platea € 34 (ridotto € 31), prima balconata € 28 (ridotto € 25), seconda balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)
Durata spettacolo: 90 minuti più intervallo

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Paola Rotunno, ufficio stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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