Il giuoco delle parti - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Scritto da  Martedì, 17 Marzo 2015 

Umberto Orsini, Roberto Valerio e Maurizio Balò firmano l'adattamento di “Il giuoco delle parti” di Pirandello, in scena al Piccolo Teatro di Milano dal 10 al 22 marzo. I tre artisti immaginano che Leone, il marito tradito che resta sempre imperturbabile ed arriva a fare ammazzare l'amante nel duello ordito dalla moglie per eliminarlo, si ritrovi vecchio e solo in una casa di cura. É ossessionato dal tentativo di ricomporre il quadro della sua vita e dei suoi ricordi. Ma questi si confondono sempre di più, mentre più nitidi appaiono il gioco della vita, che non concede felicità, e la consapevolezza dell'illusione di averne compreso le regole.

 

Produzione Compagnia Umberto Orsini srl, Fondazione Teatro della Pergola presentano
IL GIUOCO DELLE PARTI
da Luigi Pirandello
adattamento Roberto Valerio, Umberto Orsini, Maurizio Balò
con Umberto Orsini, Alvia Reale, Totò Onnis
e con Flavio Bonacci, Carlo De Ruggieri, Woody Neri
regia Roberto Valerio
scene Maurizio Balò
costumi Gianluca Sbicca
foto di scena Marco Caselli Nirmal

 

La mia maestra delle elementari prima che iniziassimo a disegnare ci faceva dividere il foglio in tanti quadrati uguali. Così, diceva, siete voi ad avere il disegno sotto controllo e non lui a controllare il foglio, rimpicciolendosi o ingrandendosi a suo piacimento. Forse per questo Maurizio Balò ha immaginato la scena delimitata da alte pareti suddivise in tanti quadrati uguali dove “il giuoco dell'intelletto che ti chiarifica tutto il torbido dei sentimenti, che ti fissa in linee placide e precise tutto ciò che ti si muove dentro tumultuosamente”, può tenere tutto sotto controllo.

Proprio come piace fare a Leone, il marito tradito che invece di scoppiare in scenate, accetta il tradimento della moglie Silia con l'amico Guido, con una sorta di superiorità, indifferenza e derisione razionale. “Guarda e capisce tutto punto per punto, ogni mossa, ogni gesto, facendoti prevedere con lo sguardo, l'atto che or ora farai; così che tu, sapendolo, non provi più nessun gusto a farlo”. La moglie, stizzita dal comportamento del marito, vuole ucciderlo e ordisce un piano. Ma il gioco della vita va oltre quello dell'intelletto. E così, nel duello ideato per uccidere Leone, perisce Guido. La vendetta razionale e composta di Leone è davvero una vittoria?

Umberto Orsini, Roberto Valerio regista e Maurizio Balò scenografo, immaginano un Leone Gala che viva oltre il limite della commedia, in un universo meta-pirandelliano. É invecchiato, rinchiuso in una casa di cura. Continua a parlare con Socrate, che però è un infermiere paziente che conosce ormai la sua ossessione per la ricostruzione del suo passato, incentrato sul tradimento e il duello. Col passare del tempo infatti tutto si confonde e anche la scena col suo rigidismo geometrico, lascia talvolta spazio ad immagini sbiadite.

Leone si ostina a ricomporre quel pezzo della sua vita per entrarvi come attore, visto che spesso ha recitato da spettatore, vivendo gioiosamente nel modo più insulso, avendo anestetizzato le passioni. Può rivivere nel passato, però, solo nella pazzia, con il suo fascino totalitario, forse la sola risposta ad una situazione esistenziale che schiaccia altrimenti gli individui con i suoi ingranaggi incomprensibili.

 

Piccolo Teatro Strehler - via Rivoli 6, Milano (M2 Lanza)
Per informazioni e prenotazioni: servizio telefonico 848.800.304
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16; lunedì riposo; mercoledì 18 marzo solo pomeridiana ore 15 per le scuole
Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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