Il giorno del signore - Teatro India (Roma)

Scritto da  Caterina Paolinelli Domenica, 09 Dicembre 2012 

Il giorno del signoreUno studio, risultato del laboratorio “Alzheimer mon amour” condotto da Veronica Cruciani e Michele Santeramo all’interno di “Perdutamente”, esperimento artistico condotto da diciotto compagnie in residenza al Teatro India di Roma. “Perdutamente” è ed è stato una fucina artistica: nei mesi di ottobre e novembre queste diciotto compagnie hanno occupato creativamente il Teatro India e ospitato numerosi laboratori aprendo la possibilità di condividere e ricercare il teatro. Nel mese di dicembre, dal 3 al 21, il teatro è aperto al pubblico ed ogni sera ci sono performance e incontri. Proprio in questo contesto si colloca la mise en espace de “Il giorno del signore”.

 

 

 

IL GIORNO DEL SIGNORE
regia Veronica Cruciani
drammaturgia Michele Santeramo
con Fabrizio Parenti, Gianni D’Addario, Paola Fresa, Pietro Tammaro, Vincenzo Zampa

 

Il protagonista è Mattia: un capomafia affetto dal morbo di Alzheimer. La scena è scarna: un grande tavolo di legno, qualche sedia, un cesto di frutta di plastica, un fischietto e un cappellino che preludono a una festa. E’ il compleanno del boss, ma a questa festa non partecipa nessuno. La sua badante, Marta, lo avvisa che nemmeno il figlio con i bambini andrà a fargli visita e da qui parte la storia. A poco a poco capiamo che l’uomo non è lucido, non ricorda, vive aspettando che la stessa Marta gli indichi cosa deve fare e come deve reagire alle varie cose che accadono. E’ un processo quello del protagonista che non avviene per gradi, ma a balzi imprevedibili. A volte sprazzi di lucidità, altre volte il buio totale. L’alzheimer è una malattia invisibile che sgretola, da dentro, corrode l’essere umano fino a farlo diventare un guscio vuoto. Così come la mafia: invisibile agisce all’interno della società andando ad intaccare ogni cellula sana di onestà e libertà individuale. Non è un caso forse che Michele Santeramo scelga, nel tratteggiare questo personaggio, di renderlo affetto proprio da questa malattia e non da un’altra.
Nel ruolo di Mattia vediamo Fabrizio Parenti, bravo e sincero nella recitazione, sempre credibile nel ruolo di quest’uomo smarrito, la cui mente si sta inesorabilmente sgretolando. Quello di Mattia è un personaggio molto ben scritto che, sotto la guida di Veronica Cruciani, prende vita e diventa persona. Per tutto lo spettacolo ci dimentichiamo che ha ucciso, che ha ordinato di uccidere, che ha venduto droga, rubato e molto altro perché è smarrito, vecchio e solo all’interno di un mondo unicamente suo, davvero distante dalla realtà che lo circonda. La sua unica ancora è Marta, la sua badante: una donna divisa tra un reale affetto per lui e i propri personali interessi. Ognuno, all’interno di questa pièce, vuole qualcosa. Nessuno agisce per la felicità degli altri. Questa è la mafia.
E tutto lo spettacolo odora di solitudine e morte. Ogni battuta, ogni tono alterato, ogni rivalsa, ogni richiesta. Tutto sta lì per indicarci che ognuno è solo di fronte alla propria debolezza e non solo, anche di fronte alla morte. Non è servito essere il “capo dei capi”, non è servito avere il controllo su tutto e tutti. Ci si ammala comunque, si muore in ogni caso.
Come sempre la regia di Veronica Cruciani ci offre uno spaccato di vita e di realtà. Ottimi gli attori, tutti molto adatti al ruolo e all’atmosfera dello spettacolo.
Il testo arriva, ogni parola, ogni sfumatura. Si sorride e ride a volte, incredibilmente. Questo anche grazie alla drammaturgia essenziale e funzionale all’attore creata da Michele Santeramo.
Speriamo adesso che questa mise en espace si trasformi al più presto in uno spettacolo.

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000311/14
Ingresso per disabili: via Luigi Pierantoni, 6

 

Articolo di: Caterina Paolinelli
Foto di: Ilaria Scarpa (http://ilariascarpa.wordpress.com)
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net
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