Il giorno del mio compleanno - Teatro Filodrammatici (Milano)

Scritto da  Domenica, 18 Novembre 2018 

È la prima generazione dopo quella della grande guerra a vivere una condizione economica peggiore di quella dei propri genitori. Hanno conosciuto la libertà di muoversi lungo confini ben più ampi e in tempi più veloci persino rispetto ai loro fratelli maggiori, eppure il loro orizzonte emotivo, sentimentale e di sogni si è ristretto notevolmente. È questo il ritratto impietoso e drammatico che Luke Norris traccia della generazione dei trentenni contemporanei, figli del capitalismo, dell’edonismo e di una finta libertà, schiavi di bisogni indotti, di ritmi e richieste sempre più alte e legati ad un rigido conformismo travestito da modernità. “Il giorno del mio compleanno”, con la regia di Silvio Peroni, è andato in scena in prima milanese al Teatro Filodrammatici, per approdare poi al Piccolo Eliseo di Roma dal 15 novembre al 2 dicembre.

 

Produzione Khora Teatro in coproduzione con Compagnia Mauri Sturno presenta
IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO
“So here we are” di Luke Norris
premio Bruntwood 2013 per Playwriting
traduzione Enrico Luttmann
scena Tommaso Ferraresi
aiuto regia Elizabeth McCreton
regia Silvio Peroni
con Giovanni Arezzo, Antonio Bandiera, Laurence Mazzoni, Federico Gariglio, Grazia Capraro, Luca Terracciano

 

I protagonisti de “Il giorno del mio compleanno” si muovono in questo campo minato di ignoranza, sessismo e disagio sociale che è il mondo contemporaneo, appesantiti dal consumismo che ha inibito le loro capacità riflessive. Una condizione che Norris delinea perfettamente attraverso il linguaggio dei suoi personaggi: volutamente sboccati e sgrammaticati, politicamente scorretti, incapaci di esprimersi senza far ricorso al turpiloquio e nella traduzione di Enrico Luttmann sintomaticamente incapaci di usare il congiuntivo, il modo della possibilità, perché l’ipotesi, la possibilità non rientra nella loro sfera cognitiva soppiantata dalla condizione (non a caso il modo verbale con cui si sostituisce il congiuntivo è il condizionale) o dalla certezza. Difficoltà di linguaggio che si incrociano e scontrano con quelle di introspezione: notevole è l’incapacità di guardarsi dentro e persino di guardare fuori, dove vedono un luminoso nulla.

Vuota, decadente, tronfia di cibo e di sesso ma intimamente depressa la generazione under 35 di Luke Norris fa i conti con le difficoltà relazionali nella vita di provincia: un microcosmo in cui l’esistenza scorre implacabile seguendo un percorso già tracciato, il campo da calcio diviene luogo di incontro e di livellamento sociale e culturale, gli amori e le amicizie sono destinate a rimanere per sempre a dispetto della loro naturale evoluzione.

E se questo non bastasse più? Se i sentimenti si ribellassero? Non rimane che una via di fuga o verso l’estero alla ricerca di una nuova vita più libera ed emozionante o verso un luminoso nulla.

“Il giorno del mio compleanno” è una pièce dal ritmo serrato ed incalzante, retta da una grottesca comicità che gradualmente conduce al dramma. Prendendo in prestito un registro comico-grottesco dal cinema americano anni ’90, quello con il quale i protagonisti della pièce sono cresciuti, Silvio Peroni regala risate dal retrogusto amaro per condurre il pubblico attraverso un finto giallo ad un autentico dramma: l’incapacità di essere se stessi. È una regia forte, decisa, presente anche se fatica a trovare una sintesi tra la prima e la seconda parte della pièce.

Sul palco i protagonisti (Giovanni Arezzo, Antonio Bandiera, Laurence Mazzoni, Federico Gariglio, Luca Terracciano), quattro amici di vecchia data che stanno celebrando il funerale del loro amico, morto il giorno del proprio compleanno in circostanze poco chiare, offrono un’interpretazione impeccabile, dando vita a un bestiario generazionale in chiave pop.

Emerge il ragazzo di provincia volgare, sboccato, ossessionato dal sesso e dalla corporeità, portatore della componente comico-grottesca (Giovanni Arezzo), a cui fa da contraltare l’amico più riflessivo, razionale, da cui si evince un barlume di speranza verso la vita e l’amore (Laurence Mazzoni). In mezzo c’è l’amico obeso, orfano del padre e ossessionato dal cibo e dalle donne mature (Antonio Bandiera). Lontano anche fisicamente dal trio affiatato c’è il sensibile ed elegante Daniel (Federico Gariglio), alle prese con le pene di un amore omosessuale impossibile da vivere e da dichiarare, che ha scelto un lavoro in banca a Tokio come fuga verso la libertà. Infine, c’è l’amico attorno a cui ruota la vicenda (Luca Terracciano) sensibile e fragile, agitato e drammaticamente innamorato.

La loro fisicità è eloquente, la loro presenza sul palco è carismatica, rimane più in ombra e ancorata a cliché sentimental-romantici la figura della fidanzata (Grazia Capraro). Ci sono un rigore e una compattezza drammaturgico-registica che consentono alla pièce di rimanere lontana dai canoni del teatro omosessuale, nonostante il tema dell’omofobia come sfumatura del più ampio problema dell’inadeguatezza si riveli centrale.

La scena di Tommaso Ferraresi fornisce le coordinate relazionali e spaziali dei protagonisti: un muretto che segna una linea di confine, una separazione fisica ed emotiva tra i tre amici immersi nella vita di provincia e Daniel distaccato e isolato in basso.

 

Teatro Filodrammatici - Via Filodrammatici 1 (ingresso Piazza Paolo Ferrari 6), 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/36727550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì 6, giovedì 8, sabato 10 novembre ore 21, mercoledì 7 e venerdì 9 novembre ore 19.30, domenica 11 novembre ore 16
Biglietti: intero 22€, ridotto convenzionati 18€, ridotto under 30 16€, ridotto over 65 e under 18 11€, online con prezzo dinamico da 11€

Teatro Piccolo Eliseo - Via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacoli: dal martedì al sabato ore 20, domenica ore 17
Biglietti: posto unico € 20

Durata spettacolo: atto unico, 1 ora e 35 minuti

 

Articolo di: Laura Timpanaro
Grazie a: Antonietta Magli, Ufficio stampa Teatro Filodrammatici
Sul web: www.teatrofilodrammatici.eu

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