Il giardino delle ciliegie - Teatro Leonardo (Milano)

Scritto da  Domenica, 13 Marzo 2016 

Ci sono parrucche e tacchi a spillo nel Cechov delle Nina’s Drag Queen: è un giardino dei ciliegi buffo e vivace ma anche coinvolgente e riflessivo. Caotico quanto basta, eccessivo ma non troppo, colorato ma non azzardato. In una curiosa chiave drag che apre le porte dell’espressività teatrale più originale.

 

Nina’s Drag Queens presentano
IL GIARDINO DELLE CILIEGIE
etude pour un vaudeville en travesti plein de paillettes
da Il Giardino dei ciliegi di Anton Čechov
adattamento e regia di Francesco Micheli
traduzione Fausto Malcovati
con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò
scene Clara Storti, Selena Zanrosso
costumi Giada Masi
luci Giulia Pastore
audio Giuliana Rienzi
assistente alla regia Luisa Costi
una produzione Nina’s Drag Queens
in collaborazione con Atir Teatro Ringhiera e Accademia di Belle Arti di Brera, Biennio Specialistico in Scenografia Teatrale - coordinamento prof.ssa Grazia Manigrasso

 

Un frutteto pieno di ciliegi in fiore rappresenta molto di più di un semplice giardino. Alberi e fiori sono come ricordi d’infanzia, sogni, legami e radici di una famiglia. Il giardino costituisce l’ultimo miracolo, prima che venga messo all’asta e quindi perduto per sempre, di una famiglia che vive in un mondo fragile, coperto e quasi protetto da una rete tesa davanti al pubblico dietro alla quale si svolge la parte iniziale della scena.

È questo il profumo del giardino di Anton Cechov che le Nina’s Drag Queen, compagnia di artisti che riflettono nel personaggio drag la chiave espressiva e l’idea del loro teatro, rivisitano, ovviamente, in chiave femminile. Ciliegie, ciliegie ovunque, ciliegie che una tira l’altra, come le canzoni che animano lo spettacolo che così bene si rispecchia nel suo sottotitolo: étude pour un vaudeville en travesti plein de paillettes.

Ecco allora che Mina, Battisti, Gigliola Cinquetti, persino Bjork e l’omaggio a Valentina Cortese fanno da sfondo alle vicende della catastrofe finanziaria della famiglia Andreevic. E così, mentre i ciliegi con tutti i ricordi che rappresentano devono essere abbattuti, si costruisce via via una messinscena fatta di numeri in playback, esibizioni singole come in un qualunque varietà, lyp-sinc e ammiccamenti come la drag-cultura vuole. Senza però dimenticare il dramma.

Ecco il punto: il ribaltamento tutto al femminile, anzi, all’eccesso, si allontana per poi ritornare, stravolge ma, sulla scena, si ricompone perché ricorda continuamente allo spettatore che è tutto una debolezza e una fragilità. Divertente, da una parte, il drag show che, in tutta la sua pienezza, getta i semi tra le radici dei ciliegi di Cechov. Realistico e incisivo, dall’altra, l’atteggiamento che ne è l’intero leitmotiv. Le figure, infatti, sono proprio come tutte quelle porcellane della scenografia, simbolo che sa di famiglia, di casa, di certezze, ma ammassate per aria e sospese solo da una corda che basta un attimo per rompersi e cadere in mille pezzi.

Oggi come ieri, uomini come donne o drag queen, disastri esterni o malesseri interiori, alla fine è tutto insieme, lì, appeso. Molti applausi e un bis apprezzato.

 

Teatro Leonardo - via Ampère 1 (angolo piazza Leonardo da Vinci), 20131 Milano
Per informazioni e prenotazioni: (Manifatture Teatrali Milanesi) corso Magenta 24, Milano - telefono 02/86454545 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15 alle 19.30)
Orario spettacoli: da giovedì a sabato ore 20:30, domenica ore16, lunedì riposo
Biglietti: intero 21 euro, ridotti 15/11€
Durata: 1 ora e 10 minuti

Articolo di: Andrea Dispenza
Grazie a: Diana Belardinelli, Ufficio stampa Manifatture Teatrali Milanesi
Sul web: www.mtmteatro.it

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