Il giardino dei ciliegi - Teatro Filodrammatici (Milano)

Scritto da  Giovedì, 30 Ottobre 2014 

Dal 23 ottobre al 2 novembre. Il Teatro Filodrammatici apre la stagione con una delle più rappresentate opere di Cechov, “Il giardino dei ciliegi”. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia Teatro Ma/Ludvig, con la regia di Benedetto Sicca, si caratterizza per una grande fedeltà al testo ma, soprattutto, per aver reso la “solitudine troppo rumorosa” cui sono condannati i personaggi, monadi vittime dei propri fantasmi interiori e delle proprie fantasticherie, incapaci di prendere in mano il proprio destino e di scampare al disastro.

 

Produzione Teatro Ma / Ludvig con il sostegno di Teatro Filodrammatici presenta
IL GIARDINO DEI CILIEGI
di Anton Cechov
regia Benedetto Sicca
con Riccardo Buffonini, Sonia Maria Teresa Burgarello, Sara Drago, Mauro Lamantia, Giancarlo Latina, Luigi Maria Rausa, Beppe Salmetti, Carla Stara

 

La storia è nota: c'è una famiglia di aristocratici, che si riunisce perchè la vecchia casa di famiglia, con annesso il giardino, sta per essere venduta. Il luogo è carico di ricordi e di significati per tutti, ma in particolare per la proprietaria, Lijuba, che in questo luogo ha anche perso un bambino, annegato.

L'unica soluzione per evitare il tracollo economico della famiglia sarebbe lottizzare la proprietà per ricavarne dei villini; il latore di questa proposta, il volgare Lopachin, che rappresenta la nuova classe emergente, non viene ascoltato, e l'annuncio della vendita arriva proprio durante una festa in cui, con l'allegria dei naufraghi, la famiglia sta ripetendo il proprio triste copione. La storia raccontata da Cechov, da lui originariamente pensata come farsa, poi rappresentata come tragedia in un'ambivalenza mai risolta, racconta del malinconico spegnersi di un mondo: c'è una villa di famiglia, che sta per essere perduta per via dei debiti contratti e via via accumulatisi; ci sono i nuovi ricchi, con tutta la prosaicità ma anche la concretezza dei parvenus; ci sono fanciulle precocemente votate al ruolo di zitelle sfiorite, e poi studenti inconcludenti, e vecchi servi fedeli.

Sicca riesce a realizzare una versione della celeberrima opera che è fedelissima al testo e, insieme, profondamente moderna, per non dire attuale.

In una scenografia sobria ed essenziale, molto evocativa, fatta di sedie e nastri bianchi, gli attori, vestiti in abiti moderni, recitano i propri monologhi anche quando sembrano dialogare; a segnare i vari passaggi sono gli unici due soggetti in scena vestiti con costumi ottocenteschi: una violoncellista, con una veste candida piena di pizzi e crinoline, la cui musica riempie di malinconico languore tutto lo spettacolo; e il narratore (che interpreta anche il vecchio servo), i cui interventi fungono da didascalie al succedersi delle scene e che segna il ritmo, funge da metronomo, al dirigersi della famiglia verso il disastro, verso la dissoluzione di un mondo.

Bravi tutti gli attori nel dare una voce credibile ai personaggi, resi con tenerezza e credibilità.

 

Teatro Filodrammatici - via Filodrammatici 1, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/36727550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì, sabato ore 21.00; mercoledì, venerdì ore 19.30; domenica ore 16.00
Biglietti: intero 20 euro, ridotto convenzionati 16 euro, under 25 13 euro, over 65 10 euro

Articolo di: Maria Pia Boido
Grazie a: Antonietta Magli, Ufficio stampa Teatro Filodrammatici
Sul web: www.teatrofilodrammatici.eu

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