Il Dio di Roserio - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Domenica, 02 Aprile 2017 

Il ciclista brianzolo Dante Pessina, ribattezzato dai tifosi “Il Dio di Roserio”, è il protagonista dell’esordio letterario di Giovanni Testori, un racconto lungo pubblicato nel 1954 da Einaudi nella collana “I gettoni”, diretta da Elio Vittorini. Fabrizio Gifuni legge ed interpreta per noi tutto d’un fiato il primo capitolo del racconto, in una prova fisica prima ancora che attoriale.

 

FABRIZIO GIFUNI
L’AUTORE E IL SUO DOPPIO
Camus, Pasolini, Testori, Cortázar, Bolaño

IL DIO DI ROSERIO
di Giovanni Testori
letto ed interpretato da Fabrizio Gifuni
in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti

 

Un viaggio di andata e ritorno. Le parole provenienti dai corpi dei loro autori si depositano sulle pagine di un libro all’unico scopo di essere trasmesse. Finchè un attore le stacca dalla dimensione orizzontale in cui occasionalmente si trovano per rimetterle in verticale, riportandole alla loro sede originale, facendosene nuovamente carico. Dal corpo dello scrittore al corpo di scena. Dietro ogni rito c’è sempre un capro da sacrificare. Talvolta quel capro siamo noi. Ma con un po’ di coraggio e molto divertimento si può giocare anche con il minotauro. Assumerne le fattezze, trovare il suo respiro, impararne il verso. Infanzia, desiderio, memoria, immaginazione. E il gioco è fatto”.

Fabrizio Gifuni ritorna al Teatro Vascello con i suoi testi verticali, le letture che, grazie alle superbe capacità dell’ormai rinomato attore, diventano un tutt’uno con la sua presenza fisica sul palcoscenico, trasformando la dimensione “orizzontale” del testo in una “verticale” dell’interpretazione. A corollario di quanto proposto nelle stagioni precedenti, Fabrizio fa conoscere alla platea romana questo nuovo esperimento, nato da uno studio realizzato con il Teatro Franco Parenti di Milano in occasione del premio Testori.

Gifuni è lì, in quello spazio reale e simbolico allo stesso tempo, centrale sul palco con il suo corpo, con la sua voce e la sua interpretazione: spazio, voce e corpo, unici protagonisti di questa corsa forsennata tra le strade del Nord Italia. L’attore dà voce a Sergio Consonni, gregario dell’astro nascente del ciclismo Dante Pessina: il “Dio di Roserio” provocherà intenzionalmente la caduta di Consonni, compromettendone per sempre la sanità mentale.

Talento sopra le righe, capace di dare voce e corpo a testi di importante matrice letteraria, Fabrizio Gifuni riesce a rendere il dinamismo e l’affanno di un agonismo non del tutto sano rimanendo completamente fermo sul bordo di uno sgabello: sarà solo la tensione fisica della sua voce, accompagnata da qualche semplice gioco di luci a trasportare il centro dell’attenzione degli spettatori non sull’immobilità reale della scena, ma sulla mobilità simbiotica del mondo circostante.

Splendido, come sempre.

 

Teatro Vascello (Sala Giancarlo Nanni) - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/5881021 - 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 14 alle 19
Biglietti: intero prosa 20 €, ridotto prosa over 65 15 €, ridotto prosa studenti 12 €, servizio di prenotazione 1 € a biglietto

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it

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