Il diavolo, certamente - Teatro Vittoria (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 17 Gennaio 2018 

Dall'11 al 28 gennaio. Tratto dai racconti di Andrea Camilleri, ha debuttato al Teatro Vittoria di Roma una novità assoluta della brillante Compagnia Attori&Tecnici diretta da Stefano Messina. Attraverso brevi racconti incorniciati nell'incontro di sei sconosciuti nello scompartimento di un treno, "Il diavolo, certamente" indaga con leggerezza e un pizzico di mistero su quei piccoli dettagli che cambiano la vita: coincidenze, sfortuna, imprevisti... o tocchi diabolici?

 

IL DIAVOLO, CERTAMENTE
tratto dai racconti di Andrea Camilleri
adattamento teatrale Claudio Pallottini
regia Stefano Messina
con Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Sebastiano Colla, Claudia Crisafio, Mimma Lovoi, Chiara Bonome, Valerio Camelin
scene Alessandro Chiti
costumi Isabella Rizza
musiche Pino Cangialosi
luci Alessandro Pezza
produzione Attori&Tecnici

 

C'è chi crede che la vita sia arbitrata dal Fato. Chi che sia in balia di coincidenze e casualità. E chi che imprevisti e situazioni dipendano dallo zampino del diavolo. Convinzioni su cui si dividono anche i passeggeri del treno Palermo-Torino che, per impiegare le lunghe ore di viaggio, iniziano a scambiarsi racconti ed esperienze per avvalorare una tesi o l'altra. Cos'è che regola tutto? Da cosa dipendono quei minuscoli eventi capaci di innescare innumerevoli reazioni a catena tanto da stravolgere una vita? Intorno a questo ruota "Il diavolo, certamente", novità assoluta in scena al Teatro Vittoria di Roma fino al 28 gennaio. Lo spettacolo, abilmente diretto da Stefano Messina e adattato per il teatro da Claudio Pallottini, è tratto dall'omonima raccolta di racconti di Andrea Camilleri del 2012.

Una sorta di divertissement per l'autore siciliano che, come per sfida, si impose di scrivere 33 racconti della lunghezza esatta di 3 pagine ciascuno per indagare quei "piccoli eventi diabolici" davanti ai quali nulla possono qualsivoglia progetto, pianificazione o buona intenzione umana. E uno svago teatrale diventa anche lo spettacolo portato in scena dalla Compagnia Attori & Tecnici, sempre valida e brillante. Per la Compagnia stabile dello storico romano si tratta del terzo spettacolo consecutivo in scena, dopo il cavallo di battaglia "Rumori Fuori Scena" (al 34° anno di repliche) e "Terapia di Gruppo". Stavolta dalle commedie brillanti si passa ad uno spettacolo a episodi, tinto di soprannaturale e di situazioni incredibili. E' però proprio la frammentarietà del racconto a far perdere di vista il vero significato dello spettacolo.

6 sconosciuti, insieme nello scompartimento 6 della carrozza 6, si intrattengono durante un viaggio raccontandosi, spronati da uno di loro, strani fatti capitati a loro stessi o a stretti conoscenti. Una donna derubata di foto compromettenti proprio quando pensava di essere al sicuro dal ricatto; due ex fidanzati che si ritrovano dopo trent'anni per un errore telefonico; un sacerdote alle prese con imbarazzanti lapsus; una segretaria rovinata da una collega per una supposizione; un uomo che per un malinteso in aeroporto perde moglie e carriera. Episodi surreali ed estremi, a lieto o a cattivo fine, in cui un piccolo evento inaspettato cambia il senso intero di una (o più) vite.

Così i brevi racconti, rappresentazioni nella rappresentazione, offrono un colorito affresco sociale ma, sebbene tasselli di un quadro più esteso, appaiono fini a se stessi, centrati più che altro a cercare una comicità obbligata. Non mancano certo momenti divertenti, battute felici e piccole sorprese ma il tutto è frammentato e poco incisivo, forse più efficace nelle righe di un racconto di narrativa. Il tutto, comunque, è sempre sorretto dalle capacità del gruppo di attori, con ottimi ritmi e marcata espressività: Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Sebastiano Colla, Claudia Crisafio, Chiara Bonome, Valerio Camelin e, su tutti, Stefano Messina e Mimma Lovoi.

Ottima la confezione, grazie alla regia di Stefano Messina, ricca di indovinati spunti, e alle scenografie di Alessandro Chiti, ancora una volta garanzia di qualità. Lo spazio scenico è sfruttato interamente e in modo mai statico. L'azione si svolge su due piani: in fondo, velato dal fondale di tulle, lo scompartimento del treno con le poltroncine rosse in cui i sei personaggi muovono le fila della storia; davanti, i racconti che prendono vita. Ai lati, due pannelli mobili ricreano di racconto in racconto i nuovi ambienti, aiutati dalle proiezioni video e da aree del palcoscenico che, spenti i personaggi nello scompartimento, si animano in un interessante gioco di quadri e ambientazioni. I passeggeri si spostano da un piano all'altro, a volte semplici voci fuori campo, altre volte interagendo in prima persona con i personaggi dei fatti narrati. La musica curata da Pino Cangialosi gioca il suo ruolo determinante creando attesa e tensione nei momenti drammatici e offrendo un intenso momento di musica e danza riportandoci negli anni '70.

Il finale a sorpresa spiazza il pubblico, risollevando un primo atto più sottotono. E' in realtà proprio sul finire dello spettacolo che la storia prende corpo, svelando (forse) la vera essenza del Diavolo e facendo da necessario collante a quanto rappresentato fino a poco prima. Per il resto, non c'è morale, perché davanti a quei granelli di sabbia che arrestano il sistema non rimane che prendere le cose così come sono...

 

Teatro Vittoria - Piazza Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5740170 - 06/5740598, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì (ore 16-19), dal martedì al sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Orario spettacoli: ore 21, (martedì 16 e 23 ore 20, mercoledì 17 ore 17, domenica ore 17.30)
Biglietti: intero platea 28€, intero galleria 22€ (compresi 3€ di prevendita); ridotti in convenzione: platea 21€ e galleria 18€ (compresi i 3€ di prevendita); promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Alice Fadda, Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.teatrovittoria.it

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