Il demonio - Teatro Agorà (Roma)

Scritto da  Laura Branchini Domenica, 08 Marzo 2009 
il demonio

Dal 3 al 15 marzo. Un thriller psicologico temerariamente portato a teatro invece che sugli schermi cinematografici. Un tentativo meritevole per una affascinante idea di fondo. Pressioni psicologiche, paure e segreti serpeggiano a Braunau, cittadina austriaca, da quando una coppia di forestieri arriva per stabilirvisi. Lo sguardo dello spettatore punta sulle loro vite cupe e sui misteri che aleggiano loro intorno. Un lungo, (a volte lento) cammino verso un epilogo stupefacente.

 

 

Teatro Agorà

dal 3 al 15 Marzo 2009

LA COMPAGNIA D’ARTE DRAMMATICA presenta

IL DEMONIO

di  Raffaello Sasson

con Marianna Di Mauro, Fabrizio Bordignon, Romina Bufano, Corrado Scalia, Luciano Lalli

Scenografia: Luigi Giuliani e Marco Monopoli

Costumi: Luigi Giuliani

Musiche Originali: Luca Marconato

Regia: Raffaello Sasson


Insieme ad Alois, ufficiale di dogana, e la moglie Klara, arriva a Braunau, cittadina austriaca di fine Ottocento, una strana inquietudine. Chi ha modo di stare più vicino alla coppia, percepisce qualche sinistra stortura riguardo le loro vite. Trasferitisi, con il dichiarato intento di lasciarsi indietro il passato, restano comunque schivi a fronte di qualunque contatto umano. La donna, in attesa di un figlio, manifesta una strana avversione per quella gravidanza. Prega in continuazione; accoratamente.

E così lo sguardo dello spettatore resta a lungo puntato sulle loro vite, che emanano tormenti e misteri. Misteri che tuttavia non riescono mai a palesarsi del tutto.

Personaggi e pubblico ondeggiano tra razionalità e percezione. Difficile decidere a chi delle due affidare la propria opinione.

C’è veramente qualcosa da temere? C’è veramente da dar credito a quella donna angosciata?

Il testo di Sasson si pone come singolare e temerario esperimento quello di trasporre il genere del thriller a teatro. Tutto ciò che cinematograficamente può esser reso con una buona fotografia o con una visualità accattivante, deve, a teatro, cambiare le proprie regole. E allora ecco che per l’effetto di suspance la scelta ricade su una sala che mette vis à vis attori e pubblico. E poi: atmosfere opprimenti e sinistre, dominate da tinte rossastre; simboli religiosi che, così contestualizzati, non tranquillizzano più; musiche evocative e impeccabili giocano un grande ruolo.

Interessante è sottolineare che si tratta di un thriller “storico”, e questo ci mette al riparo da soluzioni finali deludenti e improbabili.

Dal finale che arriva così sconcertante e fulminante, l’intera storia assume una diversa prospettiva: non più solo “racconto”, ma quasi riflessione filosofica sul Male, indagine assetata sulle sue origini. Tutto questo, comunque, arriverà solo dopo, e cadrà all’indietro a ricoprire la vicenda per dargli nuovo senso.

Fino a quel momento il prezzo da pagare per un epilogo brillante è un po’ di lentezza e qualche momento di stanchezza.

La recitazione risulta a volte appesantita dalla necessità di stare dentro un formato che non è propriamente il suo. Sul finale, comunque, gli attori hanno le migliori possibilità di mostrare il loro talento espressivo.

La partenza scricchiola per quanto riguarda la soluzione dei cambi di scena: l’ambiente è unico e mentre una scena volge al termine, al lato opposto inizia a generarsi la situazione successiva. Passaggio troppo poco netto in alcuni punti che deconcentra, così, lo spettatore. Forse avrebbe giovato una maggiore incisività da parte degli attori nell’estraniarsi dalla scena contigua. Tuttavia questa sorta di cambio scena “a dissolvenza” acquista maggiore fluidità nel corso della storia.

Esperimento decisamente interessante, nel complesso, per molti aspetti. Occorre forse qualche rodaggio per far aderire con più naturalezza il thriller, fisiologicamente bisognoso di molta costruzione, al palcoscenico.



Teatro Agorà

via della Penitenza, 33 - Roma

Telefono 06/ 6874167

Spettacoli dal martedì al sabato ore 21 - Domenica ore 18 - Lunedì riposo

Biglietti: 13.00 euro (intero); 11.00 euro (ridotto - per gruppi a partire da 8 persone)


Articolo di: Laura Branchini
Grazie a: Rocchina Ceglia, Ufficio Stampa
Sul web: www.teatroagora80.it

 

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