Il Coraggio di Adele - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Domenica, 23 Novembre 2014 

Dal 18 al 30 novembre ritroviamo al Parenti, Filippo Dini (Premio Le Maschere del Teatro per la grande prova teatrale nel "Romeo e Giulietta" di Binasco) e Arianna Scommegna (Premio Lina Volonghi '96, Premio della Critica 2010, Premio Hystrio 2011) in "Il Coraggio di Adele", di Giampiero Rappa (Gloriababbi Teatri) che cura anche la regia. Le scene sono di Barbara Bessi.

 

Produzione Teatro Franco Parenti in collaborazione con Gloriababbi Teatro presenta
IL CORAGGIO DI ADELE
scritto e diretto da Giampiero Rappa
con Filippo Dini e Arianna Scommegna
scene e costumi Barbara Bessi
musiche originali Massimo Cordovani
regista assistente Alberto Basaluzzo
grafica Davide Lucchesi

 

Fuori dalla scena si susseguono i bombardamenti. E’ guerra, di quelle vere anche se non contestualizzata, con tanto di dichiarazioni di guerra, di follia di chi vuole combattere per la patria, di grassi alleati che ancora non intervengono perché oziosamente riuniti intorno ad un tavolo di trattative; e di fame, di freddo, di stenti, di morte.

Sulla scena, un quadrilatero in pendenza, una sorta di ring dove si continua a combattere, tra ombre e flebili luci. Ma non la stessa guerra. Un’altra, più sottile, mai dichiarata: è quella di Adele e Lucas, entrambi rifugiatisi in quella baracca per trovare scampo dai colpi di mortaio. Lui è ferito gravemente, ha la febbre alta, delira e tra paura e dolori, invoca la mamma. Lei è lucida, volitiva, quasi grafomane, visto che riempie il suo piccolo taccuino di lettere per l’amica e l’amato che l’ha abbandonata per arruolarsi in aviazione. Lui è fotografo, proletario, un po’ rozzo; lei aristocratica o così pare. Li divide una guerra di genere e di classe, ancora attuale anche all’epoca dei telefonini; e li unisce la voglia di esorcizzare la solitudine, di cristallizzare con l’amore un frammento di eternità ora che il mondo e le loro esistenze sono scomposte dal conflitto.

E l’amore entra, tra frizioni e finzioni, in questo spazio ristretto. Adele continua a procurare cibo per entrambi ogni giorno, sino a quando si ammala. Tocca quindi a Lucas andare a cercare lo stesso contadino per ricevere avanzi di cibo. E’ così che scopre il prezzo che Adele ha pagato per nutrirlo. Ed il debito con lei, lo sovrasta e lo fa fuggire dalla baracca, poco prima che gli alleati liberino dalla guerra la popolazione.

L’ultima scena si apre su una piazza. La guerra è finita da qualche mese e si è portata via i sogni da artista di Lucas che ha dovuto aprire un ristorante e quelli di Adele abbandonata dal suo aviatore; ma non ha cancellato quel sentimento nato nella baracca. Lucas e Adele si ritrovano sulla piazza e…

Spettacolo godibile ma non incisivo. Convincente ed ironica la recitazione di Dini che, anche se steso a terra immobile per tutta la prima parte, dà corpo con la sola voce, al personaggio.

 

Teatro Franco Parenti (Sala AcomeA) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì riposo; martedì ore 20.45; mercoledì ore 19.45; giovedì ore 19.45; venerdì ore 20.45; sabato ore 20.45; domenica ore 15.45
Biglietti: platea intero €32, ridotto Over60 €18, ridotto Under25 €15, convenzioni €22,50; galleria intero €25, ridotto Over60 €15, ridotto Under25 €15, convenzioni €17,50
Durata 70 minuti atto unico

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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