Il complesso di Ismene - Teatro Oscar (Milano)

Scritto da  Giovedì, 12 Novembre 2015 

Al Teatro Oscar di Milano, dal 4 al 6 novembre è stato presentato il nuovo allestimento de "Il complesso di Ismene", per la regia di Adele Falbo, una produzione PACTA . dei Teatri. Lo spettacolo fa parte del progetto DonneTeatroDiritti (DTD) ed indaga sul legame malato che unisce una donna ad un uomo violento.

 

DonneTeatroDiritti presenta in prima assoluta
IL COMPLESSO DI ISMENE
viaggio nella psiche invisibile di una donna
di Adele Falbo
regia Adele Falbo
con Annig Raimondi, Carmen Chimienti, Giada Balestrini, Federica Toti
disegno luci Fulvio Michelazzi
sonorizzazioni Andrea Lambertucci
Produzione PACTA . dei Teatri con la collaborazione del Centro sperimentale di cinematografia

 

Il titolo prende il nome da una figura della mitologia antica: Ismene, sorella di Antigone. Entrambe figlie incestuose e degeneri di nobili genitori, Edipo e Giocasta, ma non uguali in carattere.

Antigone infatti, per dare degna sepoltura al fratello Polinice, non esita ad andare contro i divieti del re Creonte, mentre la sorella Ismene cerca di dissuaderla. Ella infatti si mostra timorosa, schiava dei pregiudizi culturali che vedono le donne deboli, incapaci di tenere testa agli uomini e per questo destinate ad obbedire loro. Così sta scritto, ripetono infatti due figure femminili sul palco, che recitano, dietro una maschera scintillante, una serie di paradigmi culturali anche cristiani, che tendono a svalutare la donna. Come quello di Adamo, che è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, mentre Eva nasce da una costola di Adamo a dimostrazione della sua inferiorità.

Queste citazioni si sedimentano nei secoli nell'animo femminile, sino ai nostri giorni e, come allora, rendono Ismene paralizzata nell'azione anche se consapevole del torto che subisce. L' Ismene che arriva sul palco è dimessa, paurosa. Ha attraversato spazi vuoti, è salita per scale deserte. Arriva chiedendo “permesso”, stringendosi nelle spalle. É venuta a raccontare qualcosa, ma non si ricorda bene. Poi, piano piano, le torna in mente la violenza del marito, la sua passività di fronte a lui, il tentativo di preservare i figli. Lo giustifica davanti al pubblico, parla di amore, mentre un'ombra scura, malefica, mortifera, attraversa il palco.

Ismene non vuole ammettere a se stessa che il suo amore non è amore, che è un sentimento nato all'ombra di quell'ombra che ride sguaiatamente e si nutre di violenza verbale, psicologica e fisica, di annullamento di bisogni e desideri. Proprio come aveva fatto la mamma di Ismene, quando a lei che da piccola desiderava una Barbie, aveva regalato un orsetto di peluche.

Lo spettacolo vuole indagare dinamiche intrapsichiche della donna che subisce maltrattamenti da parte del suo uomo e nonostante questo gli resta accanto, adducendo numerose scuse e giustificazioni. Il percorso passa dall'auto-svalutazione, all'esigenza di farsi piccola, sempre più piccola, fino a morire. Nonostante spunti interessanti, resta però acerbo, frammentato.

 

Teatro Oscar - via Lattanzio 58, 20137 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 02/36503740, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Orario biglietteria: via Lattanzio, 58 e/o Via Ennio, 11 - dal lunedì al venerdì 16.00-19.00 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
Biglietti: intero €24; ridotto e convenzioni €18; under 25/over 60 €12; Cral e gruppi €10 (minimo 10 persone); gruppi scuola €9; prevendita €1,50

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Giulia Colombo, Ufficio stampa per PACTA . dei Teatri
Sul web: www.pacta.org

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