Il cerchio di gesso del Caucaso - Teatro Villa Flora (Roma)

Scritto da  Mario Fazio Sabato, 07 Giugno 2008 

Dal 4 all’8 Giugno 2008 al Teatro Villa Flora (Abraxa Teatro), Roma. Una messa in scena ridotta ma importante (si parla di ben 75 personaggi) per uno spettacolo che stanca un po’ nei tratti finali ma che trattiene tutta la magia dell’originale.

 

 

 

 

La Globi Distratti, Laboratorio “Ypokrites” presenta:

“Il cerchio di gesso del Caucaso”

Di Bertold Brecht

Ideazione e regia di Emanuela Dessy e Mario Rinaldoni

Teatro Villa Flora (Abraxa Teatro), via Portuense 610 Roma (largo La Loggia)

 

Dal 4 all’8 Giugno 2008

Con (in ordine alfabetico):

Paola Stella Borgarzoni - Paola Calzini - Danilo Capuzi - Roberta Cileni - Ferruccio Cinti - Cristina Ciralli - Maria Grazia Di Marzio - Corrado Fornaciari -  Maria Teresa Furiati - Cecilia Garbagnati - Raffaella Grifoni - Claudia Giovannercole - Chiara Levratto - Flavio Iacobini - Dolores Marsigliante - Giampiero Masciocchi - Anna Pavia - Elena Pascucci - Andrea Scoscina - Alessio Taloni.

 

Nell’originale e inconsueta cornice del teatro Abraxa di Roma, va in scena il lavoro di fine anno del laboratorio teatrale “Ypokrites”. Un lavoro complesso e articolato intorno al titolo di Bertold Brecht, alle prese con la narrazione pura che ha il sapore della favola, del racconto davanti al focolare domestico. Una messa in scena ridotta ma importante (si parla di 75 personaggi che si alternano sulla scena) per uno spettacolo che stanca un po’ nei tratti finali ma che trattiene tutta la magia dell’originale.

Ambientato sulla fine del secondo conflitto mondiale, in Russia, il prologo, di stampo politico, vede i “compagni” riunito per la rassegnazione delle terre. Alla fine di una trattazione fatta ancora di buone parole e contratti siglati da abbracci e strette di mano, per festeggiare il buon esito del confronto va in scena, in una sorta di “meta-teatro”, una storia fatta di nobiltà decadente, di giustizia farlocca, buonismo e “favolismo”, una metafora di fin troppo facile lettura di un certo periodo storico e di una certa classe sociale. Una trama semplice resa estremamente complessa da un intreccio importante, un complessità di personaggi minori che si incontrano e scontrano, dialoghi intorno a gente semplice ma su temi di grande interesse quali la lealtà, l’amore e la famiglia.

La scelta del testo a dire il vero, lascia piuttosto dubbiosi in quanto saggio di fine anno di un laboratorio teatrale per principianti che predilige forse troppo la messa in scena alla qualità della recitazione che non sempre è all’altezza della situazione.

Se a ravvivare un ritmo di tanto in tanto vacanziero ci pensa un pianoforte che sottolinea (magistralmente) e ridesta le scene più sonnacchiose, nulla possono le facoltà degli attori spesso sotto tono e mal diretti. Del resto non si può certo dare la colpa a persone che calcano per la prima volta il palcoscenico quanto probabilmente ad una scarsa capacità di saper valutare la scelta di un testo troppo difficile e altalenante come questo, in visione (e questa probabilmente è la spada di Damocle sullo spettacolo) di un biglietto pagato come se si vedessero in scena attori professionisti.

Se dovessimo valutare allora lo spettacolo da pubblico pagante, non sarebbero certo rose e fiori. Il ritmo precipita in più di un occasione, il finale vede un pubblico stanco e assente tanto quanto gli attori, sul palco si alternano tanto 75 personaggi diversi, quanti sono i dialetti in Italia: la dizione è un optional. No, se dovessimo valutare lo spettacolo da pubblico pagante, allora sarebbe una sonora bocciatura.

Se lo valutiamo come saggio di fine anno (e ai saggi non si paga ingresso) allora il lavoro è buono, alcuni attori sono senza dubbio più preparati di altri ma non potrebbe essere altrimenti data la mole di personaggi in scena (ben 19). E’ stato fatto un lavoro grande e si vede. Ci sono molti giorni di prove e si vede.

“Il cerchio di gesso del Caucaso” è uno spettacolo che mette alla prova. Se riusciremo a mantenere la concentrazione giusta allora sarà anche piacevole e godibile.

 

 

GLOBI DISTRATTI Associazione Culturale

Prenotazioni e info:

3312981279 -3478859689 – 3489302066

 

Ingresso € 10.00

Spettacolo ore 21,00

 

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Corrado Fornaciari

Sul web: www.globidistratti.net

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP