Il Calapranzi - Alta Luce Teatro (Milano)

Scritto da  Sabato, 24 Dicembre 2016 

Un testo geniale, tra i cult del drammaturgo inglese Harold Pinter, ha debuttato ad Alta Luce Teatro con la regia di Luca Ligato. In una scena minimale e asettica, quasi fosse un acquario, si muovono Ben (Elizabeth Annable) e Gus (Gerardo Marinelli), due killer professionisti assoldati da una misteriosa organizzazione criminale che comunica con loro in modo oscuro. Una convivenza forzata con la certezza che qualcuno dall’alto, li controlla e li giudica. Solo il nome della città ed un indirizzo li aiuteranno ad eseguire il loro lavoro: uccidere la vittima indicata, di cui entrambi non conoscono l’identità. E con ogni probabilità, l’identità della vittima li sorprenderà.

 

IL CALAPRANZI
di Harold Pinter
regia Luca Ligato
con Elizabeth Annable e Gerardo Marinelli

 

Su due materassi a molle riposano Gus e Ben.
Gus e Ben, un team.
Ben, il capo, austera, mai si sarebbe detto che una voce ferma da generale potesse ruggire da un corpo così esile.
Gus, un bravo lavoratore, poco sotto Ben nella scala gerarchica. Un lavoratore che sfortunatamente comincia a pensare. Comincia a chiedersi perché? Chi? Da dove? Per dove?
Un buon lavoratore non chiede mai troppo, sa quel che deve.

Ben legge il giornale lasciando che il tempo scorra tra le pagine e i racconti delle assurdità umane, in attesa della chiamata, mentre Gus svuota le scarpe, dapprima l'una poi l'altra per trovarci solo vuoti contenitori. Un pacchetto di Marlboro, vuoto. Una scotola di fiammiferi, vuota.

Viaggiano spesso Gus e Ben per lavoro, sono mandati da un certo Wilson che come Godot non arriva mai, ma per lo meno Wilson telefona e li spedisce in appartamenti ove i due compiono l'atto per cui sono pagati.
Aspettano Gus e Ben nell'appartamento vuoto di questa volta, non possono neppure bere il tè, c'è dell'acqua, non possono 'accenderla', manca il gas.
Gus è impaziente, Ben apparentemente calma, non si smuove agli occhi del collega, ma si guarda attorno, legge le mura col sospetto che ci sia qualcosa in attesa oppure che qualcuno stia guardando o origliando.
Gus l'ultima ragazza non se l'è dimenticata, quella si frantumò per bene, ma è bene non ricordare.
E' lavoro.
Non si può bere il tè, all'improvviso appaiono i fiammiferi, in una busta bianca, da sotto la porta, ma fuori non c'è nessuno. Non c'è gas e neppure sigarette, i fiammiferi funzionano però, sì funzionano, sono quelli con testa blu. Ben legge e rilegge, s'aggiusta la gonna, allaccia la pistola, Gus girovaga, indeciso, pone le domande sbagliate, quelle che non si devono porre ad un capo in attesa.
L'attesa è parte del mestiere. Si deve occupare il tempo tra un lavoro e l'altro, che la coscienza non abbia modo di parlare; Ben legge il giornale, l'ha messa a tacere la coscienza.

Piovono calapranzi dal soffitto, foglietti d'ordinazioni di alta cucina calati in cubi trasparenti, ma la cucina è fuori uso, non c'è gas, non c'è dispensa. Come servono i clienti che non vedono? Chi sono i clienti? Ma dove sono? Chi sono? Questo appartamento cos'era? Cos'è quando non ci sono Gus e Ben? Ci sono solo tre fuochi sulla cucina per così tante ordinazioni, non possiamo bere un tè figuriamoci un pollo allo spiedo! Come faremo?

I potenti prendono gusto a giocare con l'insensatezza e godono dall'alto a vedere i sudditi impazzire a schiena curva per cercare il senso.

La telefonata prima dell'escandescenza dell'attesa arriva, la vittima arriverà, varcherà la porta.
Sono pronti Gus e Ben, hanno ripetuto il metodo, lo sanno. L'hanno fatto tante volte, hanno superato tante prove, sono del mestiere loro.

Gus è sparito d'improvviso, Ben è sola sulla scena, lo chiama ma non risponde, non può agire da sola, ma non risponde, dov'è Gus?

Gas è in ginocchio
a mani legate
e una pistola sulla punta del naso.

 

Alta Luce Teatro - Alzaia Naviglio Grande 192, 20144 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 348/7076093 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: 13 euro con tessera associativa (costo 2 euro; valida per la stagione 2016/2017)
Orario spettacolo: venerdì 2 e sabato 3 dicembre ore 21 (a seguire brindisi con gli artisti)

Articolo di: Carla Nigro
Grazie a: Ufficio stampa Maddalena Peluso
Sul web: www.altaluceteatro.com

TOP