Il Bugiardo - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Sabato, 17 Ottobre 2015 

Dal 13 ottobre al 1 novembre, al Teatro Quirino, Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli e Andrea Giordana portano in scena una delle più brillanti commedie di Carlo Goldoni, "Il Bugiardo", con la regia di Alfredo Arias. Protagonista è Lelio, un simpatico e irriducibile bugiardo che, in un colorito gioco di “spiritose invenzioni”, riscrive la propria biografia tessendo lodi alla sua poliedrica personalità. Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale a Castel Sant’Elmo lo scorso giugno, nell’ambito del Napoli Teatro Festival.

 

Gitiesse Artisti Riuniti presenta
Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli
con la partecipazione di Andrea Giordana
con Lorenzo Gleijeses e Mauro Gioia
e con Valeria Contadino, Luciano D’Amico e Luchino Giordana
IL BUGIARDO
di Carlo Goldoni
adattamento di Alfredo Arias e Geppy Gleijeses
scene e costumi Chloe Obolenski
regia Alfredo Arias

Personaggi e interpreti:
Lelio Geppy Gleijeses
Rosaura Marianella Bargilli
Pantalone Andrea Giordana
Arlecchino / Brighella Lorenzo Gleijeses
Ottavio Mauro Gioia
Beatrice / Cleonilde Valeria Contadino
Dottor Balanzoni Luciano D’Amico
Florindo Luchino Giordana

 

“Viva le panzane, viva le balle, viva le spiritose invenzioni che reinventano il mondo!”. Lelio, il protagonista di questa versione de “Il Bugiardo” di Goldoni con l'adattamento di Geppy Gleijeses ed Alfredo Arias, inizia così a confondere la vita con il sogno. Ed è su ricercati e arguti malintesi che si tesse l’ordito di tutta la trama drammaturgica.

Come nelle antiche tradizioni teatrali, il capocomico, qui un espressivo Gleijeses nei panni del protagonista Lelio, s'attornia del figlio Lorenzo, notevoli i suoi Brighella ed Arlecchino, della compagna Marianella Bargilli, una brillante Rosaura, dell'amico Andrea Giordana, un Pantalone molto autorevole, e del figlio di quest'ultimo, Luchino, che interpreta il poeta bolognese Florindo, autore di un canto d’amore che rompe il silenzio della laguna veneziana, deliziando l’animo di Rosaura che sogna l’amato. Ma nel buio della notte la donna vede Lelio sotto al suo balcone e in lui riconosce il misterioso corteggiatore che invece, timido, si era defilato.

Il bugiardo Lelio, partendo dal malinteso, travolge e viene travolto insieme agli altri personaggi dal vortice creativo dei suoi racconti. Una favola romanzata, un fantasticare continuo dove la bugia diventa verità e la verità bugia. Il tutto per giustificare il suo diniego al padre Pantalone che lo aveva promesso sposo ad un’altra donna.

Originale l’espediente utilizzato dal regista Alfredo Arias in occasione dell' intervallo tra i due atti. Gli attori, interrompendo la sequenza narrativa, si trasformano in una compagnia di guitti che deve mettere in scena “Il Bugiardo” e si domandano con battute fuori testo "Hai comprato le alici?", iniziando poi a parlare di corruzione e di scottanti problemi sociali con riferimento alla Venezia di oggi.

"Ci vuole il coraggio della fantasia, ci voleva Arias, per divertirsi ad affrontare alla rovescia Goldoni attraverso la commedia dell'arte di cui lui fu riformatore. Noi tutti ne ricaviamo un gran gioco" - afferma Geppy Gleijeses che sa offrire al personaggio centrale tutta la sua verve non solo nella rutilante fantasia ma anche nel non risparmiarsi fisicamente percorrendo senza sosta in lungo e in largo la scena, costruita con quinte di legno scuro che chiudono in fondo l’immagine dipinta di una Venezia al chiar di luna.

La chiave di lettura della rappresentazione non è certo univoca e se all’inizio lo spiritoso protagonista gigioneggia come un vanesio gagà napoletano - le sue origini sono infatti partenopee - attirandosi le antipatie tradizionalmente riservate a colui che mente, finisce poi, nel rappresentare tutti coloro che osano proporre una visione romanzesca della vita anche al prezzo di qualche sofferenza, col conquistarsi il pubblico rispettando anche il desiderio del regista.

"Noi teatranti siamo tutti bugiardi" - racconta infatti Alfredo Arias - "ci inventiamo identità e parole non nostre. Il protagonista contaballe Lelio mi è simpatico, e tutt'al più credo che la bugia nasca a volte da una malinconia, ma la vitalità di Geppy Gleijeses m'ha fatto abbandonare l'idea. Avevo pensato a un epilogo extragoldoniano di falsità, ma poi ci ha pensato la compagnia a convincermi a inserire nell'intervallo un'improvvisazione alla maniera d'una famiglia Maggio di oggi".

Lelio, fino all’epilogo della commedia farsesca, confessa ai quattro venti la sua filosofia di vita. Meglio vivere spericolatamente aiutandosi con delle bugie piuttosto che arrendersi alla sterilità di giorni tutti uguali. E come possiamo noi condannare un uomo felice, allegro e giocondo solo perché vive in un mondo tutto suo?


Teatro Quirino - via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17;
giovedì 15, mercoledì 21 e mercoledì 28 ottobre ore 17; sabato 24 ottobre ore 17 e ore 21
Biglietti: martedì-mercoledì-giovedì-venerdì-sabato pomeriggio platea € 30 (ridotto € 27), I balconata € 24 (ridotto € 22), II balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); venerdì-sabato-domenica platea € 34 (ridotto € 31), I balconata € 28 (ridotto € 25), II balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)
Durata spettacolo: 1 ora e 40 minuti

Articolo di: Lia Matrone
Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio Stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

Commenti   

 
#1 negrologiGuest 2015-10-31 08:07
si si proprio come i negrologi dove i defunti son tutti santi .. ma i cattivi dove li seppeliscono ?? cosi le recensioni : tutti geniali , mai uno che abbia il coraggio di dire che si tratta di spazzatura , di brutta scopiazzatura , di fallito tentativo .....buffoni !!
 

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