Il Bosco - Teatro Argot Studio (Roma)

Scritto da  Martedì, 01 Novembre 2011 
Il Bosco

Dal 26 ottobre al 6 novembre. Dopo il notevole successo riscosso nella scorsa stagione teatrale con la struggente interpretazione in “4:48 Psychosis” di Sarah Kane, Elena Arvigo torna in scena al piccolo teatro d’avanguardia Argot, questa volta con l’aiuto alla regia di Valentina Calvani ed al suo fianco sul palcoscenico Andrea Di Casa. Si tratta di un altro testo della drammaturgia contemporanea americana, ad opera di David Mamet, vincitore di un premio Pulitzer e candidato due volte all’Oscar.

 

 

 

 

Associazione M15 e SantaRita Teatro presentano

IL BOSCO

di David Mamet

regia Elena Arvigo, Valentina Calvani

con Elena Arvigo, Andrea Di Casa

 

La storia è quella intima e familiare tra due persone, Nick e Ruth, che si trovano in una casa di campagna, dove hanno deciso di trascorrere il fine settimana per riuscire ad estraniarsi dalla quotidianità troppo spesso alienante e per darsi la reciproca possibilità di conoscersi a fondo.

E’ proprio in questa intimità, in questo spaccato di vita di coppia, che il pubblico entrerà, dapprima fisicamente, facendo il proprio ingresso dal cancelletto del giardino, e poi con tutti gli altri sensi, cercando di scorgere l’universo di significati celato dietro i dialoghi spesso inconsistenti tra i due protagonisti.

E’ l’apoteosi della parola, che diventa strumento sì di comunicazione, ma anche un modo per colmare il silenzio, così come i numerosi elementi scenografici – divani, poltrone, tavolini, dispense, lumi, finestre - cercano di nascondere una realtà di coppia che è quanto mai statica. Ma la staticità cela un groviglio di timori, di angosce, la voglia di avvicinarsi e stringersi, la paura di perdere se stessi.

Inquietudini che verranno a galla soprattutto nella seconda parte della pièce, quando gi scambi di battute non saranno più scanzonati, ma diventeranno taglienti, e l’apparente staticità dei personaggi verrà interrotta, anche se di rado, dall’azione, dal corpo a corpo, dalla fisicità come ultimo tentativo necessario per arrivare ad un confronto che sia, per una volta, reale.

Una storia dove apparentemente non succede nulla, ma dove, in realtà, l’evoluzione dei personaggi è evidente, una storia in cui viene tracciato abilmente il dramma forte che esiste dietro gli impulsi soffocati ed estranianti. Una storia dall’immobilismo forzato, dalla non-azione: Ruth e Nick non riescono ad abbandonare la casa, non riescono a decidere cosa fare della loro storia, non riescono nemmeno a farsi realmente del male. Hanno bisogno l’uno dell’altra, questo è sicuro, ma la Arvigo, come cita nelle note di regia, evidenzia la perplessità circa la capacità degli uomini di essere liberi e di riuscire ad amare.

Tutto, nella costruzione dell’intreccio e della scena teatrale, rimarca quest’idea di staticità che potremmo definire quasi claustrofobica: l’arredamento del palcoscenico, tanto ricco da lasciare troppo poco spazio di azione, la separazione dello spazio del palco in una zona riservata all’intimità degli amanti tramite l’utilizzo delle vetrate della veranda, la scelta di collocare gli avvenimenti nel breve arco temporale di meno di 24 ore, o meglio in tre momenti differenti, tramonto, notte e mattina.

Elena Arvigo ed Andrea Di Casa sono impeccabili ed assolutamente convincenti nella loro interpretazione: la prima è il vero fuoco della storia, parla e domanda e si interroga continuamente, riempie tutto lo spazio sonoro, sussurra e grida, si avvolge nelle coperte, canta, si veste e si spoglia; il secondo è immobile, ascolta (o forse nemmeno lo fa) ed asserisce, è succube, a riconferma della paura dell’uomo ad ogni tipo di cambiamento.

Uno spettacolo che emoziona e che fa riflettere. Da vedere.

 

Teatro Argot Studio - via Natale del Grande 27, 00153 Roma

Per informazioni: telefono | fax 06/5898111, mobile 392 9281031,

mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45; domenica ore 18.45

Biglietti: intero 12 €, ridotto 10 € (più tessera 3 €)

 

Articolo di: Serena Lena

Grazie a: Sara Battelli, Ufficio Stampa FP Media Relation

Sul web: www.teatroargotstudio.com

 

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