Il Berretto a Sonagli - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Venerdì, 06 Febbraio 2015 

Da mercoledì 28 gennaio a domenica 8 febbraio, al Teatro Carcano di Milano, va in scena "Il Berretto a Sonagli", di Luigi Pirandello, nella particolare versione in napoletano che Eduardo de Filippo concepì nel 1936. La regia è di Luigi De Filippo, figlio di Peppino e nipote di Eduardo, che in scena sarà Ciampa, il marito tradito. Per salvare l’onore, egli non ammazzerà moglie e amante, ma userà l’arma cara a Pirandello, la sola capace di far cadere apparenze e convenzioni sociali: la pazzia. L’affezionato pubblico del Carcano avrà il privilegio di assistere ad uno spettacolo della tradizione teatrale italiana che la famiglia Scarpetta-De Filippo ha contribuito a consolidare nei suoi quasi 150 anni di attività. E la tradizione si sa, è importante; un po’ come le radici per un albero: più sono forti, più l’albero può andare verso l’alto.

 

Produzione I Due della Città del Sole presenta
Luigi De Filippo in
IL BERRETTO A SONAGLI
di Luigi Pirandello
versione di Eduardo De Filippo
con Stefania Ventura, Stefania Aluzzi, Francesca Ciardiello, Giorgio Pinto, Vincenzo De Luca, Claudia Balsamo, Marisa Carluccio
scene e costumi di Aldo Buti
regia di Luigi De Filippo
Personaggi e interpreti: Ciampa/Luigi De Filippo; Beatrice/Francesca Ciardiello; Assunta La Bella/Marisa Carluccio; Federico/Giorgio Pinto; Commissario Spanò/Vincenzo De Luca; La Saracena/Stefania Aluzzi; Nannina/Stefania Ventura; Adelina Ciampa/Claudia Balsamo

 

Pirandello scrive questa commedia inizialmente in siciliano nel 1917 e un anno dopo in italiano. Siamo in pieno conflitto mondiale. L'Europa si sta sgretolando. Fuori il mondo non è più in ordine. E dentro casa Pirandello, il figlio Stefano, partito in guerra, è stato fatto prigioniero e la pazzia della moglie, scrive Pirandello in una lettera, "si muove per la casa con un berretto a sonagli". Il tormento di Pirandello, il suo pessimismo, l'atmosfera familiare tra incubo e follia, confluiscono nei suoi scritti dove si muovono personaggi che vivono ed agiscono in un mondo incoerente, illusorio, tra finzione e realtà, come in questa commedia.

Donna Beatrice, ricca ed elegante, si sente umiliata e ferita perché tradita dal marito e medita di fare scoppiare uno scandalo. L'amante è la giovane moglie del segretario di lui, il signor Ciampa. La fedele governante e il fratello cercano di dissuaderla. Perderà tutto, anche l'onore. E l’onore è una maschera che protegge, anche se al contempo impedisce di comunicare. Ma tutti ne hanno una e l'incomunicabilità regna sovrana.

Anche il signor Ciampa, in scena Luigi De Filippo, ha la sua. E' composto, dignitoso, un po' curvo, forse per il peso di quel “Berretto a sonagli” invisibile, simbolo delle corna, che si ostina a nascondere al paese e a se stesso, palesando una ambigua tranquillità: ogni volta che esce di casa, chiude la moglie a chiave e porta la chiave con sè. L'onore è quindi salvo e la coscienza anche. Non sa, o fa finta di non sapere del tradimento. Anche lui prova a dissuadere donna Beatrice, consapevole che in fondo siamo tutti “pupi”, marionette nel teatro della vita. Invano: lei riesce a mandare in pezzi le convenzioni, le finzioni, le ipocrisie sociali, facendo arrestare marito e amante. Inutilmente però: il verbale fatto fare dal commissario Spanò, simbolo di una giustizia sempre un po' ingiusta, risulta piuttosto lacunoso e privo di flagranza di reato; quindi i due, seppure arrestati, non risultano per la giustizia essere amanti.

Ma ora il velo sottile che separa realtà e finzione si è lacerato e Ciampa, da dimesso e composto, rivendica il suo onore: o ammazza moglie e amante, o usa un'altra arma, la pazzia, ma quella di donna Beatrice. Se lei si presenta al paese come una pazza gelosa, e per far questo basta solo che dica la verità, l' onore di Ciampa è salvo. E donna Beatrice, sicura di sè nel primo atto, tremante e pensierosa nel secondo, si piega a questo destino. Ora però che la società la addita come pazza, può gridare a tutti la verità ed urlare in faccia a Ciampa che è un cornuto.

Spettacolo della tradizione teatrale italiana. Classica la scena e d'epoca i costumi. Da non mancare. Interessante per i giovani, che oltre ad avere il privilegio di vedere Luigi De Filippo in scena con la sua compagnia, si accosteranno in modo quasi giocoso a Pirandello e al suo gioco di realtà nella finzione e finzione nella realtà.


Teatro Carcano - corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20,30 - domenica ore 15,30 - lunedì riposo
Biglietti: poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00
Durata spettacolo: 1 ora e 40 minuti più intervallo

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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