Il Bagno - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Giovedì, 10 Novembre 2016 

Dal 3 al 20 novembre al Teatro Manzoni di Milano Alessandro Longobardi per OTI e l’Isola Trovata presentano “Il Bagno” di Astrid Veillon, con la regia di Gabriel Olivares. Cinque donne di età diverse con alle spalle cinque storie differenti connotate da un passato non sempre felice che però, nel ricordo, si addolcisce, salvo aprire qualche piccola ulcera che l’esperienza vissuta negli ultimi anni sa richiudere subito. Una di loro, Lu, compie quarant’anni e tre sue amiche le preparano, a sua insaputa, una festa di compleanno alla quale irrompe, inaspettata, la madre della festeggiata che vive lontana ed ha un rapporto non esattamente ottimale con la propria figlia…

 

Alessandro Longobardi per OTI e l’Isola Trovata presentano
Stefania Sandrelli, Amanda Sandrelli, Claudia Ferri, Serena Iansiti e Ramona Fiorini in
IL BAGNO
di Astrid Veillon
adattamento di Beatriz Santana e Pilar Ruiz Gutiérrez
versione italiana di David Conati
regia di Gabriel Olivares
scene Asier Sancho
luci Daniel Navarro
costumi Adele Bargilli

 

Questo è solo il prologo di una vicenda che non ha una sola storia, o, meglio, ne nasconde tante, quante sono le protagoniste. Che vivono un presente incerto e aspettano (e/o temono, a seconda dei casi) un futuro che nella loro mente è già idealmente delineato.

Storie che sono le stesse vissute ogni giorno da ogni donna, fatte di aspettative di vita migliore, di attesa di un amore che è già arrivato ma che forse è passato inosservato, di paure per l’avanzare del tempo e di qualche rimpianto mal sopito. La più anziana ha capito l’insegnamento di Natalia Ginzburg la quale scrisse che è meglio vivere di rimorsi che non di rimpianti, perché i rimorsi, a una certa età, li affoghi nel caffellatte del mattino, mentre il rimpianto di qualcosa di bello che avresti potuto avere e al quale hai rinunciato ti tormenta fino alla vecchiaia più avanzata.

Cinque donne che si confidano solamente le cose raccontabili mentre nascondono talune verità scomode. E lo fanno in un bagno, luogo deputato a far sparire sporcizia e a riacquistare pulizia, come se, pulito il corpo, si potesse annullare magicamente anche il malfatto in passato che, nel tempo, è diventato scomodo. E questo lo si fa confessandosi a due a due o tutte insieme, ci si rinfaccia un torto subito o si rimpiange una carezza, si raccontano storie imbarazzanti e anche momenti vissuti felicemente e non manca il momento tragicomico in cui si arriva anche ad afferrarsi per i capelli. Chi ha litigato con chi, poi ci fa la pace. Chi è sempre stata amica di chi, alla fine ci litiga. Ma tanto si sa che è tutto dominato dalla provvisorietà e che solo una fortuita circostanza ha permesso questo “lavare i panni sporchi in famiglia”. E ciò che avverrà domani sarà la ripetizione di quanto è avvenuto ieri. Perché lo “sporco” e “il pulito” dell’animo umano sono convenzioni che vanno e vengono. E lo sporco non diventa mai pulito, così come il pulito si sporcherà nuovamente. Non a caso due delle cinque donne non si laveranno le mani dopo aver fatto i propri bisogni nel water.

L’ambiente dove si svolge la vicenda fatta di racconti più che di azioni in progress, nonostante sia unico, è molto “movimentato”. La festa di compleanno si svolge, infatti, al piano di sotto ma noi non vedremo nessun invitato. O forse siamo noi le persone invitate ad assistere ai racconti di queste “tranches de vie. I fatti che apprendiamo non sono semplici conversazioni ma strepiti. La commedia, densa di colpi di scena è molto ben recitata dalle cinque interpreti protagoniste (con un punto in più a favore di Amanda Sandrelli, che si è dimostrata un’ottima caratterista) e anche ricca di frasi forse già sentite ma che sanno indubbiamente suscitare ancora il riso. Siamo insomma di fronte a una “tragedia divertente”, che conosciamo già perché abbiamo consapevolezza di com’è fatta la vita e che però ci piace rivedere, come da bambini ci facevamo raccontare sempre la stessa favola prima di addormentarci. Il pubblico della prima ha saputo apprezzare con applausi anche a scena aperta.

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni : telefono 800914350, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 20,45; domenica ore 15,30; lunedì riposo
Biglietti: poltronissima Prestige € 35, poltronissima € 32; poltrona € 23; poltronissima under 26 € 15

Articolo di Carlo Tomeo
Grazie a: Rita Cicero Santalena Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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