I ragazzi che si amano - Teatro Eliseo (Roma)

Scritto da  Domenica, 23 Febbraio 2020 

Dal 18 febbraio al 1 marzo. L’amore giovanile e il rapporto degli innamorati con la realtà: Gabriele Lavia dice Jacques Prévert e tocca emotivamente gli animi fin dal primo verso, ne “I ragazzi che si amano” in scena al Teatro Eliseo di Roma.

 

Produzione Teatro Eliseo presenta
I RAGAZZI CHE SI AMANO
uno spettacolo su Jacques Prévert
di e con Gabriele Lavia
costumi Elena Bianchini
musiche Giordano Corapi


Entriamo in sala che il sipario è aperto: sul palcoscenico già tutti gli elementi che ci permettono di ricostruire il luogo. Una panchina con delle scritte, foglie ingiallite cadute al suolo e lampioni malinconici ci dipingono un esterno noto, mentre un angolo con un appendiabiti da cui pende un binocolo ed un tavolo con dei fiori ci suggeriscono l’interno di un’abitazione. Lateralmente, una chitarra è in attesa, per i più accorti, dell’ultima scena.

Gabriele Lavia compare lì, solo, coperto da un cappello e da un impermeabile, con in mano una sigaretta senza filtro dipinta di giallo per ricordare le Gauloises papier mais, le sigarette ormai non più in produzione perché nocive il cui fumo annebbiava le sale da caffè frequentate dagli intellettuali di sinistra della prima metà del Novecento, come Jean Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Albert Camus.

E’ Parigi questo scenario freddo e piovoso, squarciato dal bagliore di un lampo? No, è solo il teatro, ci ricorda Lavia. Ma proprio questo teatro, questo dialogo incessante con il pubblico, questo ricordare e perdersi nel racconto, ci farà sentire così dentro l’atmosfera della Nouvelle Vague da rimanere storditi quando l’attore si divertirà a stuzzicarci con dei riferimenti al presente contemporaneo.

Siamo proprio lì, durante i bombardamenti della Francia: la pioggia di ordigni ricorda la pioggia incessante e liquida di una Brest antica, quando bastava invocare il nome della propria amata a voce spiegata per perdersi in un abbraccio d’amore. Prévert, nella semplicità delle parole, nel radicamento consapevole all’amore come unica forma di speranza e di definizione stessa dell’essere umano, risolleva gli animi abbrutiti dalle efferatezze della seconda guerra mondiale e li eleva verso ciò che di più puro esiste da sempre e per sempre.

Quei ragazzi che si amano all’aperto, incuranti dei passanti, non sono altro che l’umanità tutta che, in un’epoca ancora non intaccata dalle sovrastrutture, quando le persone affollavano le sale dei cinema di domenica pomeriggio, non ha paura di abbracciare e di dedicarsi all’altro.

Gabriele Lavia è magistrale nell’affrontare in una trasposizione teatrale un genere così complesso come quello della poesia, riuscendo a mantenere intatta la purezza letteraria dei testi, approfondendo l’indagine etimologica per conferire nuova dignità alle parole, attualizzando e riproponendo il contenuto morale di un passato niente affatto remoto ad un quotidiano sempre più superficiale.

 

Teatro Eliseo - Via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: lunedì ore 13/19, dal martedì al sabato ore 10/19, domenica ore 10/16
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20; mercoledì e domenica ore 17; sabato 22 febbraio doppio spettacolo ore 16 e ore 20
Biglietti: platea € 35, I balconata € 30, II balconata € 22, III balconata € 15
Durata spettacolo: atto unico, 1 ora e 15 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maria Letizia Maffei e Antonella Mucciaccio, Ufficio stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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