I Poteri delle Donne - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Giovedì, 19 Marzo 2015 

Lunedì 16 marzo 2015 presso il Teatro Franco Parenti di Milano si è tenuta l'edizione annuale della serata benefica a favore di Alyn Hospital di Gerusalemme. L’ospedale ha una forte rilevanza internazionale per la ricerca medica all’avanguardia e per le specifiche terapie che vi vengono applicate. Ma è anche uno straordinario simbolo in Medio Oriente di collaborazione tra popoli.

 

I POTERI DELLE DONNE
Arti contemporanee in scena

Uri Caine pianoforte solo
Ivan Bert dirige la Dark Magus Syncretic Orchestra:
Ivan Bert: Composizione - Conduction - Tromba
Luca Biggio: Sassofoni - Clarinetti
Andrea Bozzetto: Pianoforti - Sintetizzatori Analogici
Mauro Battisti: Contrabbasso - Basso Elettrico
Kamod Raji Palamputri: Tabla - Voce - Harmonium
Gilson Silveira: Percussioni
Enrico Degani: Chitarre
Gaetano Fasano: Batteria
violino solo Piercarlo Sacco
passo a due di Raphael Bianco della Compagnia Egri Bianco Danza: Elisa Bertoli, Maela Boltri, Vanessa Franke
esibizione danza Maculelè dell’Accademia de Capoeira del Mestre Baixino
opera pittorica dal vivo di Stefano Giorgi
presenta Elisa Marinoni
ideazione e produzione Ivan Bert
regia di Alberto Oliva e Ivan Bert
ricognizione artistica Philippe Daverio
madrina della serata Sultana (Susy) Razon Veronesi
con la partecipazione straordinaria di Uri Caine

 

Dev'essere una di quelle coincidenze tutt'altro che casuali di cui parlava il dottor Jung nei suoi scritti. L'ospedale Alyn a Gerusalemme è uno dei più importanti centri mondiali per la riabilitazione attiva e intensiva dei bambini con disabilità fisica. Ma Alyn (Shipton) è anche il nome di battesimo di uno dei più importanti esperti di jazz, che coi suoi libri ha segnato uno spartiacque nello studio della materia. Il gala di lunedì 16 marzo al Teatro Parenti è stato - sarà forse un caso? - soprattutto all'insegna del jazz. Del buon jazz. Quello che, quando lo ascolti, ti fa volare. E i bimbi di cui si occupa il centro riabilitativo in terra d'Israele sognano, come tutti gli altri bimbi, di librarsi nell'aria, felici e spensierati. A quell'età lì non ci si accontenta mica. Camminare spediti è solo il primo passo, ma l'immaginazione, anche per chi tra loro è meno fortunato, va ben oltre: vogliono essere come Peter Pan, e non si daranno pace finché non avranno raggiunto questo ambizioso risultato.

L'obiettivo principale che si pone Alyn - ovvero consentire ai piccoli uomini di vivere una vita normale, nel pieno possesso delle proprie facoltà fisiche - è assolutamente raggiungibile. Ad esempio, sarebbe un'ottima idea organizzare con maggiore frequenza serate di beneficenza come quella - riuscitissima - a cui abbiamo preso parte in via Pier Lombardo.

La musica, dicevamo, l'ha fatta da padrona. E da che mondo è mondo, niente come la musica è in grado di raccogliere sensibilità e storie diverse attorno a un unico focolare. Il jazz poi, si sa, è la quintessenza della libertà. Il jazz è la musica del riscatto: è da lì, dal caos creativo di quegli strumenti a briglia sciolta, che bisogna ripartire. Il jazz è femmina. Senza esitazione alcuna, femmina. La Dark Magus Orchestra diretta da Ivan Bert sembrava, per lo meno all'apparenza, composta di soli uomini. Ma in realtà erano donne. Spieghiamo un attimino il concetto, prima di causare irreparabili crisi ormonali tra gli orchestrali. Ciò che vogliamo dire è che la creatività è femmina. Il mondo va avanti perché le donne esercitano il loro potere sprigionando energia creativa. È il potere delle donne il motore dell'universo. Un mondo in mano al gentil sesso porterebbe con sé - ormai è attestato anche da studi serissimi - una diminuzione gigantesca dei conflitti e delle violenze. Più potere alle donne = più armonia tra le persone. E in una serata in cui si festeggia l'ospedale Alyn - oasi di pace dove tutti i bambini vengono accuditi, senza distinzione di etnia o di religione - è parso naturale omaggiare anche l'altra metà del cielo.

E che omaggio. A cominciare dalle giovanissime allieve della scuola Artè Danza di Alma Baldini, che ci hanno deliziato nel foyer coi loro passi soavi prima che cominciasse lo spettacolo. Un bell'antipasto, non c'è che dire.

Tutti a tavola. Tanto per cominciare Uri Caine, giusto per arrivare dritti in paradiso senza fermate intermedie. Caine, ovvero genio e regolatezza. È un uomo con la testa a posto, che oltre ad essere generoso ha il dono dell'umiltà - doti che altri pianisti di fama mondiale purtroppo non possiedono. Dalle note blu dell'artista di Filadelfia si passa a un altro genio, in ambito diverso: l'unico, ineguagliabile Philippe Daverio. Il quale dispensa pillole di saggezza come fossero delle mentine, con la medesima naturalezza.

Il violino di Piercarlo Sacco e poi il turno della Jazz Band di Ivan Bert. Che ragazzi indisciplinati! Appena gli dai la stura, chi li ferma più! Ne sanno qualcosa gli ottimi ballerini della Compagnia Egridanza, i quali hanno continuato a danzare la bellissima coreografia di Raphael Bianco sulle note dei musicisti, in attesa che lor signori interrompessero l'improvvisazione. Momenti epici anche per i danzatori, comunque. Stancanti ma epici. Infine il fascino - misterioso, dionisiaco - del Maculele, danza afro-brasiliana che strabilia tanto è suggestiva.

Mentre gli artisti ci davano dentro con le good vibrations dei loro strumenti, alle loro spalle apparivano dinanzi ai nostri occhi - vera epifania - i dipinti in movimento di Stefano Giorgi, ispirati al tema della serata.

Sala piena, pienissima. E di certo le condizioni atmosferiche non spingevano a mettere il becco fuori dall'uscio di casa. La spiegazione di questo successo è senz'altro quella fornita dal lucido Daverio: la gente sapeva che si trattava di beneficenza vera, e non di una delle tante sòle a cui noi italiani siamo tristemente avvezzi. Chi sostiene Alyn sa che i destinatari saranno i bambini. Che hanno diritto a essere felici. Che hanno diritto a volare.

 

Teatro Franco Parenti - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì 16 marzo ore 20.15

Articolo di: Francesco Mattana
Grazie a: Ufficio stampa Emanuela Mugliarisi
Sul web: www.sostienialyn.it- www.facebook.com/sostienialyn

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