I Malavoglia - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Venerdì, 24 Marzo 2017 

Dal 14 al 19 marzo il Teatro Elfo Puccini di Milano ha ospitato la produzione di Progetto Teatrando “I Malavoglia”, tratta dal romanzo di Giovanni Verga. La riscrittura di Micaela Miano mette a fuoco i momenti principali dell’opera verghiana, gli accadimenti nefasti capaci di cambiare la vita della famiglia. La regia di Guglielmo Ferro rispetta la volontà dell’autore di creare una rappresentazione “a ciglio asciutto”; il regista offre infatti uno spettacolo di compatto rigore apprezzato dagli adulti e molto indicato per un pubblico giovane.

 

I MALAVOGLIA
da Giovanni Verga
regia Guglielmo Ferro
con Enrico Guarneri (Padron 'Ntoni), Ileana Rigano (Maruzza), Vincenzo Volo (Agostino), Nadia De Luca (Lia), Rosario Minardi (N'toni), Francesca Ferro (Mena), Rosario Marco Amato (Bastianazzo/Rocco Spatu/Avvocato Scipioni), Vitalba Andrea (La Mangiacarrubbe), Mario Opinato (Mastro Turi), Turi Giordano (Don Gianmaria), Pietro Barbaro (Zio Crocifisso), Giovanni Fontanarosa (Don Fortunato Cipolla), Giovanni Arezzo (Alfio Mosca), Gianmaria Aprile (Alessi Bambino), Verdiana Barbagallo (Nunziata), Gianni Sinatra (Luca)
rielaborazione drammaturgica Micaela Miano
produzione Progetto Teatrando

 

Quando il sipario si alza, l'intera famiglia Malavoglia è già in scena, composta, come fosse pronta per una foto di famiglia in bianco e nero di quelle che, grazie al progresso di fine secolo, cominciavano a decorare le case. Verga pubblica “I Malavoglia” in pieno positivismo, nel 1881, l'anno dell'esposizione universale a Milano voluta da industriali lombardi perché “Nell’epoca attuale, in cui non si può fare un passo nel cammino delle conquiste della civiltà, se non guidati dal lume acceso della statistica, le Esposizioni industriali, illustrate dai raffronti e dalle indagini che ne derivano, sono diventate più che una necessità, una vera istituzione”. La luce, il progresso e la giustizia, quei semi nati dalla rivoluzione francese e sparpagliati in tutta Europa, devono, secondo la coscienza comune, sconfiggere ignoranza, ingiustizia, male.

Verga, pur riconoscendo la portata del progresso visto da lontano, si sofferma però ad analizzare il prezzo che, in nome di queste conquiste, una parte della società è costretta a pagare. Sono i deboli, i vinti, le ombre della vita che, ieri come oggi, pagano con la loro sconfitta il successo di pochi altri. Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza, dice una voce sul palco, quasi fosse la voce di un coro. Comincia cosi la narrazione di Guglielmo Ferro che rispetta il rigore e lo stile scabro di Verga, ma sceglie soluzioni narrative evocative.

La scena è una grande base di legno, che si trasforma, con pochi accorgimenti dei bravi attori, nel sagrato della chiesa dove si piange la morte di Bastianazzo; nell'aia,dove si salano le acciughe; nella casa del nespolo; nella chiglia della Provvidenza, che diventa un confine sottile tra mare e terra, tra vita e morte. La sua grande vela, dietro le quale con un bel gioco di luci ed ombre avvengono gli eventi più significativi che segnano la vita della Famiglia di Acitrezza, come la tempesta dove si perde il carico dei Lupini e muore Bastianazzo e quella dove Padron 'Ntoni si ferisce ed è poi costretto a vendere la Provvidenza, sembra una protezione mutevole abbandonata a venti e flutti; proprio come la vita dei Malavoglia, sconvolta da disgrazie e fatalità.

I personaggi parlano in siciliano che, anche se edulcorato, diventa lingua fatta di necessità quotidiane, ancorata a proverbi e modi di dire antichi. “I Malavoglia”, per la sua struttura e ricchezza compositiva, per le modalità narrative, per la recitazione corale, per i bei costumi, risulta uno spettacolo incisivo. É sicuramente molto consigliato a giovani spettatori che si sentiranno a loro agio camminando tra le vicende di Padron 'Ntoni e della sua famiglia e si meraviglieranno per la potenza evocativa del teatro.


Teatro Elfo Puccini (Sala Shakespeare) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal lunedì al sabato ore 20.30, domenica ore 16
Biglietti: intero € 32.50 / martedì posto unico € 21.50 / rid. <25 anni - >65 anni € 17

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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