I Colombo Viaggiatori - Teatro Nazionale CheBanca! (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 18 Gennaio 2017 

Dal 4 gennaio al 19 febbraio. Ne sfornano si direbbe all’infinito di commedie gustose ed esilaranti eppure non sembrano mai sazi, mai giunti al capolinea. La Compagnia de I Legnanesi nacque in origine nel 1949 dal coraggio e dalla passione di Felice Musazzi che, all’oratorio del paese, inventò un teatrino fatto con gli amici in cui pure le figure femminili erano interpretate dai maschi, poiché all’epoca le ragazze non potevano partecipare a simili esperimenti. Ne scaturì così uno spettacolo con travestiti per pura necessità che, strappando risate fin da subito per l’atteggiamento buffo ed esagerato, ha saputo conquistare i teatri di mezza Italia. Pure oggi il Teatro Nazionale CheBanca! si riempie lentamente e il pubblico, deliziato dal gorgonzola con pane casereccio che lo ha accolto nel foyer assieme a vino bianco, prende posto allegramente.

 

I Legnanesi presentano
I COLOMBO VIAGGIATORI
di Davide Gervasi
con Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Luigi Campisi
testi Felice Musazzi, Antonio Provasio
musiche Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri
coreografie Sofia Fusco
direttore artistico Sandra Musazzi
direttore di produzione Enrico Barlocco
una produzione CHI.TE.MA.
regia Antonio Provasio

 

Scomparso il grande Musazzi, autore di quasi tutti i testi, fu Antonio Provasio, che per anni aveva recitato al fianco del maestro, a portare avanti la Compagnia diventando Teresa, la donna capofamiglia che vive nel cortile di casa, sempre pronta a difendere i suoi che però lei tratta malissimo. Nel tempo nuovi interpreti hanno indossato i panni di questi celebri personaggi e da 16 anni questa è la compagnia ufficiale: Giovanni è Luigi Campisi ma è soprattutto il marito di Teresa, amante del vino e delle ciucche. La loro unica figlia, Mabilia, è da anni sempre portata in scena da Enrico Dalceri, ed al loro fianco oggi c’è una vera compagnia di danzatori maschi che fanno i ‘boys’ e sono, oltre che giovanissimi, davvero bravi. Gli altri interpreti, diventati personaggi cult, si alternano sempre coi loro caratteri esclusivi che permettono facilmente il riconoscimento delle storie, sempre simili ma ogni volta diverse.

Tornando al presente, uno dei migliori teatri per musical grazie alla sua acustica modernissima, accoglie ormai ogni anno e sempre a gran richiesta questo gruppo di ben 40 artisti che vivono della loro passione per il teatro, insegnando ai giovani e aprendo la strada a tanti nuovi talenti. Ora il sipario si apre per accogliere i Boys che, cantando e ballando, presentano lo show e augurano al pubblico buon divertimento. Ecco i loro nomi, Giorgio Barazzutti, Antonio Bile, Maicol Trotta, Marco Sala, Michele Sbarra, Filippo Candeo, Osvaldo De Negri, Alessio Ducatelli, Matteo Patano, Francesco Massa, Andrea Rossi e si può proprio dire che riescono davvero a entusiasmare la platea! I veloci cambi di fondale permettono al cortile di provincia di apparire con i suoi abitanti, ormai conosciuti dagli spettatori come fossero i loro vicini di casa preferiti, e già dopo le prime battute partono gli applausi. Nel cortile fiorito girano le donne del caseggiato finché arriva la Mabilia, che rivela di studiare canto e danza perché vuole diventare una soubrette.

Teresa, sua madre, la invita ad andare a lavorare e uscire di casa, ora che si avvicina ai 50 anni, ma Giovanni, il padre, la difende finché arriva la Pinetta, la cugina bassotta, a riferire che sta per giungere Don Luigi con un messaggio importante. Da qui inizia tutto uno stravolgimento dovuto a un fatto avvenuto 30 anni prima, quando i coniugi Colombo avevano deciso di adottare a distanza un bambino brasiliano orfano di padre. Cresciuto, questi un giorno aveva chiesto una foto del suo padre adottivo e la Teresa aveva fatto agghindare il marito col vestito buono: quello per il giorno del funerale, tutto nero. Quando il ragazzino aveva visto la faccia trista e lugubre dell’uomo aveva cominciato lui a mandare soldi ai Colombo. Ma ecco la novità: è in Italia e vuole conoscere i suoi genitori adottivi: “Perché mai?” si chiedono loro. Forse vuole indietro i soldi versati finora? Ed ecco iniziare l’incredibile balletto delle battute per organizzare dichiarazioni credibili sulla loro attuale miseria e impossibilità di restituire alcunché.

La storia dal canto suo è un po’ buffa ma le battute, spesso rivolte direttamente al pubblico, le facce, i movimenti e i personaggi, interrotti di tanto in tanto da uno show straordinario di musica, ballo e costumi piumati, stracolmi di lustrini e paillettes, attorno a scalinate e scenari incredibili, stavolta ci porteranno su una nave da crociera; infatti la verità è che il giovane, detto Gegè, che la fantasia dei Legnanesi fa somigliare a Maradona, è in realtà diventato ricco, proprio acquistando coi loro risparmi tantissimi anni prima un biglietto vincente della lotteria e con quei soldi è riuscito a fare carriera fino a diventare un armatore milionario. Proprietario di diverse navi da crociera, invita i Colombo a viaggiare così fino a Rio, assumendo la Mabilia come soubrette durante la crociera e realizzando i sogni di tutti. La favola bella sostiene il concetto che fare del bene, come adottare a distanza orfani del terzo mondo, porta bene a chi lo fa.

La simpatia e l’energia che ogni attore investe nel suo ruolo, che sia ridicolo o assurdo piuttosto che improbabile o riconoscibile, sono sempre colorate con una leggerezza che rende tutto possibile; uno spettacolo da vedere assolutamente quando si vuole trascorrere una serata in allegria e col sorriso sulle labbra salvo quando si scoppia a ridere, ed il merito è certamente pure dei comprimari: Alberto Destrieri nel ruolo della Pinetta, Giovanni Mercuri è il tutor di Gegè, Maurizio Albè è la Carmela, Giordano Fenocchio veste i panni di Don Luigi, Valerio Rondena è la Chetta, Massimo Vaccari è la Duina, Franco Cattaneo è l’incredibile Suor Franchina, Danilo Parini è il figlio adottivo Gegè e infine Mauro Quercia interpreta la Fiorella. Nonostante volessero escogitare mille modi per mostrarsi poveri in canna, poter infine accettare i doni del giovane giunto dal Brasile farà sperimentare alla famiglia Colombo tutte le possibilità di godersi il lusso e sentirsi protetti dalla vicinanza col ‘padrone’, tutte cose mai vissute in passato.

Restano i magnifici aspetti di un vero musical che potrebbe forse fare una figurona anche in qualche teatro di Parigi, considerando che i dettagli vengono sempre più migliorati fino a rendere tutto lo spettacolo totalmente made in Italy, orgogliosi del saper fare delle sarte, dei tessuti e perfino delle perline e delle piume, tutte nostrane come le battute del testo, tipo il momento in cui la Mabilia confessa alla madre di avere un tarlo nella testa e Teresa le risponde: “Morirà di fame…”. Oppure la disquisizione sui vegani, che di notte vanno a caccia di tofu, animali simili ai topi, probabilmente. Ma l’idea di andare in Brasile per vedere il carnevale di Rio resta il grande momento della storia, anche se per il pubblico saranno sempre le battute, i litigi e le buffonate a superare le magnifiche scenografie, le musiche allegre, i balletti e i costumi grandiosi.

Perché il pubblico vede i Legnanesi come si vedeva un tempo un personaggio come Charlot o come Stanlio e Ollio: li si voleva sempre uguali in tutte le loro diverse avventure. Ecco cosa sono diventati i nostri Legnanesi e prima o poi entreranno nella storia del teatro italiano, questo è poco ma sicuro. Tanto che questo spettacolo resta in scena dal 4 gennaio fino al 19 febbraio, quasi sempre col tutto esaurito!

 

Teatro Nazionale - via Giordano Rota 1, 20149 Milano (Ex Piazza Piemonte)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00640888

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Sara Maccari e Stefania Sciamanna, Ufficio stampa I Legnanesi
Sul web: www.teatronazionale.it - www.ilegnanesi.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP