I Giocatori - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Sabato, 21 Febbraio 2015 

Arriva a Roma al Teatro Vascello da giovedì 12 febbraio - dopo una fortunata tournée - il primo adattamento in italiano, o meglio in napoletano, di "I Giocatori" di Pau Mirò, vincitore del premio Butaca 2012 per il miglior testo in lingua catalana e messo in scena con successo la scorsa stagione a Barcellona con la regia dello stesso Mirò al Teatre Lliure, diretto da Lluís Pasqual. In scena quattro uomini, interpretati da Enrico Ianniello, Renato Carpentieri, Tony Laudadio e Luciano Saltarelli, condividono tragicomiche frustrazioni e fallimenti giocando a carte, in attesa di un ultimo estremo guizzo vitale.

 

Teatri Uniti in collaborazione con OTC | Institut Ramon Llul presenta
I GIOCATORI
di Pau Mirò
traduzione e regia Enrico Ianniello
con Renato Carpentieri, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Luciano Saltarelli
collaborazione artistica Simone Petrella
Premio Ubu 2013 "miglior testo straniero"

 

Non si sono ancora abbassate le luci in sala che già abbiamo tutti gli elementi per capire dove ci troviamo: l’arredamento spartano di una cucina umile, un tavolo con quattro sedie di legno, un frigorifero sgangherato, un giradischi, una poltrona con un telo rosso e, dulcis in fundo, una grande macchinetta del caffè ci portano all' interno di un appartamento napoletano. E’ proprio a Napoli, infatti, che Enrico Ianniello sceglie di far traslocare idealmente i protagonisti del testo di Mirò, dall’originario affollato condominio del quartiere Raval a Barcellona ad un altrettanto piccolo e vecchio alloggio nei vicoli dei Quartieri Spagnoli.

Si spengono le luci e sulla scena compaiono i quattro protagonisti della nostra serata: sono quattro persone come noi, identificate nei dialoghi soltanto dalla loro professione, come a sottolinearne il carattere simbolico: il barbiere (Luciano Saltarelli), appena licenziato e terrorizzato dall’idea che la moglie lo possa lasciare; ‘o schiattamuort’ (Enrico Ianniello), rassegnato alla propria professione di becchino e segretamente innamorato di una prostituta ucraina; l’attore (Tony Laudadio) che, mai scritturato a causa dei propri vuoti di memoria, ruba nei supermercati la spesa quotidiana; un vecchio professore di matematica (Renato Carpentieri), che ha perso il proprio lavoro per avere malmenato uno studente.

Quattro personaggi indiscutibilmente piegati dalle avversità della vita ritrovano la propria reale dimensione sociale ed umana solo all’interno di questa cucina, una sorta di focolare domestico in cui sentirsi finalmente accettati ed a casa. E’ proprio intorno a questo tavolo di legno che, sulle note di Dean Martin ed in attesa di una partita che non verrà mai giocata, si alterneranno i dialoghi e gli scontri, i battibecchi e le pacche sulle spalle, fino ad arrivare alla decisione in un primo momento assurda, ma alla fine condivisa, di tentare un colpo in banca che possa risollevare finalmente le sorti di ognuno di loro.

Poche le azioni sul palco, anzi quasi nessuna: la vera protagonista in sala è la parola. Parola come folclore e come espediente umoristico, capace di far sorridere e di nascondere dietro l’apparente leggerezza l’amara realtà, ma anche parola narrativa, che sostituisce completamente l’azione, eliminandola del tutto e lasciandola intellegire soltanto dal racconto a posteriori dei personaggi.

Una commedia sottile ed ironica, che cattura il pubblico senza riserve grazie alla straordinaria mimica degli attori ed all’immediatezza e colore del dialetto napoletano che ben reinterpreta il folclore del testo di Mirò.

Uno spettacolo semplice, che trae ispirazione dalle commedie di De Filippo, analizzando e fotografando la realtà quotidiana nei suoi più piccoli dettagli, identificando e sottolineando quanto di grottesco si annida nei nostri comportamenti.

 

Teatro Vascello (Sala Nanni) - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5881021 - 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 14 alle 19
Orario spettacoli: dal 12 al 15 e dal 19 al 22 febbraio - dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: € 15,00 posto unico, € 10,00 per gruppi di almeno 10 persone

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it

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