I giganti della montagna - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Sabato, 21 Aprile 2018 

Roberto Latini, premio Ubu 2017 come miglior attore, riporta in scena al Teatro Vascello, con la sua compagnia Fortebraccio Teatro, la sua interpretazione de “I giganti della montagna”, l’ultima opera, rimasta incompiuta, di Pirandello; si tratta del primo spettacolo di una trilogia che comprende anche “Amleto + Die Fortinbrasmaschine” e “Il cantico dei cantici”. Attraverso il filo conduttore della sensibilità pirandelliana, Latini sa condurci per mano fra disadattati, attori e giganti, con la sua consueta ed apprezzatissima umana arte, un viaggio a cui nessuno di noi è destinato, disperatamente ma fortunatamente, a sottrarsi.

 

I GIGANTI DELLA MONTAGNA
di Luigi Pirandello
adattamento e regia Roberto Latini
musiche e suoni Gianluca Misiti
luci Max Mugnai
con Roberto Latini
video Barbara Weigel
elementi di scena Silvano Santinelli, Luca Baldini
assistenti alla regia Lorenzo Berti, Alessandro Porcu
direzione tecnica Max Mugnai
movimenti di scena Marco Mencacci, Federico Lepri
organizzazione Nicole Arbelli
foto Simone Cecchetti
produzione Fortebraccio Teatro
in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi, Festival Orizzonti . Fondazione Orizzonti d'Arte, Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

L’immaginazione. La paura. I due cardini essenziali, contrapposti, attorno ai quali ruotano le vite umane. Lo Yin e lo Yang. La nostra esistenza si balocca, come un pendolo, fra la volontà di far esplodere le nostre potenzialità, singole e collettive, e la paura di farlo… tic-toc… tic-toc… l’anima medioevale della nostra specie troppo spesso si oscura, si blocca, si violenta, desiste. Ma alcune anime hanno il compito di esserci da esempio e la loro paura, pertanto, è soffocata dal talento, puro, come quello di Roberto Latini che, narrando l’incompiuta e precaria umanità pirandelliana, come fosse un liquido a contrasto, ci consente di osservarla nella sua luminosa interezza.

Le parole, le speranze, i timori, i rimpianti degli “Scalognati” e degli attori della “Compagnia della Contessa” scivolano, rombano, sussultano, come una tempesta estiva, furiosa e fugace – “coraggiosi i lampi!” - dallo sterno e dalle vene dell’attore, immerso in un campo di spighe, sotto un errante lampadario di fiochi lumi, avvolto da un cielo di parole terse, sfiorato da bolle di rugiada.

Un ritmo sincopato scandisce l’incessante incedere delle questioni umane, una battaglia senza lettere a casa. “Hai bisogno che ti credano gli altri per credere in te?” Una costante, scostante, ossessionata ricerca di approvazione ci imborghesisce le ali. Gli “altri”… quanti sono? Quanto sono diversi da noi? Basterebbe ascoltare, regalarsi del tempo per ascoltare.

“Grazie per averci mostrato che eravamo giunti finalmente alla meta”. L’accoglienza, così semplice, così giusta e così contemporaneamente osteggiata dai signori della paura. Questo siamo, anime nude, malcoperte e disvelate, poveri cristi spaventapasseri, sussurrati da un coro di cicale.

La nebbia ci assale, ci ottenebra, in bilico sul trampolino della nostra eterna scena. I giganti della montagna osservano noi attori improvvidi, “inventiamo le verità, come lucciole”, passiamo il tempo a temere il loro soffio che potrebbe rovesciarci giù, restiamo aggrappati, incatenati a quella lingua sul paventato nulla, invece di assaporare profumi di irripetibili istanti e così, “ci illudiamo di vivere”.

La poetica e la poliedrica presenza scenica di Latini, per quanto ormai confortevolmente note, restano ogni volta un viaggio nuovo. Le splendide e rarefatte musiche di Gianluca Misiti, i quadri scenici accurati, così come tutto il lavoro di Fortebraccio Teatro, costituiscono un esempio di umana bellezza da custodire, inseguire e restituire, come verità, vincendo la paura di non esserne all’altezza.

 

Teatro Vascello - Via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.5881021 - 06.5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21.30; domenica dalle 14 alle 19
Orario spettacoli: mercoledì 11 e giovedì 12 aprile, ore 21
Biglietti: intero € 20, ridotto over 65 €15, studenti € 12 (servizio di prenotazione € 1 a biglietto)
Durata spettacolo: 1 ora e 40 minuti più intervallo

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Cristina D’Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP