I Fratelli (Adelphoe) - Teatro Romano di Ostia Antica (Roma)

Scritto da  Sabato, 09 Maggio 2015 

Nell’affascinante cornice del teatro romano di Ostia Antica prosegue per il secondo anno consecutivo il meritevole progetto “Ostia Antica Ragazzi”: opere di famosissimi autori del teatro classico antico rivivono nella loro collocazione più naturale e suggestiva in una rassegna dedicata interamente agli studenti delle scuole di ogni grado. Dopo l’apertura con “La donna di Samo” di Menandro, ha debuttato anche “I fratelli (Adelphoe)” di Terenzio, commedia ancora attuale nonostante i suoi 2175 anni.

 

I FRATELLI (ADELPHOE)
di Publio Terenzio Afro
regia Silvio Giordani
con Pietro Longhi, Felice Della Corte
e con Pierre Bresolin, Ariele Vincenti, Danilo Celli, Filippo Valastro, Annachiara Mantovani, Guido Goitre, Olimpia Alvino

 

Ha un doppio apprezzabile scopo il progetto “Ostia Antica Ragazzi”, giunto alla sua 2° edizione: riavvicinare i più giovani al teatro classico, immergendoli nel fascino di un’epoca antica capace ancora di trasmettere messaggi attuali, e mantenere vivo un vero teatro romano. Sarebbe in realtà auspicabile che il teatro di Ostia Antica, cuore dell’area degli scavi archeologici, struttura capace di ospitare all’epoca fino a 4000 persone, meravigliosa cornice, fosse regolarmente attivo per pubblico e turisti durante l'intero anno. Così non è, ma ad aprile e maggio, grazie al Progetto Scuole diretto da Pietro Longhi e promosso dalla Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico della Regione Lazio, c’è un risveglio dal torpore invernale e il palco torna a vivere accogliendo gli studenti delle scuole, insieme ai loro insegnanti, con una serie di matinée loro dedicate.

“La donna di Samo” di Menandro, “Adelphoe” di Terenzio e le “Favole” di Fedro e di Esopo sono i titoli che si alterneranno questa primavera nell’interessante atmosfera di quest’operazione culturale. Intanto, in una bella mattinata primaverile, gli studenti di numerose Scuole Secondarie di 1° e 2° grado hanno assistito, attenti e partecipi, al debutto degli “Adelphoe (I Fratelli)” di Terenzio con la regia di Silvio Giordani.

Rappresentata per la prima volta nel 160 a.C. in occasione di una celebrazione funebre, “Adelphoe” è una delle sei commedie lasciateci da un autore che gli stessi suoi contemporanei consideravano troppo moderno. In Terenzio c’è pur sempre una comicità “facile”, di stampo classico (il servo scaltro che raggira e si fa beffe del padrone, il lenone percosso e insultato, malintesi, scambi di persona, riconoscimenti e le più classiche situazioni di equivoco, comodi appigli per provocare la risata) ma, a differenza del forse più famoso Plauto, Terenzio non incentra la sua comicità sul divertimento grossolano e su espressioni popolari e volgari e con uno stile semplice e asciutto cerca non solo di suscitare la risata ma anche di trasmettere un messaggio morale.

Adelphoe” è quindi un testo educativo, perfetto all’interno di un progetto scolastico, che affronta in modo leggero il tema dell’educazione dei figli e del rapporto padre-figlio. Protagonisti sono due fratelli. Demea è padre di due ragazzi: ne cresce uno da solo e affida l’altro a suo fratello Micione. La contrapposizione tra i due “padri” è evidente: tanto Demea è uomo all’antica, burbero, severo e fautore di un’educazione basata su restrizioni e autorità paterna, quanto Micione è di mentalità aperta, padre tollerante e generoso e sostenitore del dialogo e della fiducia reciproca tra padre e figlio. Per tutta risposta i due figli, cresciuti uno onesto, misurato e sottomesso ai valori e al controllo del padre, l’altro libero e sconsiderato (mette incinta Panfila, rapisce Bacchide per conto del fratello), non fanno che generare complicazioni ed equivoci. Ad aiutarli a sbrogliare la matassa c’è allora l’immancabile abile servo che, nel frattempo, continua a beffarsi di Demea, approfittando delle situazioni a suo vantaggio fino a guadagnarsi la libertà.

La struttura è classica, i personaggi stereotipati, la trama prevedibile fatta di intrighi amorosi e conflitti generazionali ma, nella sua semplicità, la commedia ha un’attenzione sociale e un messaggio di humanitas: aprirsi agli altri, comprendere i propri limiti ed essere tolleranti e indulgenti nei confronti degli errori altrui. E’ così che a fine spettacolo troviamo trasformato Demea, accortosi che, da cortese e liberale, sarà più facile ottenere l’affetto degli altri.

”Adelphoe” è uno spettacolo ben riuscito, diretto con equilibrata ed encomiabile semplicità da Silvio Giordani. Gran parte del buon risultato è dato sicuramente dall’ambientazione unica in cui i personaggi, vestiti di tuniche e toghe dai colori accesi, si muovono perfettamente a proprio agio nel loro ambiente naturale, senz’altra scenografia necessaria se non lo sfondo dei resti dell’area archeologica. L’intero cast, capeggiato dallo stesso Pietro Longhi, estremamente credibile con voce profonda nei modi burberi di Demea, è efficace e unito e sa far divertire con piacevole naturalezza.

Il Progetto “Ostia Antica Ragazzi” proseguirà fino a fine maggio anche con la possibilità di aggiungere, su richiesta delle singole scuole, recite straordinarie in giorni diversi da quelli programmati. A giugno poi il palcoscenico sarà a disposizione degli stessi studenti che potranno portare in scena i propri saggi finali preparati nel corso dell’anno su testi classici.


PROGRAMMA MAGGIO-GIUGNO 2015

29 aprile ore 10,30
LA DONNA DI SAMO di Menandro
(Scuola Secondaria di I e II grado)

6 maggio ore 10,30
ADELPHOE (I Fratelli) di Publio Terenzio Afro
(Scuola Secondaria di I e II grado)

7 maggio ore 10,30
LA DONNA DI SAMO di Menandro
(Scuola Secondaria di I e II grado)

19 maggio ore 10,30
LE FAVOLE DI ESOPO
(Scuola Primaria)

26 maggio ore 10,30
LE FAVOLE DI FEDRO
(Scuola Primaria)

27 maggio ore 10,30
ADELPHOE (I Fratelli) di Publio Terenzio Afro
(Scuola Secondaria di I e II grado)

 

Teatro Romano di Ostia Antica - Via dei Romagnoli 717, Scavi Archeologici di Ostia Antica (Roma)
Progetto Teatro Scuole 2015 - Costo biglietto studenti: € 7,00
Per informazioni e prenotazioni: Annachiara Mantovani (Resp. Relazioni Scuola)
Cell: 380.5844086 (dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00)
Botteghino presso Scavi Archeologici da martedì a domenica ore 16.00-19.00
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Articolo di: Michela Staderini
Sul web: www.ostianticateatro.it - www.facebook.com/ostianticateatro

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