I fili di Penelope - Teatro Keiros (Roma)

Scritto da  Giovedì, 09 Febbraio 2012 
I fili di Penelope

Dall’1 al 12 febbraio. “I fili di Penelope”, di e con Tiziana Scrocca, è un viaggio nella storia, nella vita di Penelope; nella sua solitudine negli anni di attesa per il ritorno di Ulisse.

 

 

La compagnia Il NaufragarMèDolce presenta

I FILI DI PENELOPE

scritto, diretto ed interpretato da Tiziana Scrocca

musiche dal vivo di Roberto Mazzoli

scenografia Franca D’Angelo

supervisione registica Chiara Casarico

 

La storia di Ulisse, la sua Odissea viene raccontata da Penelope stessa, che ne diviene l’artefice, la narratrice e la creatrice per necessità, per urgenza. La necessità di darsi e dare una spiegazione all’uomo partito come eroe e tornato vecchio, spento, gobbo e silenzioso dopo tanti e tanti anni. E’ la necessità di raccontare e colmare una solitudine; di darsi e dare una spiegazione che allontani il vuoto, l’ansia, l’impossibilità di dare una giustificazione all’assenza, alla presenza, alla guerra che tutto muta e mai consegna la stessa persona che un giorno lasciò la sua casa.

In scena tre sedie, una per Penelope, una per il tempo e una per Ulisse. Ascoltatori muti e assenti nella loro eterna presenza data dalle parole di Penelope, dal proprio vissuto, dalla necessità di difendere la propria esistenza e il proprio essere donna.

Penelope attendendo Ulisse tesse il mantello dell’Odissea, le sue innumerevoli avventure per trattenersi dal cedere all’assenza, per allontanarsi dalla mano avida della solitudine e della morte.

Un mantello infinito che il giorno cresce e la notte decresce; un mantello che accompagna le fredde notti e le lunghe giornate per donare forza alle mani che tessono e tener vivo il ricordo di chi manca da troppo tempo; ma il giorno del ritorno di Ulisse arriva e Penelope si trova a doversi confrontare con sentimenti, sensazioni che non aveva immaginato: delusione, dolore, eco della sofferenza, mutismo…

Ed è ancora la sua voce, la necessità di raccontare, di narrare che le donano la forza di lottare, di denunciare l’orrore della guerra, delle guerre.

Ad accompagnare le parole di Penelope, la musica, i suoni di Roberto Mazzoli. Suoni che evocano il Mediterraneo, un mondo vicino e lontano, estraneo e familiare. Suoni che evocano e portano altrove.

Un monologo teatrale interessante; opinabile la scelta del romanesco che rende il lavoro dell’attrice sicuramente più leggero, a volte anche comico ma nega profondità, eleganza e bellezza alla figura di Penelope riducendola quasi ad una popolana.

Una chiave di lettura che sposta l’ottica dall’Ulisse Eroe alla sua compagna, alla sua donna anti-eroe Penelope che in questa messa in scena diviene artefice, tesse la narrazione, tesse la vita che con l’uomo non ha condiviso; una vita che però più e più volte ha visto, ha cullato, ha lavorato. Una vita che le ha permesso di continuare ad essere sé nell’attesa di chi non arriva.

Molto bello il lavoro musicale di Roberto Mazzoli; l’intervento dei suoni apre un vero e proprio canale immaginativo.

I vari strumenti utilizzati diventano protagonisti, evocatori di mondi che appartengono alla nostra tradizione, ai versi dell’Odissea che ci accompagnano dai primi anni di scuola. Evocatori del diverso spazio mentale e fisico in cui avvenivano, più di oggi, i mondi dell’uomo e della donna. Ognuno chiuso nei propri doveri e nelle proprie mansioni: la donna centro del focolare e l’uomo dedito alla patria.

Quei suoni che nel corso della rappresentazione vorremmo udire più spesso. Quei suoni che appartengono all’immaginario collettivo del mito di Ulisse e della sua Penelope.

 

Teatro Keiros - via Padova 38/a (zona Piazza Bologna), Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/44238096, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Orario spettacoli: dal lunedì al sabato ore 21, domenica ore 18 

Biglietti: intero 15€ – ridotto 10€ – per gruppi di oltre 8 persone 8€ (tessera teatro 3€)

 

Articolo di Laura Sales

Grazie a: Rocchina Ceglia, Ufficio stampa MixTape

Sul web: www.teatrokeiros.it

 

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