Ho perso il filo - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Sabato, 23 Novembre 2019 

Dal 21 novembre all’8 dicembre. Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è “Ho perso il filo”. In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

 

AGIDI presenta
Angela Finocchiaro in
HO PERSO IL FILO
soggetto Angela Finocchiaro, Walter Fontana, Cristina Pezzoli
testo Walter Fontana
con le Creature del Labirinto Alis Bianca, Giacomo Buffoni, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito
coreografie originali Hervé Koubi
assistito da Fayçal Hamlat
scene Giacomo Andrico
luci Valerio Alfieri
costumi Manuela Stucchi
regia Cristina Pezzoli

 

La storia si svolge su una scena vuota, dominata da un grande gomitolo bianco e suddivisa in spazi e profondità per mezzo di giochi di luci e proiezioni. Angela Finocchiaro entra in scena vestita da eroe greco, con tanto di spada ed elmo crestato, e dichiara di voler interpretare un ruolo diverso, che si distingua da tutti quelli della sua carriera. È così che annuncia al pubblico che sarà Teseo*, il famoso eroe uccisore del Minotauro*, ma quello che per lei inizia come un’innocua finzione si trasforma ben presto in un incubo fin troppo reale.

Catapultata nel Labirinto di Cnosso, la Finocchiaro si ritrova alle prese con un muro parlante, specchio della sua coscienza interiore, dotato di una pungente ironia, e un gruppo di moleste Creature del Labirinto, che la disarmano, la confondono e la usano come una bambola di pezza. Un po’ costretta dal muro e un po’ dalle Creature, l’attrice rivive le tappe della sua vita e svela poco a poco le sue ansie e le sua paure, finché non trova il suo eroe personale, l’istinto di cambiare le cose che tutti pensano immutabili, insomma, ma a modo suo.

Punti forti di “Ho perso il filo” sono la bravura di Angela Finocchiaro, che come sempre si distingue per la sua ironia e il suo umorismo, nonché per la facilità di dialogo e gioco con il pubblico, anche in improvvisazione, e il fantastico corpo di ballo che incarna le Creature del Labirinto. Il gruppo di sei danzatori, coreografati da Hervè Koubi, incanta il pubblico con le sue evoluzioni e movimenta una scena che altrimenti risulterebbe troppo statica e vuota.

Da ammirare è anche il coraggio che la Finocchiaro dimostra nel mettersi in gioco dialogando con i ballerini e utilizzando un linguaggio espressivo, quello della danza, che non le appartiene, ma che riesce a reinterpretare nella sua maniera personale, così come il suo Teseo finisce per essere una rielaborazione moderna, umana e sentita del mito classico.

 

Note:
Teseo: Eroe della mitologia greca figlio di Etra, moglie del re Egeo di Atene, e Poseidone. Il mito più famoso che lo riguarda è quello del Minotauro, in cui l’eroe si reca a Cnosso, patria del re Minosse, per uccidere il Minotauro che dimorava nel labirinto ed estinguere così il debito di sangue di sette ragazzi e sette ragazze che Atene doveva inviare in sacrificio a Creta ogni nove anni. Nella sua missione Teseo viene aiutato dalla principessa Arianna, che gli fornisce un gomitolo d’oro con cui ritrovare la strada per uscire dal labirinto una volta ucciso il mostro.
Minotauro: creatura mitologica dal corpo di uomo e testa di toro, figlio di Pasifae, moglie di Minosse di Creta, indotta a innamorarsi di un toro sacro dal dio Poseidone, che era stato offeso dal sovrano. Una volta nata la creatura e scoperta la sua sete di sangue, Minosse ordina all’architetto Dedalo di costruire un labirinto esteso e impenetrabile ove rinchiuderla. Per nutrirla ordina alla recentemente sconfitta Atene di inviare a Cnosso sette ragazzi e sette ragazze ogni nove anni.

 

Teatro Manzoni - Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni : telefono 800914350, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali e 7 dicembre ore 20.45, domenica ore 15.30
Biglietti: poltronissima prestige € 35, poltronissima € 32, poltrona € 23, poltronissima under 26 € 15.50

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Manola Sansalone, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

TOP