Hitchcock. A love story - Teatro dell’Orologio (Roma)

Scritto da  Domenica, 18 Ottobre 2015 

Una piccola storia d’amore e teatro che strizza l’occhio al Maestro del Brivido muovendosi tra i suoi film-capolavoro; un omaggio spassoso e singolare diretto da Leonardo Ferrari Carissimi e scritto da Fabio Morgan. Si chiama “Hitchcock. A love story” e resterà in scena fino al 25 ottobre, in prima nazionale, nel più affermato multisala off della capitale. Un tributo al Cinema e al Teatro, arti affascinanti e indispensabili, vicinissime e lontane, in uno scorrevole racconto più rosa che giallo - con qualche tinta di nero - che diverte e intrattiene.

 

HITCHCOCK. A love story
con Anna Favella e Luca Mannocci
scritto da Fabio Morgan
regia Leonardo Ferrari Carissimi
scene e costumi Alessandra Muschella
disegno luci Martin Emanuel Palma
produzione Progetto Goldstein, Teatro dell'Orologio

 

Due giovani attori si incontrano durante i provini per uno spettacolo teatrale dedicato ad Alfred Hitchcock. Bello, egocentrico e amante del teatro impegnato lui; alle prime armi ma con agganci importanti lei. Vengono scelti entrambi, le loro vite si incrociano e da qui parte la storia. Sarà amore?

Nel titolo allettante e di richiamo per gli appassionati (ma non aspettatevi quel senso di inquietudine e suspense perché qui invece si ride per gran parte dello spettacolo) c'è già la risposta, forse. “Hitchcock. A love story”, in scena in prima assoluta nazionale al Teatro dell'Orologio di Roma, è una piacevole commedia, ricca di spunti originali, che elimina le barriere tra persona e personaggio, tra palco e realtà.

Due sono i piani su cui si muove il racconto e che si toccano, si sovrappongono, si allontanano: vita artistica e vita privata dei personaggi. Da un lato i protagonisti nel loro ruolo di attori: provano le scene, vanno in crisi, vivono l’ansia del debutto e l’esaltazione degli applausi, attendono spasmodicamente l'uscita delle critiche, disegnano il futuro tra incertezze e progetti, si rifugiano nella quotidianità sicura della tournée, malignano di produttori, carriere e segnalazioni, respirano il teatro. Ma troviamo gli stessi protagonisti anche quando il sipario si è chiuso e le loro vite proseguono nella realtà, con le vere personalità e i ruoli che improvvisamente si capovolgono, con la delicatezza di lei che si accompagna ad una forte determinazione e l’ostentata superbia di lui che protegge una fragilità recondita. Equilibri delicati, amore che diventa rabbia, lontananza che alimenta affetto.

Efficaci i due giovani interpreti nel mostrare le tante sfaccettature dei protagonisti. Anna Favella, bionda e algida come ogni musa hitchcockiana che si rispetti, è attrice di teatro che però, proprio come il suo personaggio, non disdegna la tv più popolare e lavora anche in serie televisive come “Don Matteo” e “Terra Ribelle”; parte rigida ma riesce nel corso dello spettacolo ad ammorbidirsi e convincere, grazie anche ad una persuasiva mimica. Luca Mannocci ha una recitazione volutamente caricata e sopra le righe ma sa abilmente cambiare registro e intensità. Vanesio e sicuro di sé, il suo personaggio è tanto irritante e ridicolo da risultare simpatico. Si ride spesso. Le interpretazioni fluide sono talvolta interrotte da momenti di gestualità enfatizzata che, dapprima artefatti, diventano poi motivo di divertimento.

I toni sono leggeri, da commedia brillante. Hitchcock è il terzo protagonista, evocato per tutto lo spettacolo grazie alle prove dei protagonisti di spezzoni tratti dai suoi film più famosi come “Caccia al ladro”, “La finestra sul cortile”, “Psyco” o “Gli Uccelli”, ma si ride più che rabbrividire. In realtà l’omaggio al Maestro del Brivido, più che nei contenuti, è nei dettagli: nei suoi celebri temi musicali che si impongono con il loro inconfondibile potere evocativo di suspense; nel femminile ondeggiare della gonna a corolla di lei che richiama l’eleganza di Grace Kelly o nel muoversi dinoccolato di lui, alto e sottile come Anthony Perkins. Sul finale l’omaggio si fa invece più evidente e le atmosfere provano a virare verso il thriller psicologico, cercando quella morbosità e quei traumi passati che riaffiorano dagli abissi dell'animo umano che hanno contraddistinto tutta l'opera di Hitchcock.

“Hichcock. A love story” è scritto da Fabio Morgan e diretto da Leonardo Ferrari Carissimi, abbinata che nel 2008 ha dato vita alla “CK Teatro - Colossal Kitsch”, compagnia stabile del Teatro dell'Orologio, e nel 2012 alla Velvet Movie, produttrice del loro primo lungometraggio “Mr America”. Tra i lavori teatrali insieme scritti, prodotti o diretti: “SUPERSTAR. Da Petrolio di Pier Paolo Pasolini”, “Being Hamlet”, “Love, l’amore ai tempi della ragione permanente”.

 

Teatro dell'Orologio (Sala Gassman) - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario biglietteria: dal lunedì al venerdì ore 11/19
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20, domenica ore 17
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro (under25, over65, studenti universitari, tesserati bibliocard, arci, metrebus card), gruppi superiori a 5 persone 10 euro (prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), Under 25 Days (martedì e mercoledì) 8 euro, Scuole di teatro convenzionate 8 euro (prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) - Tessera associativa stagionale 3 euro

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Stefania D'Orazio, Ufficio stampa Teatro dell'Orologio
Sul web: www.teatroorologio.com

TOP