Heartbreak Hotel | Primo Soggiorno - Teatro Litta (Milano)

Scritto da  Domenica, 26 Aprile 2015 

"Heartbreak Hotel | Primo Soggiorno" è uno spazio libero che tenta di improvvisare con la realtà, guardandola come se non l’avesse mai vista prima. Forse per ridefinirla in un altro modo, magari migliore, magari solo più autentico di altri. Il progetto è frutto del collettivo snaporaz ed è stato presentato al Teatro Litta di Milano dal 23 al 26 aprile, all’interno della rassegna “Apache”: un contenitore ospitante creative sperimentazioni artistiche, nuovi linguaggi, nuove visioni.

 

HEARTBREAK HOTEL | PRIMO SOGGIORNO
testo, regia e suono snaporaz
un progetto di Gilda Deianira Ciao, Matteo Salimbeni, Fulvio Vanacore
con Vincenzo Giordano, Alice Spisa (premio UBU 2013 - miglior attore under 30)
musiche dal vivo Alberto Sansone
grafica Bruno D'Elia
organizzazione AVTURNÈ
primo spettatore Arianna Bianchi
in collaborazione con Sesto Spazio, Teatro Presente

 

In scena Alice Spisa (Premio Ubu 2013 - miglior attore under 30) e Vincenzo Giordano, sostenuti dal musicista Alberto Sansone, danno vita ad una storia semplice di una coppia comune. Brad e Veronica si sono incontrati a New York, sulla 5th avenue. Lui di lei sapeva solo che era bellissima. Lei pensava di lui che quando parlava del passato si faceva più vecchio. I due, tra uno spritz e l’altro, si innamorano quasi senza accorgersene. Ma tutto cambia quando si ritrovano in Italia a fare i conti con la quotidianità: una bestia che può diventare molto feroce.

Tra questi due individui avviene una lenta, invisibile quanto esplicita, trasformazione, fuori, e dentro. Soprattutto dentro. Prima facevano l’amore, ora si perdono, e mai insieme. Dove sono ora - oltre gli alberi, i palazzi, la luce, dall’altra parte di un metaforico lago - c’è un hotel, dimenticato, dove il dolore non viene fuggito, ma attraversato, esaltandone la bellezza.

È grazie all’interpretazione di questi due splendidi artisti che pare quasi di essere lì, in quella stanza d’albergo, di entrare all’interno di un certo percorso che porta ad un certo risultato. La profondità a cui si accede è sorprendente. L’intensità emozionale del fare degli attori è coinvolgente, mentre implode, e poi mentre esplode. Sarà per questo affascinante intreccio che di questa pièce colpisce la sua diretta costruzione, la cura del “come” viene affrontata e vissuta la “cosa” in scena, il nevrotico “come” che viene a galla, più che la particolare “cosa” che va in scena. Il ritmo è energico e quieto. Ci sono la rabbia e la frustrazione. L’ambiguità insieme all’estrema chiarezza di ogni lieve sfumatura emotiva. Tutto evolve mentre rimane fermo; le grida arrivano quando ancora non si sa cosa dire, mentre ancora si resta in ascolto.

Il palco non esiste. Il pubblico circonda fisicamente la rappresentazione teatrale, assorbendola, quasi raffigurandone i confini. Gli oggetti in scena sono utili al racconto, ma potevano anche essere degli altri. L’importante è raccontare l’essenziale: la volontaria costrizione di due anime che mantengono una triste facciata pur di evitare la verità che a volte può far mancare il respiro, fino a perdere l’equilibrio. Ma solo nel breve termine. Nel lungo, sarebbe vero esattamente il contrario. “Io, non sono così. Ci sono diventato” dice Brad, verso la fine, quando sembra voler tornare ad essere vivo.

Quello a cui assistiamo diventa piacevole, poiché non vi è ottusità, nè alcuna necessità di ricondurre tutto a qualche altra questione, sociale o non. Diventa originale, per l’assenza di costrizioni interpretative ed elitarie, sostituite invece da un gradito invito ad avvicinarsi, spontaneamente, alla parte più vera di questa falsa finzione. Una delicata esortazione applaudita, tra l’altro, per interminabili minuti.

 

Teatro Litta (Sala La Cavallerizza) - corso Magenta 24, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/86454545, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: giovedì ore 19:30, venerdì e sabato ore 21:00, domenica ore 17:00
Biglietti: intero €10, under 25 e over 60 €8

Articolo di: Alessandra Quintavalla
Grazie a: Diana Belardinelli, Ufficio stampa Teatro Litta; Giulia Taglienti, Ufficio stampa Compagnia
Sul web: www.teatrolitta.it

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