Happy Birthday, Mr. President! - Teatro Libero (Milano)

Scritto da  Domenica, 11 Ottobre 2015 

Uno spettacolo che indaga l’interno di quel bell'involucro che noi tutti conosciamo sotto il nome di Marilyn Monroe. Una donna che ha fatto sognare il mondo, vestendosi d’impossibile. "Happy Birthday Mr. President", scritto e diretto da Serena Nardi, è andato in scena al Teatro Libero di Milano dall’1 all’8 ottobre.

 

HAPPY BIRTHDAY, MR. PRESIDENT!
Norma Jean <-----> Marilyn
…correre il rischio di essere felici
testo e regia di Serena Nardi
con Sarah Collu e Serena Nardi
produzione Giorni Dispari Teatro

 

Marilyn Monroe si chiamava, in realtà, Norma Jean Baker. Era una semplice ragazza di provincia, cresciuta senza amore, senza padre, con una madre psicotica. Incapace di vedere da sola la bellezza che aveva addosso, scelse di guardarsi attraverso gli occhi del mondo.

Marilyn Monroe doveva essere “infinita, eterna, perfetta”. Ma lì dentro, nella sua anima, nel frattempo cosa succedeva? Quel suo essere dolce, sacrificato, muto, poteva solo scrivere. Osservare il mondo attraverso la poesia, anche senza capirlo. Scrivere parole bellissime, disperate, vere. “Vi supplico fatemi parlare” pensa Marilyn… o a pensarlo è Norma Jean? Norma Jean è ancora Marilyn Monroe, o si è persa per diventare qualcun’altra che in fondo non c’è mai stata (?).

Serena Nardi trova nelle poesie autografe dall’attrice alcune risposte. Si spoglia, per ascoltare le confessioni che si nascondono dietro al più grande sex symbol di tutti i tempi. Ci mostra una verità che ha conosciuto dentro i pensieri di una donna che scriveva per continuare ad esistere.

Sul palco l’inconscio di Marilyn si fa quindi dialogo per diventare reale, parlando tra “sé e sé”, tra Marilyn e Norma, tra Serena Nardi e Sarah Collu, tra il bianco e il nero. Un letto sfatto padroneggia la scena; a terra rose e confusione; in aria una piccola gabbia di vetro intrappola una bambola bionda. L’intesa diventa match, le voci si mescolano a piacevoli e delicate registrazioni, l’interpretazione è doppia per poi tornare, a suo modo, ad essere unica. Perché “dentro ogni donna ce ne sono due che si conoscono e si ignorano, che si aiutano e si ostacolano…”.

In poco più di un’ora viene districata una storia complessa. Tutto viene consumato nella mattina del 29 maggio del 1962, quando Marilyn attendeva di cantare per l’uomo più potente d’America: John Fitzgerald Kennedy. La gente guardandola non avrebbe dovuto vedere nulla sotto il suo vestito color carne, neanche le mutande, neanche il reggiseno. Lei, sotto la luce, doveva sparire.

La piéce riesce a raccontare un drammatico conflitto interno facendo convivere dentro di sé due dimensioni diverse, estreme, ma così tanto legate.

Una dopo l’altra le maschere cadono. Cadono quelle di Marilyn. Cadono quelle di Noma Jean Barker. Cadono quelle delle due attrici. Rimane una realtà che non è capace di vivere senza finzione. Oggi, nuda su un palco. Ieri, chissà dove.

La nostra verità è solo nostra”, scriveva Marilyn. Ognuno di noi può condividere con gli altri solo poche parti di sé, poi la solitudine di quello che rimane dovrà trovare il modo di sopravvivere.

 

Teatro Libero - via Savona 10, Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/8323126, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da lunedì a sabato ore 21, domenica ore 16
Biglietti: intero € 21, under 26/over 60 € 15, allievi scuola Teatri Possibili con tessera associativa € 10, altre scuole di teatro € 13, prevendita € 1,50

Articolo di: Alessandra Quintavalla
Grazie a: Clarissa Mambrini, Ufficio stampa Teatro Libero
Sul web: www.teatrolibero.it

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