Hamletelia - Pacta Salone (Milano)

Scritto da  Sabato, 25 Novembre 2017 

Dall’8 al 12 novembre il Pacta Salone di Milano ha accolto la resurrezione di una della donne shakespeariane meno sensuali, meno eroiche, meno ardite, la cara Ofelia che intende riappropriarsi della sua immagine, che non è solo quella lì appesa alla Tate Modern, ma anche quella erotica, irriverente, grottesca ed ironica portata in scena da Caroline Pagani che, oltre a interpretarla, cura in prima persona testo, regia, scena e costumi.

 

HAMLETELIA
da ‘Amleto’ di William Shakespeare
testo, regia, scena, costumi, interpretazione Caroline Pagani
produzione Teatro Baretti e Caroline Pagani Teatro
miglior attrice Roma Fringe Festival 2013
premio Fersen alla Drammaturgia 2013
premio Fersen alla Regia 2017
spettacolo invitato allo Shakespeare Festival, Shanghai Theatre Academy, Shanghai, 2016

 

Ci accolgono un pezzo di terra poco arata, un cimitero, una forma di bara.

Questa terra nasconde gli oggetti che aiutano Ofelia a trascinarci nella sua memoria, nella sua pena. Nel ricordo di quella vita che non fu “abbastanza vita”, che non fu esistenza eroica come quella di Cleopatra o Lady Macbeth, ma fu comparsa.

Ecco, questa è Ofelia che risorge 400 anni dopo per prendersi la sua vendetta, per tornare ad esistere nelle nostre attuali memorie, “William perché mi hai reso solo comparsa?”.

L’Ofelia che risorge in questa notte di inizio novembre è una Ofelia ispirata, folle per chi non comprende la pena d’amore e la calunnia dell’amata rifiutata più famosa della letteratura.

Ofelia, Caroline Pagani, è sinuosa, erotica, ironica e fastidiosamente grottesca.

Avvolta da soli veli bianchi che, se un tempo erano il marchio della sua castità, ora diventano le trasparenze del suo erotismo e della sua voglia d’amare, d’amare follemente quell’Amleto che l’amò solo per lettera.

Una donna che racconta tutte le donne, una donna che racconta le pena di sé e la fa rinascere cosicché essa si trasformi in libertà.

Ofelia non ha vergogne ormai, da morta si lascia andare alle sue fantasie, non si stanca di sé.

Ci racconta i personaggi dell’Amleto come mai prima, una Gertrude lussuriosa e peccaminosa oltre ogni immaginazione, un Polonio e un Laerte di cui poco in realtà le interessa, ciò che la smuove al punto di renderle la resurrezione è quell’amore mancato che fu per Amleto.

Amleto che ci racconta essere un uomo ironico, freddo di tanto in tanto da bravo don Giovanni, quell’Amleto che le urlerà d’essere rinchiusa in convento mentre in lettera le scrive quanto egli la ami.

Un’ Ofelia, quella di Caroline Pagani, che vorrebbe, tra ironia, comicità e stravaganza liberarsi di sé, della pena che la condanna.

L’Ofelia risorta in questo 2017 esegue questo esorcismo della pena alla ricerca della propria libertà, trasformando la sua voce, ora profonda ora stridente, modulando il suo corpo curvo, danzando, se necessario mostrando anche i suoi seni, tanta è la voglia d’essere libera! Tanta è la voglia di danzare con quell’Amleto deceduto!

Ora una scopa, ora una pala, ora una spada, ora un ombrello e ora naturalmente un topo morto sono i mezzi traverso cui Ofelia si anima, li dissotterra, se ne appropria, li racconta, li lancia, sul pubblico o dietro le quinte.

Questa Ofelia è irriverente, a momenti divertente, forse esagerata, o forse solo follemente disperata.

 

Pacta Salone - Via Ulisse Dini 7, 20142 Milano
Per informazioni e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , ufficio scuole Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 02/36503740
Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 19, nei giorni di spettacolo dal martedì al sabato dalle 16, domenica dalle 15
Biglietti: intero €24, ridotto convenzioni €18, under 25/over 60 €12, CRAL e gruppi €10 (min. 10 persone), gruppi scuola €9, prevendita €1,50
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 17.30, lunedì riposo

Articolo di: Carla Nigro
Foto di: Pierluigi Mulas
Grazie a: Giulia Colombo, Ufficio stampa iagostudio
Sul web: www.pacta.org

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