Guida estrema di puericultura - Teatro della Cooperativa (Milano)

Scritto da  Giovedì, 13 Ottobre 2016 

Dal 4 al 16 ottobre. La “Guida estrema di puericultura” si compone di aforismi crudeli sulle gioie del puerperio e arriva a trasformarsi in un folle monologo incarnato dalla figura di una morbosa puericultrice, un irresistibile Alex Cendron en travesti, che tiene un’improbabile lezione internazionale sui temi della gravidanza e dell’allevamento dei neonati. Lo spettacolo è uno sproloquio vitale e divertente, scritto a quattro mani da due mamme drammaturghe, Angela Demattè e Francesca Sangalli, alle prese con i loro neonati. Si compone di consigli sulla nuova vita con il bebè, situazioni e scene che dissacrano la religiosa cura e delicatezza con cui viene normalmente trattato l’argomento.

 

GUIDA ESTREMA DI PUERICULTURA
Ovvero sfasciare il bambino non vuol dire farlo a pezzi
produzione Teatro della Cooperativa
di Angela Demattè e Francesca Sangalli
con Alex Cendron
scene e regia Renato Sarti
allestimento scenico Luca Grimaldi e Marco Mosca
si ringrazia Giovio 15

 

Si alzano le luci e sulla scena c'è solo un tavolo con sopra una vecchia tinozza di ferro di quelle che si usavano una volta e a fianco una bambola spennacchiata e nuda. Dalla tinozza sbuca un microfono che sembra il telescopio di un sottomarino in avanscoperta e subito dopo una cesta di capelloni grigi e poi una donna di mezza età (interpretata da Alex Cendron) che si presenta come puericultrice e massima esperta di questa arte.

La donna è abbastanza schifata dal mestiere che fa o forse dalla procedura volgare con cui si fanno i bambini. Qualunque secrezione, o sostanza, emessa del corpo umano; che sia latte, sperma o vomito fa poca differenza, alla signora La Grande Fava Rosa (sì questo è il suo nome) fa schifo. E' talmente stuccata da tutto quello che gravita intorno alla puerpera che è costretta a tradurre i termini da usare in altre lingue, giusto per distaccarsi dal rigetto che le provoca pronunciarle in italiano.

E così attraversiamo con la signora Rosa tutte le fasi: come si resta incinta, cosa accade durante la gravidanza e come la si affronta, in cosa consiste il parto e poi cosa possa voler dire portarsi a casa il bambino e infine crescerlo... per sempre! Insomma un vero e proprio prontuario per tutte le aspiranti madri alle quali nessuno dice a cosa realmente stanno andando incontro. La maternità viene sempre dipinta dai media come momento idilliaco in tutte le sue varie fasi, finalmente è arrivata la signora La Grande Fava per liberarci, a dirci tutta la verità! Insomma, parafrasando Woody Allen: “tutto quello che avresti voluto sapere sul diventare madre e non hai mai osato chiedere”.

Bravo bravo bravo Alex Cendron che ci porta in una carambola di gag, immagini, racconti e luoghi comuni (da sfatare ovviamente) in modo ironico e intelligente. Si ride, tantissimo, di gusto, anzi ci si scompiscia proprio dalle risate. Questo Cendron vestito da donna ci ricorda un po' celebri attori che si sono misurati in questo esperimento. Due sono i più grandi esempi da ricordare: il meraviglioso Dustin Hoffman in “Tootsie” e, nemmeno a dirlo, la “Mrs. Doubtfire” di Robin Williams.

Molto intelligente e sincero, intinto nella celebre “ironia che salverà il mondo”, il testo delle due mamme drammaturghe Angela Demattè e Francesca Sangalli, che mettono in bocca alla signora Rosa parole vissute e sperimentate. E proprio questo è il punto di forza della drammaturgia. Vera, onesta, reale. Il che ci fa assurdamente riconoscere in questa bizzarra donna per la quale proviamo una simpatia incredibile, tanto che quasi quasi ci viene voglia di averla al nostro fianco quando affronteremo questo sconvolgimento totale della nostra vita chiamato romanticamente: maternità.

Il finale è drastico, rompe lo schema, ci porta in teatro dove paradossalmente per tutto il tempo non eravamo stati. Da vedere. Come bella prova d'attore, come buona drammaturgia e per passare una serata goliardica in quell'antico luogo chiamato: teatro.

 

Teatro della Cooperativa - via Hermada 8, 20162 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/6420761, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 20.45, domenica ore 16, riposo giovedì
Biglietti: intero 18 €, convenzioni € 15, under 27 € 10, over 65 € 9, giovedì biglietto unico € 10; Ragazzi - bambino € 7, accompagnatore € 5

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Ufficio stampa Teatro della Cooperativa
Sul web: www.teatrodellacooperativa.it

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