Grease - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Sabato, 21 Ottobre 2017 

Dal 14 al 29 ottobre. Sono tornati Pink Ladies e T-Birds! “Grease”, prima film-icona con John Travolta e Olivia Newton John, poi Musical dei Record in Italia, è di nuovo in scena al Teatro Sistina di Roma sempre con la regia di Saverio Marconi. Un nuovo adattamento per festeggiare il 20° compleanno: energia, colori, amori, hit intramontabili eseguite dal vivo, il fascino degli anni Cinquanta e tanta voglia di ballare.

 

GREASE
con Guglielmo Scilla (Danny Zuko), Lucia Blanco (Sandy), Riccardo Sinisi (Kenickie), Eleonora Lombardo (Rizzo), Ilaria Amaldi (Miss Lynch), Nick Casciaro (Vince Fontaine e Teen Angel), Giorgio Camandona (Roger), Gioacchino Inzirillo (Doody), Luca De Gregorio (Sonny), Roberta Miolla (Marty), Giulia Fabbri (Franchy), Federica Vitiello (Jan), Simone Sassudelli (Tom), Giulia Maffei (Cha Cha), Luca Peluso (Eugene), Giulia Bellanzoni (Patty), Andrea Spata - Alessandro Ripamonti - Laura Fiorni - Chiara Di Loreto (studenti Rydell)
coreografie Gilian Bruce
scene Gabriele Moreschi
costumi Carla Accoramboni
supervisione musicale Marco Iacomelli
arrangiamenti e orchestrazioni Riccardo Di Paola
disegno luci Valerio Tiberi
disegno luci associato Francesco Vignati
direzione musicale Gianluca Sticotti
disegno video Virginio Levrio
disegno fonico Donato Pepe
assistente alle coreografie Ilaria Suss
traduzioni e liriche italiane Franco Travaglio e Michele Renzullo
regia Saverio Marconi
regia associata Mauro Simone

 

Martedì 17 ottobre, esterno sera, nella storica via Sistina di Roma. Una cadillac rosa confetto davanti all'ingresso, note di rock'n'roll nell'aria, cheerleader e ragazze pon pon in festose coreografie. Un foyer stracolmo (e a lungo intasato da file caotiche che hanno tardato l'inizio dello spettacolo di quasi un'ora!) e tanti volti famosi tra il pubblico - da Massimo Lopez a Sergio Muniz a Flavio Montrucchio e Alessia Mancini, da Paolo Conticini ad Antonella Elia e Jill Cooper.

Per inaugurare la stagione 2017/2018, il teatro-tempio della commedia musicale italiana ha scelto l'edizione celebrativa di uno dei musical più amati di sempre, “Grease”. In quasi 50 anni, la storia d'amore tra l'ingenua Sandy e il latin-lover Danny, ambientata in un college americano anni Cinquanta, non ha mai perso smalto e sa ancora catturare generazioni diverse di pubblico, con tanto di giovanissime ballerine vestite a tema e pronte a improvvisare coreografie dai loro posti in platea. E' questa la forza di “Grease”: l'essere ormai talmente radicato nei cuori e nella memoria collettiva che basta cogliere anche solo un paio delle sue famosissime note o vedere gonne a ruota dai colori pastello e ciuffi scolpiti dalla brillantina, per essere travolti dal buonumore e dalla voglia di divertirsi. “Grease vive in noi”, sì. Ed è ancora contagioso, colorato, energico. Lo abbiamo visto e rivisto, ma l'effetto non cambia.

Breve storia: nel 1971, in un pub di Chicago, Jim Jacobs e Warren Casey idearono un musical composto solo per chitarra e basato sulla musica anni '50. Così “Grease” debuttò nei teatri off, ricevette sette nomination ai Tony Awards e subito approdò a Broadway dove rimase in scena fino al 1980. Poi, con il film cult del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John (6 milioni di dollari di costo contro i quasi 400 incassati in tutto il mondo) il successo fu inarrestabile. L'adattamento italiano del musical arrivò nel 1997 grazie a Saverio Marconi e la Compagnia della Rancia che, affidando a Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia i ruoli di Sandy e Danny Zuko, realizzarono lo spettacolo a cui si deve la gloriosa rinascita del musical in Italia. Oggi, dopo 20 anni, oltre 1500 repliche, 170 città toccate, 1.700.000 spettatori, 165 artisti, vero e proprio fenomeno pop e primo long running show, “Grease” è ancora in scena in un rinnovato allestimento. Per la versione 2017, Saverio Marconi - affiancato alla regia da Mauro Simone che nel cast di vent'anni fa interpretava Roger - ha cercato un taglio più moderno e giovane, rendendo più contemporanei anche i dialoghi, per ringiovanire lo spettacolo senza stravolgerlo.

La scenografia semplice è più che altro un efficace gioco di colori e luci. Un riuscito lavoro di squadra tra Gabriele Moreschi (scene), Valerio Tiberi (disegno luci) e Virginio Levrio (disegno video). Il fondale si accende di colori saturi ed energici e proiezioni video e linee luminose sezionano la scena in nove riquadri, al centro dei quali sta la Grease Band che suona dal vivo. I costumi fedeli al film e all'epoca e i tanti oggetti simbolici - i giubbotti di pelle, le macchine da corsa, i nastri tra i capelli e le insegne dei fast-food - evocano un mondo semplice e positivo, fatto di drive-in e balli di fine anno. Visivamente “Grease” è una festa, resa ancor più energica dalle coreografie di Gillian Bruce. L'indimenticabile colonna sonora, ormai acquisita e notissima anche nella sua traduzione italiana, fa il resto. Lo spettacolo è ricco di trovate inaspettate e riuscite (il Teen Angel, per esempio) mentre altre come l'inserimento della nuova canzone di Franchy, brano scritto da Tom Kitt e Brian Yorker per Grease Live! e finora mai portato in scena, non aggiungono nulla ad un ingranaggio già ampiamente rodato.

Il giovane cast si assesta su un buon livello, soprattutto nei momenti corali. Riccardo Sinisi è un punto di forza e con un Kenickie potente e convincente ruba spesso la scena al protagonista; Eleonora Lombardo è una Rizzo energica e riuscita ma che potrebbe essere ancora più sfrontata e Roberta Miolla interpreta una Marty buffa e sopra le righe, riuscendo a mantenersi in equilibrio senza cadere nella macchietta comica, cosa che invece non sempre riesce a Giulia Fabbri la cui Franchy risulta a tratti eccessivamente caricata. Il doppio ruolo di Vince Fontaine e Teen Angel, affidato al bravo Nick Casciaro, è spiazzante, volutamente ridicolo ed esilarante. Effettivamente però quasi tutti i personaggi, già da copione eccessivi e sopra le righe, vengono resi con interpretazioni troppo spesso forzate e poco credibili. Si distingue, forse unica, Ilaria Amaldi, vero trait d'union con la prima edizione del 1997. Vent'anni fa interpretava Marty, oggi veste i panni di Miss Lynch e dimostra, se ce ne fosse bisogno, che non è il numero di battute a dar valore ad un'interpretazione. Qui, in un ruolo marginale, tratteggia un personaggio - la preside rigida e naif - in modo divertente e caricaturale eppur misurato, senza perdere credibilità e con evidente competenza. E arriviamo infine ai protagonisti: impossibile scalzare l'immagine di John Travolta e Olivia Newton John vestiti di nero che ballano sulle note di "You're the One that I want", d'accordo. Difficile anche ripetere il successo di Lorella Cuccarini. Ma se Lucia Blanco, già protagonista di diversi musical come Dirty Dancing, A Chorus Line, Mamma Mia!, rispecchia fisicamente la Sandy che tutti ci aspettiamo ed ha una voce limpida che sa reggere brani e ruolo, la nota stonata è purtroppo nel protagonista maschile. Guglielmo Scilla, famosissimo su YouTube come Willwoosh, speaker radiofonico e concorrente televisivo di Pechino Express, è sicuramente nome di richiamo per i più giovani ma appare fuori luogo nei panni di John Travolta. Non ha il phisique du role né un atteggiamento abbastanza spavaldo: il Danny Zuko di Scilla è ironico e buffo, ma certo non è il latin-lover il cui nome non doveva essere sciupato! Pur funzionando nei momenti comici, traspare in lui una preparazione tecnica non sufficiente, vocalmente e a livello di movimenti, tanto da trovarlo relegato spesso in seconda fila nelle coreografie. Per il resto, comunque, è sempre bello tornare alla Rydell High School!

 

Teatro Sistina - Via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.4200711 - 392.8567896, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al sabato ore 10/19 - domenica ore 11/19 - lunedì chiuso
Biglietti: Poltronissima 55€, Poltrona e Prima galleria 50€, Seconda galleria 45€, Terza galleria 35€
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, sabato 21 e 28 ottobre ore 17 e ore 21

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Federica Fresa, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

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