Gli uccelli migratori - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Sabato, 28 Novembre 2015 

Teatrodilina e Progetto Goldstein presentano in prima nazionale al Teatro dell'Orologio "Gli uccelli migratori", scritto e diretto da Francesco Lagi, con Anna Bellato, Francesco Colella, Leonardo Maddalena e Mariano Pirrello. “Ci ho provato per anni. All’inizio nulla. Io parlavo e non mi rispondevano come se nemmeno mi sentissero. Poi una volta mi sono trovato da solo con una beccaccia. E mi ha sentito, sono riuscito a parlarci. Io parlavo e lei mi rispondeva. Lei parlava e io le rispondevo. E questa beccaccia mi ha raccontato della sua infanzia. Della prima volta che ha volato, della paura che ha avuto. Sai la paura che hanno la prima volta che volano, gli uccelli? Si buttano nel vuoto. Non sanno che le ali li possono tenere su. Non sanno nulla delle ossa cave, dell’aerodinamicità, del movimento ascensionale delle ali, nulla. Cadono. E poi, all’improvviso, rimangono su. È una cosa molto impressionante”.

 

GLI UCCELLI MIGRATORI
scritto da Francesco Lagi
con Anna Bellato, Francesco Colella, Leonardo Maddalena, Mariano Pirrello
regia Francesco Lagi
produzione Teatrodilina, Progetto Goldstein

 

"Gli uccelli migratori" è una delle commedie più originali ed argute di questa stagione teatrale. Ha tutti gli ingredienti giusti per conquistare lo spettatore: ritmo, ironia, intelligenza e sentimento. Le battute sono incalzanti, pur lasciando in taluni frangenti molto spazio alle azioni sceniche dei protagonisti, ai loro tic, ai loro comportamenti nevrotici. Si percepisce alle spalle un accurato studio scientifico sulle manie delle persone e sulle loro paure, il quale rende tutto talmente vero e spontaneo che si stenta a credere di assistere a una pièce teatrale.

Quest’analisi matematica sui personaggi è molto simile a quella che uno dei protagonisti compie sugli uccelli, sul loro terrore iniziale di volare, sulle loro cadute dovute al fatto che da piccoli non sanno usare le ali e sul loro successivo rialzarsi per spiccare definitivamente il volo. Dunque gli uccelli sono metafora di quello che è la vita dell’uomo, un viaggio interiore difficile ma necessario per la sopravvivenza.

I protagonisti de "Gli uccelli migratori" hanno bisogno di comprendere qual è il loro posto nel mondo. Hanno passato la trentina. Hanno fatto delle scelte di cui non sono del tutto convinti e cercano il riscatto in nuovi orizzonti che apparentemente li rasserenano. La brava Anna Bellato interpreta una donna incinta che vive in una casa vicino ad una pineta. Aspetta un bambino da un uomo che non conosce, con cui ha avuto una breve avventura di una notte. Ospita suo fratello, un docente che ha sperimentato ben poco della vita e si limita a puntarle il dito. Lei è un’istintiva, lui un razionale bacchettone. A infrangere i già precari equilibri tra i due, la visita del padre del bimbo, il quale è stato informato del lieto evento attraverso un sms.

La fuga in pineta in seguito a uno scontro col fratello e il padre del nascituro, e l’incontro con uno strampalato e comicissimo studioso di uccelli e di migrazioni, porteranno la donna a maturare un autentico desiderio di maternità e di libertà, fino ad allora mai vissuto. Un’associazione, quella degli uccelli con l’uomo e soprattutto con le scelte individuali della protagonista, che appare particolarmente riuscita ed insolita.

"Gli uccelli migratori" è un lavoro rischioso in termini drammaturgici, non attinge ad un’ironia a tutti i costi accattivante e tipicamente italiana. Filosofeggia sulla vita senza usare paroloni e senza tracimare nell'astruso né nel banale. E' nella semplicità che risiede la sua arma di forza. Riesce nell’intento di superare tutti gli ostacoli in cui poteva incorrere, la noia in primis. Insomma una commedia fuori dal coro, irriverente, straordinaria, con attori da standing ovation. La compagnia Teatrodilina si conferma ironica e intensa, mettendosi al riparo dalla mediocrità che spesso pervade le cosiddette commedie brillanti del teatro italiano. Questo è uno dei loro spettacoli più belli. Non puoi non innamorartene. E ti vien voglia di rivederlo.

 

Teatro dell'Orologio (Sala Moretti) - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario biglietteria: dal lunedì al venerdì ore 11/19
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21.30, domenica ore 18.30
Biglietti: intero 12 euro, tessera associativa stagionale 3 euro

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Stefania D'Orazio, Ufficio stampa Teatro dell'Orologio
Sul web: www.teatroorologio.com

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