Girotondo.com - Teatro Filodrammatici (Milano)

Scritto da  Sabato, 14 Gennaio 2017 

In scena fino al 29 gennaio una delle produzioni più audaci e provocatorie del Teatro Filodrammatici: Girotondo.com, una brillante e riuscitissima rivisitazione in chiave moderna del testo di Schnizler che riconferma la perfezione del duo Fornasari-Amadio con l'aggiunta di una perfetta comprimaria, Alice Redini.

 

GIROTONDO.COM
ispirato a “Girotondo” di Arthur Schnitzler
testo e regia Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Alice Redini
scene e costumi Erika Carretta
regia Bruno Fornasari
assistente alla regia Michele Basile
assistente costumista Linda Muraro
équipe tecnica Andrea Diana, Silvia Laureti
produzione Teatro Filodrammatici di Milano

 

Secondo Reinhard Urbach la drammaturgia di Artur Schnizler è tutta racchiusa nel concetto che "La maschera è il suo tema preferito, non lo smascheramento”; infatti Girotondo, il testo che più di tutti rappresenta la produzione dell'autore viennese, è una danza di maschere che si rincorrono, si ritrovano ciclicamente in una danza in cui l'inizio coincide con la fine, senza che mai nessuna delle ipocrisie dei personaggi venga smascherata, elaborata e soppressa. Anzi, la falsità continua a nutrirsi di altra falsità mano a mano che la danza procede, crescendo esponenzialmente in ogni quadro.

In Girotondo.com, adattamento in chiave contemporanea ad opera di Bruno Fornasari, i personaggi non sono certo quelli della Vienna di fine '800: al loro posto troviamo un vincitore di un reality, un'adolescente dipendente dal suo cellulare e pronta a tutto pur di fare carriera nel mondo della moda, la donna altolocata e annoiata che cerca conforto nei gigolò e il politico corrotto che imposta il suo programma elettorale sulla rettitudine ma poi cerca soddisfazione nelle avvenenti minorenni arriviste.

A dare vita a tutti i personaggi in scena, il perfetto duo Tommaso Amadio - Alice Francesca Redini, formidabilmente capaci di attraversare tutti i registri possibili per rendere al meglio questi personaggi grotteschi senza mai scadere nel caricaturale; la loro energia e il loro affiatamento riesce a rendere ogni scena un piccolo testo compiuto in se stesso ma anche un collante fondamentale tra ognuno dei sei quadri di cui è composta la drammaturgia.

Nonostante l'adattamento all'attualità (su tutti i livelli: definizione dei personaggi, linguaggio, riferimenti alla società iper-tecnologica in cui viviamo) che rende il testo di Schnizler ancora più vicino a noi di quanto non lo fosse già, rimane intatta la struttura circolare del testo, la dinamica per cui un personaggio presente in una scena si ritrova anche nella successiva, e soprattutto rimane vivida la carica provocatoria di un testo che ruota intorno ad un concetto chiave: l'impossibilità di amare autenticamente in quanto, nel momento in cui il sesso diventa un mera merce di scambio, un'esperienza che non ha più nulla a che fare col pudore, allora sono le emozioni a diventare un tabù, a diventare una maschera di cui ci si veste per non entrare in contatto autentico con se stessi e con l'altro. E come avevamo aperto, così chiudiamo: la chiave di tutto è la maschera e la sua persistenza sotto diverse forme, mai il suo annullamento.

 

Teatro Filodrammatici - via Filodrammatici 1, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/36727550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì riposo / martedì, giovedì e sabato 21.00 / mercoledì e venerdì 19.30 / domenica 16.00
Biglietti: intero 25 euro / ridotto convenzionati 22 euro / ridotto under 30 17 euro / ridotto over 65 e under 18 12 euro
Durata spettacolo: 80 minuti

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Antonietta Magli, Ufficio stampa Teatro Filodrammatici
Sul web: www.teatrofilodrammatici.eu

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