Giochi di famiglia - Teatro LoSpazio.it (Roma)

Scritto da  Antonella Vercesi Martedì, 02 Giugno 2009 
giochi di famiglia

Dal 29 al 30 Maggio. Interessante punto di vista del testo di Biljana Srbljanovic. Grottesca e intelligente è la cinica realtà familiare portata in scena dal regista Alessandro Pezza.

 

GIOCHI DI FAMIGLIA

con Nicola Canal, Patrizia Ciabatta, Desirèe Cozzolino, Francesco Testa

e con l'amichevole partecipazione in voce di Luca Biagini

Regia di Alessandro Pezza

Scene e costumi di Zelia Carbone

Aiuto scenografo Mauro Dominici

 

Gli attori sono adulti che vivono ruoli da bambini o quei grandi impegnati nel gioco continuo di essere altro da sé, stupiti, curiosi, sbadati e malinconici.

Questo evento teatrale ci rende partecipi, combina interpreti capaci di raccontare le troppe sfaccettature dell'animo umano. Con semplice verità, a volte crudele, altre spiazzante, nella modalità tipica dei bambini, si susseguono degli scenari profondi che scavano i lati nascosti delle relazioni di sangue. Nel primo scorcio familiare formato dal nucleo mamma, papà e figlio stizzito, è routine quotidiana prendersi a bastonate per comunicare con disinvoltura.

Francesco Testa, nonostante i suoi venticinque anni d'età, è credibilissimo nel ruolo del patriarca, estremo, al limite del reale, riesce a far ridere al di là della tragedia apparente.

In un altro spaccato, Desirèe Cozzolino è la donna emancipata, ad un livello sociale gerarchicamente sviluppato rispetto all'uomo, che deve stare zitto, con la schiena dritta e smetterla di fare il ruffiano; ricorda le interpretazioni delle attrici d'altri tempi.

Nel seguente vissuto relazionale, la delicata creatura-Nicola Canal, annuncia con candore di volersi sposare al più presto; il padre troppo avaro, piuttosto di reggere simili notizie, preferisce morire di crepacuore, lasciando Milena la moglie, in lacrime e sola accanto al suo capezzale. Il giovane nel frattempo, se la darà a gambe levate, intascando il bottino, risparmiato dai genitori dopo anni di stenti e fatiche.

Non poteva mancare, nella struttura familiare arcaica, la figura di un cane, Patrizia Ciabatta, che è la vittima di uno stato confusionale inerente al contesto in cui si trova suo malgrado e si scoprirà essere la dolce figlia che tutti vorrebbero avere.

Questi bambini che giocano a fare gli adulti, si trovano ad affermare un mondo lontano: pensano che il loro figlio si droghi perché manifesta insieme alle minoranze, contro i diritti di uguaglianza negati; aspettano una telefonata di lavoro che non arriva mangiando poco e niente; sono costretti ad emigrare dalla propria città degradata.

É una cinica sequenza di situazioni familiari, specchio di una vita senza stimoli o distrazioni, un' esistenza atta alla sopravvivenza, lontana da quella contemporanea viziosa e caotica.

Un tempo passato visto attraverso gli occhi disincantati di questa compagnia d'artisti tanto giovani quanto bravi.

 

Teatro Lo Spazio - Roma

Via Locri 42/44, (traversa di Via Sannio, a 100 metri dalla Metro San Giovanni)

Informazioni: telefono 06/77076486, 392/9583409 (15,30-2030), mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: tutte le sere ore 21.00, domenica ore 17,30, lunedì riposo

Biglietti: Ingresso 12€, ridotto 7€, tessera associativa 3€

 

Articolo di: Antonella Vercesi

Grazie a: Romeo Arcuri, Ufficio Stampa Zabalik

Sul web: http://teatrezabalik.blogspot.comwww.teatrolospazio.it

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