Gin Game - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Domenica, 04 Marzo 2012 
Gin Game

Dal 28 febbraio all’11 marzo è in scena alla Sala Umberto “Gin Game” di Donald Lee Coburn, che ci racconta di come, nella solitudine discreta della veranda di una cadente casa di riposo, due anziani ospiti rifuggano la noia giocando a gin. Ma dietro il gioco e le sue regole incombono frustrazioni e rimpianti di vite ormai vissute.

 

 

L'Associazione Culturale La Pirandelliana e L’Incredibile s.r.l. presentano

GIN GAME

di Donald Lee Coburn

con Valeria Valeri e Paolo Ferrari

regia Francesco Macedonio

scene Bruno Garofalo

costumi Maria Grazia Nicotra

musiche Massimiliano Forza

 

Weller (Paolo Ferrari), vecchio scontroso, dedito all’imprecazione, e Fonsia (Valeria Valeri), vecchietta puritana dalla finta innocenza, sono due anziani signori ospiti di una casa di riposo, entrambi bisognosi di un po’ di compagnia, che per ingannare il tempo si incontrano nel silenzio della veranda, lontano dalla deprimente compagnia degli altri ospiti, per giocare al gioco del gin, di cui Weller si reputa un esperto, e di cui Fonsia è del tutto incompetente.

Immediatamente però la fortuna di lei vale più dell’esperienza del suo maestro e, collezionando strati su strati di schiaccianti e incontrastate vittorie, scatena la reazione di Weller, portandolo a sfogare ben più che semplice rabbia da giocatore.

Questo apre la strada ad entrambi i tormentati vissuti dei due anziani, che esplodono per ferire, per rinnegare, per rimpiangere una lunga vita fatta di delusioni e di falsi affetti. Gli antichi vizi diventano false glorie, le bugie del passato diventano ora incombenti verità come l’invecchiare, il restare soli.

Dall’altra parte però il bisogno, difficile da distruggere, di cercare calore, porta alla continua riconciliazione e ad un crescente sentimento di affetto tra i due, che, tra un litigio e l’altro, riscoprono il valore della compagnia, condividendo i propri turbamenti e i propri cinismi.

“Gin game” si allontana dell’arido sentimentalismo in favore di una più cruda, rassegnata ironia e di un’occhiata feroce e inquieta alle insidie dell’esistenza, il tutto addolcito però da onnipresenti botta-risposta brillanti e comici ammiccamenti, che tirano a sè la risate.

 

Sala Umberto - via della Mercede 50, Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/69925819, 06/6794753

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, secondo mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo

Biglietti: da € 32 a € 23

 

Articolo di: Sante Costantino

Grazie a: Silvia Signorelli, Ufficio stampa Teatro Sala Umberto 

Sul web: www.salaumberto.com

 

TOP