Giacominazza - Teatro Argot Studio (Roma)

Scritto da  Venerdì, 24 Aprile 2015 

Lo sguardo stolto della gente che ti guarda di traverso, lo sguardo "schifiato", molesto, indagatore e punitivo nei confronti di "Giacominazza" di fronte all’omosessualità dichiarata, lo sguardo del "lontani da me", di chi come Mariannina ha tante cose da nascondere, ma le ha nascoste bene e alla gente piace così… Un dialogo fra due donne, due generazioni, due modi opposti di affrontare la vita; le lega la stessa passione, lo stesso modo di voler esserci a tutti i costi contro i pregiudizi inutili della gente, contro il chiacchiericcio maligno che spesso ci perseguita senza nessun motivo preciso solo perché “la gente” ha voglia di s-parlare.

 

GIACOMINAZZA
di Luana Rondinelli
con Claudia Gusmano e Luana Rondinelli
regia Luana Rondinelli
aiuto regia Silvia Bello
musiche originali Adriano Dragotta

 

Claudia Gusmano, giovane interprete della combattiva Giacomina in "Giacominazza" di Luana Rondinelli, ha riconosciuto alla regista siciliana di "Taddrarite" (spettacolo vincitore del Premio Fringe Festival 2014) la capacità di trasformare in bolle anche le pietre, ossia di alleggerire situazioni e argomenti spinosi non snaturandone al contempo l'intrinseca serietà. Il parlare di violenza domestica o di libertà sessuale senza essere drammatici ma utilizzando invece l’arma dell’ironia, costituisce una scelta non facile, in quanto si rinuncia a scuotere lo spettatore con armi convenzionali come la commozione e la rabbia, le quali tra l’altro, almeno in apparenza, sembrerebbero riconducibili esclusivamente al dramma.

L’ironia di Luana Rondinelli non è cialtrona nè tantomeno caustica, la potremmo definire delicata. E' come se l’autrice di "Giacominazza" volesse in qualche modo proteggere i suoi personaggi dalla tragedia, spingendoli a reagire, facendoli ridere, cullandoli come una brava madre coi propri figli attraverso un’ allegria presente anche nei momenti più tristi. Tale scelta stilistica si rivela altrettanto, se non più efficace del dramma a tutti i costi. Si ride e soprattutto si riflette nell'assistere al confronto/scontro tra le due protagoniste, ciascuna immagine speculare dell’altra.

In questo gioco pirandelliano, che ricorda anche vagamente i colori di Eduardo De Filippo e la passionalità del regista cinematografico Pedro Almodovar, Giacomina, giovane ragazza del sud, desidera essere se stessa ad ogni costo, rivendicando la propria libertà ad amare una donna come lei. Mariannina, una cartomante carnale e un po’ di facili costumi, al contrario, ha smesso di credere nell’importanza della propria autenticità, nascondendosi dietro la maschera del suo personaggio eccentrico che, invece di combattere il provincialismo in cui è immerso, ne asseconda le mediocrità e le frustrazioni.

Il tema del doppio in "Giacominazza" viene esplicitato con proverbi di saggezza popolare contrapposti al desiderio di libertà della coraggiosa Giacomina, la quale ai detti e alla filosofia “paesana” della cartomante oppone semplicemente il proprio sentire. L’amore spinge Giacomina a trovare quelle parole non scritte nell’ipocrita morale della provincia italiana. Quelle parole che le serviranno a comprendere che la via scelta, per quanto tortuosa e difficile, è quella giusta perché viene dal cuore.

La messa in scena dello spettacolo è scarna: un tavolo, due sedie, alcune carte dei tarocchi e qualche candela; quanto basta per dar vita a una pièce memorabile, incentrata principalmente sulle parole e sui corpi vibranti di sentimenti delle sue attrici. Le due protagoniste (Claudia Gusmano e Luana Rondinelli) sono bravissime nelle loro interpretazioni di donne meridionali combattive e passionali. Entrambe sono puro istinto. Entrambe sono figlie emancipate di quelle donne popolane che soprattutto in passato abbiamo visto nel nostro cinema e a teatro portare a testa alta il proprio fardello senza scomporsi.

L’impressione che scaturisce da questa seconda fatica di Luana Rondinelli è che "Taddrarite" abbia solo rappresentato l’inizio di un percorso sul femminile che adesso sta proseguendo a vele spiegate, conferendo alla sua autrice una maggiore sicurezza e uno stile personale che stanno diventando il suo marchio di fabbrica. Luana Rondinelli è un’artista a tutto tondo destinata a lasciare un segno marcato e riconoscibile nel nostro teatro.

 

Teatro Argot Studio - via Natale del Grande 27, 00153 Roma (Trastevere)
Per informazioni e prenotazioni: telefono | fax 06/5898111, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30
Biglietti: 12 euro intero, 8 euro studenti/over 65 (più tessera associativa stagionale 3 euro)

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Foto di: Valeria Tomasulo
Grazie a: Giulia Taglienti, Ufficio Stampa Teatro Argot Studio
Sul web: www.teatroargotstudio.com

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